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Come localizzare il telefono

Come localizzare il telefono

Hai comprato un cellulare di ultima generazione e hai paura di perderlo o smarrirlo? Oggi puoi localizzare il telefono a distanza usando il computer tramite il sistema GPS o la connessione internet attiva nel tuo cellulare. Puoi utilizzare questa funzione anche per seguire gli spostamenti dei tuoi figli, in caso non ti fidi quando escono di casa. Ricordati con i tuoi figli lo puoi fare, ma non con le altre persone perché puoi rischiare di prendere una denuncia per stalking o altro. L’unico problema questi sistemi sono un po’ limitati perché se il cellulare viene spento, rimossa la connessione Internet e levata la scheda SIM non è più localizzabile. Comunque non pensiamo al peggio!!!

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Partiamo dall’Iphone, in questi dispositivi è presente il servizio Trova il mio Iphone, servizio grauito offerto per i clienti Apple. E’ possibile emettere un suono, inviare messaggi o cancellare i dati in memoria. Per attivarlo vai su Impostazioni > ICloud > Trova il mio Iphone. Una volta attivato il servizio fai una prova da un qualsiasi computer connesso ad Internet collegandoti al sito Internet ICloud. Ti permette di trovare l’ultima posizione del tuo cellulare prima dello spegnimento. Una volta individuato puoi darli uno dei tre comandi a distanza:

  • emettere un suono: in caso il telefono è vicino
  • impostare modalità smarrito: rende sullo schermo un messaggio sulla schermata di blocco, in modo da fornire informazioni alla persona che dovesse trovarlo.
  • inizializzare l’iphone: elimina le informazioni presenti al suo interno.

Puoi rintracciare il tuo Iphone anche da un altro Iphone tramite sempre la app gratuita Trova il mio Iphone.

Mentre per localizzare un cellulare Android collegati al servizio Google Trova il mio dispositivo, anche in questo caso visualizzerà una mappa con l’ultima posizione trovata. Gli ordini che puoi impartire da remoto sono due:

  • riproduci audio: puoi far squillare il tuo smartphone per 5 minuti
  • attiva proteggi e resetta: imposta un codice di blocco che sarai l’unico ad esserne a conoscenza o elimina tutti i dati presenti nel tuo dispositivo.

Se non hai un computer ha disposizione puoi rintracciare il tuo smartphone scaricando l’app gratuita Find my device

 

Anche Windows Phone ha una funzione integrata, puoi trovarla qui autenticati con il tuo account Microsoft e clicca sulla voce Trova il mio telefono. Ora puoi decidere se bloccare il telefono con un codice, fallo squillare o cancellare tutti i dati nel telefono.

 

Soluzioni alternative in caso di telefono spento

Se il tuo smartphone è spento utilizza altre applicazioni come Cerberus per Android  comanda il dispositivo tramite SMS, riattiva automaticamente il GPS in caso di disattivazione, include una serie di funzione avanzate come lo spegnimento del cellulare, scattano foto ai ladri e molto altro ancora.

 

Se invece hai perso la speranza di ritrovare il tuo cellulare richiedi il blocco della SIM al tuo operatore, segnala il furto e blocca il codice IMEI, in modo da non far utilizzare il tuo smartphone su territorio nazionale.

 

Localizzazione di un figlio minore    

Come accennato all’inizio dell’articolo se vuoi localizzare il telefono di un figlio ti consiglio alcuni servizi per il parent control.

Mobile fence per Android: installare nel cellulare del controllore l’applicazione che si trova da Google Play Store registrati e attiva; invece nel controllato scarica sempre l’app e poi va su Aggiungi un figlio per collegare mobile fence nel dispositivo da controllare, inserisci i dati personali (nome, cognome, dati di nascita e sesso) e premi Aggiungi e Attiva per iniziare ad utilizzare l’applicazione. L’applicazione è gratuita per i primi 30 giorni poi si paga da 28,80 $ a 96 $ all’anno dipende quanti dispositivi si vuole controllare da un minimo di 3 ad un massimo di 5.

Find my device: collegati al sito web gestione dispositivi per Android inserisci username e password del tuo account Google associati al dispositivo da controllare e premi su Accedi, comparirà una mappa geografica dove controllare i suoi spostamenti.

Trova il mio Iphone (IOS): stessa procedura del precedente vai sul sito ICloud  inserisci email e password dell’ID Apple collegato al dispositivo da controllare. Visualizzerai una mappa geografica.

Trova il mio telefono (Windows Phone): vai alla pagina gestione dispositivi Microsoft fai l’accesso con l’account microsoft collegato al dispositivo, fai clic sul nome del dispositivo e sulla voce Trova il mio telefono.

Mi auguro di averti consigliato degli strumenti utili a cui puoi farne tesoro per localizzare il tuo telefono in caso di smarrimento e tenere sotto controllo un altro cellulare.

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come navigare anonimi in rete

come navigare anonimi in rete

come navigare anonimi in rete

In un precedente articolo avevamo già parlato del diritto all’anonimato in rete ma con connotati un po’ negativi. Infatti, avevamo parlato delle anomalie generate dall’uso erroneo di questo diritto. Ma come vedremo a breve, la democraticità di uno Stato risente positivamente della presenza dell’anonimato.

Anonimato in rete, privacy e diritto di manifestare il proprio pensiero

Dire che l’anonimato in internet sia uno strumento per garantire la democrazia di un Paese può essere visto sotto più punti di vista. In questo paragrafo ne analizzeremo due e nel prossimo paragrafo ne vedremo un terzo.

Anonimato in internet e privacy

Partiamo dal primo dei due punti di vista: come navigare anonimi in rete

L’anonimato nella dimensione informatica è uno strumento per garantire la privacy. Sotto questo punto di vista si dimostrano importanti in egual maniera sia l’anonimato che la crittografia.

  • Infatti, attraverso la crittografia è possibile scambiare messaggi con gli utenti della rete, senza che altri riescano a decifrare quegli stessi messaggi. Ciò permette di comunicare con la sicurezza di poter scambiare informazioni anche molto riservate o intime.
  • Con l’anonimato, l’utente che desidera “mettersi in prima linea” comunicando qualcosa, ha la possibilità di farlo senza “metterci la faccia”. Per fare un esempio un po’ “divertente” basta pensare ai supereroi dei fumetti. Spiderman e Superman sono personaggi che vogliono fare del bene per il gusto di rendersi utili ai cittadini della città nella quale vivono, ma non ambiscono alla notorietà. Almeno non ambiscono alla notorietà in quanto Peter Parker e Clark Kent. Sono infatti eroi molto timidi e che custodiscono gelosamente la propria privacy e altrettanto a lungo tengono segreto l’amore che provano per la loro amata. come navigare anonimi in rete

Le due diverse concezioni di privacy

Vorrei fare una considerazione che penso sia doverosa, soprattutto per chi ha già letto l’articolo intitolato “Privacy ieri e privacy oggi“.

La concezione di privacy alla quale ci siamo riferiti or ora parlando di crittografia, è quella moderna. Ossia privacy come tutela dei dati che circolano in rete su ognuno di noi.

Invece la privacy con riferimento all’anonimato va intesa come riservatezza. Ossia quel modo di intendere la privacy, propria più dell’era pre-internet.

Tuttavia è innegabile che anche dopo l’avvento di internet, quest’ultimo modo di intendere la privacy non sia stato cancellato. Pensiamo a quando mettiamo dei blocchi alle impostazioni sulla nostra privacy su Facebook. Il motivo è in primis per preservare la nostra riservatezza e impedire ai “ficcanaso” di curiosare dove non vogliamo. Poi non manca anche l’intento di controllare i nostri dati e dar loro tutela. Ma probabilmente non è in quest’ottica che “scatta la molla” che spinge a tutelarci maggiormente.

Anonimato in internet e libertà di manifestare il proprio pensiero

Analizziamo ora il secondo punto di vista:

L’anonimato in rete è uno strumento per garantire la libertà di manifestazione del pensiero. Infatti, permette a scrittori, artisti ecc… di poter dar voce ai loro pensieri senza per questo rischiare delle ritorsioni sul piano politico o economico.

come navigare anonimi in rete

Abbiamo analizzato due modi diversi di concepire il rapporto tra anonimato in internet e democrazia. Col primo abbiamo fatto riferimento alla privacy, e col secondo alla libertà di manifestazione del pensiero. Vediamo adesso il rapporto che intercorre tra anonimato e democrazia stricto sensu.

Stato democratico vs Stato autoritario

In uno Stato democratico il diritto all’anonimato è giusto che sia previsto.

È vero che l’anonimato se gestito male può dare origine ad anomalie e dar vita ad illeciti di varia natura.

Ma al tempo stesso, dà forza e vigore a diritti che non avrebbero senso di esistere in uno Stato autoritario.

Si potrebbe obiettare che in uno Stato democratico, per definizione, ognuno deve essere libero di esprimere la propria opinione e quindi in quest’ottica non dovrebbe essere sentita l’esigenza dell’anonimato.

Ma in base a quanto appena detto, questo è un diritto che è strumento di tutela della democrazia anche sotto altre prospettive. Non solo quindi per esprimere liberamente il proprio pensiero.

Quindi in conclusione, in una democrazia che si rispetti, in uno Stato democratico, il diritto all’anonimato non può mancare.  come navigare anonimi in rete

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Anonimato in rete e democrazia

Anonimato in rete e democrazia

In un precedente articolo avevamo già parlato del diritto all’anonimato in rete ma con connotati un po’ negativi. Infatti, avevamo parlato delle anomalie generate dall’uso erroneo di questo diritto. Ma come vedremo a breve, la democraticità di uno Stato risente positivamente della presenza dell’anonimato.

Anonimato in rete, privacy e diritto di manifestare il proprio pensiero

Dire che l’anonimato in internet sia uno strumento per garantire la democrazia di un Paese può essere visto sotto più punti di vista. In questo paragrafo ne analizzeremo due e nel prossimo paragrafo ne vedremo un terzo.

Anonimato in internet e privacy

Partiamo dal primo dei due punti di vista:

L’anonimato nella dimensione informatica è uno strumento per garantire la privacy. Sotto questo punto di vista si dimostrano importanti in egual maniera sia l’anonimato che la crittografia.

  • Infatti, attraverso la crittografia è possibile scambiare messaggi con gli utenti della rete, senza che altri riescano a decifrare quegli stessi messaggi. Ciò permette di comunicare con la sicurezza di poter scambiare informazioni anche molto riservate o intime.
  • Con l’anonimato, l’utente che desidera “mettersi in prima linea” comunicando qualcosa, ha la possibilità di farlo senza “metterci la faccia”. Per fare un esempio un po’ “divertente” basta pensare ai supereroi dei fumetti. Spiderman e Superman sono personaggi che vogliono fare del bene per il gusto di rendersi utili ai cittadini della città nella quale vivono, ma non ambiscono alla notorietà. Almeno non ambiscono alla notorietà in quanto Peter Parker e Clark Kent. Sono infatti eroi molto timidi e che custodiscono gelosamente la propria privacy e altrettanto a lungo tengono segreto l’amore che provano per la loro amata.

Le due diverse concezioni di privacy

Vorrei fare una considerazione che penso sia doverosa, soprattutto per chi ha già letto l’articolo intitolato “Privacy ieri e privacy oggi“.

La concezione di privacy alla quale ci siamo riferiti or ora parlando di crittografia, è quella moderna. Ossia privacy come tutela dei dati che circolano in rete su ognuno di noi.

Invece la privacy con riferimento all’anonimato va intesa come riservatezza. Ossia quel modo di intendere la privacy, propria più dell’era pre-internet.

Tuttavia è innegabile che anche dopo l’avvento di internet, quest’ultimo modo di intendere la privacy non sia stato cancellato. Pensiamo a quando mettiamo dei blocchi alle impostazioni sulla nostra privacy su Facebook. Il motivo è in primis per preservare la nostra riservatezza e impedire ai “ficcanaso” di curiosare dove non vogliamo. Poi non manca anche l’intento di controllare i nostri dati e dar loro tutela. Ma probabilmente non è in quest’ottica che “scatta la molla” che spinge a tutelarci maggiormente.

Anonimato in internet e libertà di manifestare il proprio pensiero

Analizziamo ora il secondo punto di vista:

L’anonimato in rete è uno strumento per garantire la libertà di manifestazione del pensiero. Infatti, permette a scrittori, artisti ecc… di poter dar voce ai loro pensieri senza per questo rischiare delle ritorsioni sul piano politico o economico.

Anonimato in rete e democrazia

Abbiamo analizzato due modi diversi di concepire il rapporto tra anonimato in internet e democrazia. Col primo abbiamo fatto riferimento alla privacy, e col secondo alla libertà di manifestazione del pensiero. Vediamo adesso il rapporto che intercorre tra anonimato e democrazia stricto sensu.

Stato democratico vs Stato autoritario

In uno Stato democratico il diritto all’anonimato è giusto che sia previsto.

È vero che l’anonimato se gestito male può dare origine ad anomalie e dar vita ad illeciti di varia natura.

Ma al tempo stesso, dà forza e vigore a diritti che non avrebbero senso di esistere in uno Stato autoritario.

Si potrebbe obiettare che in uno Stato democratico, per definizione, ognuno deve essere libero di esprimere la propria opinione e quindi in quest’ottica non dovrebbe essere sentita l’esigenza dell’anonimato.

Ma in base a quanto appena detto, questo è un diritto che è strumento di tutela della democrazia anche sotto altre prospettive. Non solo quindi per esprimere liberamente il proprio pensiero.

Quindi in conclusione, in una democrazia che si rispetti, in uno Stato democratico, il diritto all’anonimato non può mancare.

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