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Brand reputation per piccole aziende

Brand reputation per piccole aziende

Brand reputation per le piccole aziende: come acquisirla e mantenerla

La brand reputation è decisiva per chi vuol avere successo online.

L’ottimizzazione SEO e la visibilità su google non sono fattori sufficienti a mantenere una buona posizione sul mercato. La parte finale e più importante è cosa viene percepito del nostro lavoro (brand reputation https://it.wikipedia.org/wiki/Brand_reputation). Per questo, controllare questa variabile sul web come nella vita è fondamentale. Ma come poter gestire una mole di dati così importante anche nel caso di una piccola attività o azienda? Non disperiamo, il web offre la soluzione per tutti.

Consigli per acquisire una buona brand reputation per piccole aziende

Di seguito una serie di azioni possibili pur non disponendo dell’organigramma delle grandi aziende:

  • Un sito responsive e ottimizzato con tutti i crismi necessari https://www.nardoniformazione.com/creare-un-sito-web-di-successo-la-guida-di-nardoniweb/
  • Punta su contenuti semplici e di qualità.
  • Non lasciare niente al caso. Sia che ti vengano chieste delle caratteristiche di un prodotto o consigli su come raggiungere il tuo albergo/ristorante/negozio/attività sii da sempre disponibile verso il cliente e mettilo a suo agio in tutte la fasi.
  • Cura il post vendita. Segui il cliente anche dopo l’acquisto e fallo sentire “tutelato”. Con questo sistema la sua recensione terrà conto del valore umano  dato all’esperienza di acquisto e inoltre sarà più facile fidelizzarlo.
  • Efficienza. La piccola azienda attrae in quanto diversa e artigianale solo se sa essere anche efficiente come una grande. Per questo è molto importante ottimizare tutte le attività e rispondere sempre e velocemente alle richieste che vengono dal web.
  • Presidia il web. con pubblicazioni regolari sul tuo sito ufficiale e selle tue pagine social. Possibilmente fai scrivere un articolo ad un blog/giornale specializzato che parli della tua attività e condividine il link.

brand reputation

Consigli per mantenere una buona brand reputation per piccole aziende

  • Responsabilità. La tua reputazione deve solo essere nelle tue mani e se sei il primo ad agire in maniera responsabile sul web (puoi esercitarti nel rispondere in maniera autorevole e pacata sui social privati se non ti senti pratico) passare a farlo per il tuo business è più semplice.
  • Monitora attivamente ciò che le persone dicono di te. Un lavoro titanico?  Fortunatamente ci sono già strumenti come Google Alert (gratuito) che possono fare il lavoro per te, e ti inviano un rapporto giornaliero via e-mail di ogni link in cui appare il tuo nome o marchio.
  • Costruisci proattivamente una reputazione positiva. Mantenere una buona reputazione significa costruirne una in anticipo e mantenerla. La maggior parte delle persone accetta che nessuna persona o organizzazione sia perfetta. Rispondi alle difficoltà mantenendo un tono di risposta rassicurante e collegato alla filosofia del tuo brand.
  • Affrontare rapidamente ogni commento negativo. Molte esperienze negative dei clienti possono essere trasformate in aspetti positivi, se si riconosce rapidamente e lucidamente il problema, lo si risolve e si diffonde il messaggio positivo prima che venga amplificato quello negativo.
  • Offuscare il feedback negativo.
    Rimuovere i contenuti indesiderati, ove possibile. Ad esempio puoi rimuovere facilmente i contenuti di tua proprietà (commenti sul tuo sito o account) che trovi inappropriati o volutamente negativi.

Formazione per la web reputation per piccole aziende

Non hai tempo? Spesso la web reputation per piccole aziende è difficile da gestire proprio per la necessità di essere reattivi sul web. Gli esperti come Nardoniweb possono formarti e fornirti gli strumenti per gestire questo processo. Affrettati a proteggere la tua web reputation!

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Come scoprire una chiamata anonima

Come scoprire una chiamata anonima

Ti è mai capitato di ricevere una telefonata da un numero anonimo o sconosciuto? Hai provato a rispondere o hai preferito lasciar perdere? Se non hai risposto, un motivo ci sarà. Preferisci non rispondere ai numeri sconosciuti, in quel momento non avevi il cellulare con te o altro. Sicuramente quel numero non potrai ricontattarlo e nemmeno puoi sapere l’identità di colui che ti ha cercato. Generalmente quando ricevi una chiamata anonima avviene per fini commerciali, oppure qualche persona che si diverte a farti uno scherzo, infine una piccola percentuale è un’azienda che ti contatta da un suo numero interno e vuole prenotarti un colloquio. Per quanto mi riguarda mi sono capitati personalmente il primo (per fini commerciali) e terzo caso (azienda interessata ad un colloquio).

Oggi possiamo riuscire a scoprire una chiamata anonima anche se non lavoriamo in un’agenzia di investigazione o per un corpo statale come polizia o carabinieri. Per quanto riguarda i telefoni fissi alcuni hanno un display che riescono a visualizzare il numero della chiamata in entrata anche se si tratta di un numero sconosciuto. Fare una chiamata anonima è molto semplice da telefono fisso basta anteporre il prefisso *67# prima del numero telefonico e da cellulare basta usare il codice #31# prima del numero da telefonare. Ora ti spiegherò come possiamo risalire all’identità del destinatario sconosciuto attraverso dei semplici programmi.

chiamata anonima

Uno dei migliori servizi è Whooming completamente gratuito. E’ un servizio italiano che permette di svelare il numero anonimo. Utilizza l’inoltro di chiamata, sia da linea fissa che da quella mobile, cioè dirotta la chiamata verso il numero di Whooming, che ne identifica l’autore. Il numero nascosto viene reso disponibile solo dopo 24 ore dalla chiamata ricevuta. Se vogliamo risultati immediati dobbiamo fare un abbonamento che costa 12,20 € per 3 mesi, 18,30 € per 6 mesi o 24,40 € per 1 anno. Whooming è un sistema molto compatibile sia con gli smartphone che con i classici cellulari privi della connessione internet. Non è necessario installare alcuna applicazione basta configurare la deviazione di chiamata. Per istallarlo vai sul sito ufficiale (whooming.com) e clicca sul pulsante bianco registrati gratis. Ora puoi scegliere se registrarti tramite la tua mail o accedere tramite il tuo account Facebook. Whooming invierà un messaggio di conferma d’iscrizione alla tua mail personale che hai scelto in fase di registrazione con una password temporanea. Poi clicca sulla voce vai al sito contenuta nel messaggio. Nella nuova pagina clicca sul pulsante accedi e compila il modulo di login inserendo l’indirizzo mail e la password, che hai ricevuto prima. Clicca nuovamente su accedi per completare la procedura di configurazione. Fornisci a Whooming il tuo numero telefonico selezionando il pulsante + aggiungi numero e poi prosegui.

Ora abilitiamo la deviazione delle chiamate. Le opzioni a disposizione sono due:

  • deviazione su numero occupato occorre spuntare la casella accanto alla voce deviazione su occupato e comporre un codice che varia di operatore in operatore. Ad esempio, per Tim, Vodafone e Wind il numero è **67*0694802015#;per Tre è **67*0694802015*11#. Scegliendo questa modalità, si potrà scoprire il numero anonimo solo rifiutando la chiamata;
  • deviazione su tutte le chiamate (praticamente il cellulare non squillerà più), bisogna spuntare la casella collocata accanto alla voce deviazione totale, comporre il numero **21*0694802015# ed avviare una chiamata. Successivamente, occorre fare clic sul pulsante prosegui.

Ora bisogna verificare se il servizio funziona, se abbiamo scelto deviazione su numero occupato, bisogna digitare il proprio numero (auto chiamarsi), altrimenti deviazione totale delle chiamate bisogna chiamare il proprio numero da un’altra utenza. Whooming ti comunicherà se il servizio funziona correttamente.

Quando ricevi una chiamata anonima da un privato basta rifiutarla e whooming invierà un messaggio sulla tua posta elettronica indicando il numero della persona che ti ha contattato. Mentre per la devizione totale delle chiamate non importa rifiutare la chiamate perché il numero sconosciuto sarà automaticamente deviato al servizio di whooming.

Il servizio a pagamento consente di beneficiare di alcuni vantaggi come la possibilità di far sentire il suono della linea libera ai mittenti delle chiamate anonime quando in realtà Whooming ne avrà già rintracciato il numero; la registrazione delle conversazioni intercettate da Whooming con annessa possibilità poi di scaricarle sul computer; notifiche sms, per ricevere un messaggio con il numero di chi ha chiamato. Queste funzioni sono utili in caso si deve ricorrere agli estremi di un reato.

Whooming è disponibile anche sotto forma di app per smartphone Android  e Iphone  in cui è possibile controllare la cronologia delle chiamate ricevute e gestire il proprio account da cellulare.

Se non vuoi più utilizzare il servizio whooming puoi disattivarlo digitando ##002# sul tastierino numerico del telefono e avviando una telefonata. Dopo aver composto e chiamato il codice apparirà un messaggio a schermo in cui sarai avvisato della disattivazione del servizio.

Ovveride è un altro strumento messo a disposizione dai gestori telefonici che consente di smascherare i furbetti delle chiamate anonime, mostrando sul display del telefono il vero numero della persona che sta chiamando. Questo servizio ha costi notevoli 30 € per 15 giorni. Puoi attivarlo tramite raccomandata A/R al tuo gestore telefonico allegando un documento d’identità valido oppure richiederlo on line tramite il sito del tuo gestore telefonico.

TrueCaller app gratuita che permette di bloccare le chiamate provenienti dai call center e operatori commerciali rintracciando i numeri di cellulare e linea fissa. Purtroppo il numero di cellulare viene condiviso con gli altri utenti e quindi diventa pubblico e facilmente rintracciabile.

Should I Answer? app gratuita per Android. Ha la stessa funzionalità del precedente TrueCaller tranne non permette la condivisione del proprio numero. Il suo database viene arricchito ogni giorno grazie alle segnalazioni degli utenti. Quindi la privacy è salva.

Smascherare la chiamata anonima è diventato un gioco da ragazzi!!!

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Come gestire le critiche sui social network

Come gestire le critiche sui social network

Suggerimenti per gestire le critiche sui social network.

Le critiche sui social network sono l’incubo del nuovo millennio e di ogni social media manager, d’altra parte fanno parte del gioco. Se ti esponi con un brand devi essere disposto anche a subire critiche, per il semplice motivo che non si può piacere a tutti e che si può sbagliare. Quanti esempi possiamo fare di queste crisi? Centinaia! Avete presente il putiferio su Dolce e Gabbana per la pubblicità in Cina?

detto questo, si può recuperare ? Certamente! Ecco alcuni consigli.

Prevedi le  possibili critiche

Devi preparare un documento in cui scrivi i passaggi da fare per gestire le  possibili critiche. Mi spiego meglio: ogni azienda ha un tallone d’Achille, un punto debole che può essere sottoposto a critiche.  E’ nella natura stessa del tuo prodotto e della tua attività urtare la sensibilità di qualcuno. Un esempio, se hai un’azienda che produce vaccini avrai  contro i no-vax. Per prevenire le offese, devi crearti l’identikit della persona che può far scattare il meccanismo della crisi. In base a questo, devi cercare di non urtare con i tuoi contenuti la sua sensibilità.

Analizza la situazione ma non perdere tempo

Prima di decidere cosa fare, bisogna chiedersi  da dove nasce la crisi?Qual è la scintilla che l’ha scatenata? Individuare la mancanza e l’errore commesso è il punto di partenza della tua strategia di recupero di reputazione.

Non perdere tempo, però, perchè altrimenti potrebbe sembrare noncuranza e sarebbe peggio. Per esempio, se l’errore è stato l’invio di un pacco alla persona  sbagliata, recapitarlo alla persona giusta in tempi rapidi chiude in modo decoroso e rapido la crisi.

Chiedi scusa 

Allenati nell’arte del saper chiedere scusa. Succede a tutti di sbagliare, sii onesto e ammetti i tuoi errori, così creerai empatia con i tuoi clienti.  Rivelando il tuo lato più umano, potrai ribaltare del tutto la situazione. La perfezione è antipatica, non trovi?

Informa i tuoi clienti in modo chiaro e onesto

Devi spiegare cosa è successo con parole chiare e semplici.  Metti in evidenza cosa stai facendo per recuperare. Non negare mai l’accaduto o sarà un boomerang nei tuoi confronti. Nascondere i post di insulti o offese sa di censura e questo fa infuriare il pubblico ancor di più.

Rispondi a tutte le critiche

Serve tempo ma è necessario dare una risposta a tutti. Il punto è che devi far comprendere a chi ti critica che hai preso in considerazione le sue obiezioni e  che critiche sui socialstai facendo il possibile per recuperare.

Un bravo social manager sa come gestire una crisi, se non sai dove trovarne uno contattaci.

 

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Come si usa la pagina aziendale su linkedin

Come si usa la pagina aziendale su linkedin

Suggerimenti per una gestione corretta della tua pagina aziendale Linkedin

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai una pagina aziendale su Linkedin e ti sei reso conto che ha  un grande potenziale ma non sai come gestirla al meglio. Ecco alcuni consigli utili per gestire la pagina.

pagina aziendaleCoordina il profilo dei tuoi dipendenti.

E’ importante ricordare che LinkedIn è un social professionale dove i profili dell’azienda e dei suoi dipendente sono legati da una stretta connessione. Di conseguenza  un  cattivo profilo di un dipendente lede anche quello dell’azienda  e viceversa.  Per questo motivo, diventa importante insegnare e formare un dipendente ad utilizzare linkedIn. Così  si mette al riparo l’azienda  da perdite di credibilità  e , infine, si utilizza un potente strumento di lavoro.

 Detta le regole di condotta da tenere sui social.

A prima vista può sembrare una specie di censura ma non è così. E’ la naturale conseguenza della stretta connessione che c’è tra azienda e i suoi dipendenti. Sono uno la faccia dell’altro. In questo caso c’è in gioco la reputazione aziendale, per questo motivo è bene stabilire delle regole. Basta dei semplici consigli su come comportarsi, un semplice galateo social .

Crea un team interno coinvolgendo i tuoi dipendenti

Se vuoi che i tuoi dipendenti seguano le tue regole di condotta, coinvolgili nel tuo progetto. Ovviamente non tutti ma quelli a cui interessa il web marketing, o semplicemente i più avvezzi ai social.  La motivazione dei dipendenti in questo caso gioca un ruolo fondamentale per la reputazione dell’azienda.  Ne consegue che creare una squadra, un team di esperti che si occupino di gestire la pagina aziendale è un buon modo per ottimizzarla.

Stabilisci un Piano editoriale.

Il piano editoriale è uno dei cardini del content marketing, ne ho già parlato in articoli, perchè permette di gestire 2 passi fondamentali:

  1. Stabilire i contenuti in funzione delle caratteristiche del pubblico,
  2.  ordinare la frequenza di pubblicazione
  3. Organizzare le forze da mettere in campo per poi portarlo a termine.

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Come localizzare il telefono

Come localizzare il telefono

Hai comprato un cellulare di ultima generazione e hai paura di perderlo o smarrirlo? Oggi puoi localizzare il telefono a distanza usando il computer tramite il sistema GPS o la connessione internet attiva nel tuo cellulare. Puoi utilizzare questa funzione anche per seguire gli spostamenti dei tuoi figli, in caso non ti fidi quando escono di casa. Ricordati con i tuoi figli lo puoi fare, ma non con le altre persone perché puoi rischiare di prendere una denuncia per stalking o altro. L’unico problema questi sistemi sono un po’ limitati perché se il cellulare viene spento, rimossa la connessione Internet e levata la scheda SIM non è più localizzabile. Comunque non pensiamo al peggio!!!

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Partiamo dall’Iphone, in questi dispositivi è presente il servizio Trova il mio Iphone, servizio grauito offerto per i clienti Apple. E’ possibile emettere un suono, inviare messaggi o cancellare i dati in memoria. Per attivarlo vai su Impostazioni > ICloud > Trova il mio Iphone. Una volta attivato il servizio fai una prova da un qualsiasi computer connesso ad Internet collegandoti al sito Internet ICloud. Ti permette di trovare l’ultima posizione del tuo cellulare prima dello spegnimento. Una volta individuato puoi darli uno dei tre comandi a distanza:

  • emettere un suono: in caso il telefono è vicino
  • impostare modalità smarrito: rende sullo schermo un messaggio sulla schermata di blocco, in modo da fornire informazioni alla persona che dovesse trovarlo.
  • inizializzare l’iphone: elimina le informazioni presenti al suo interno.

Puoi rintracciare il tuo Iphone anche da un altro Iphone tramite sempre la app gratuita Trova il mio Iphone.

Mentre per localizzare un cellulare Android collegati al servizio Google Trova il mio dispositivo, anche in questo caso visualizzerà una mappa con l’ultima posizione trovata. Gli ordini che puoi impartire da remoto sono due:

  • riproduci audio: puoi far squillare il tuo smartphone per 5 minuti
  • attiva proteggi e resetta: imposta un codice di blocco che sarai l’unico ad esserne a conoscenza o elimina tutti i dati presenti nel tuo dispositivo.

Se non hai un computer ha disposizione puoi rintracciare il tuo smartphone scaricando l’app gratuita Find my device

 

Anche Windows Phone ha una funzione integrata, puoi trovarla qui autenticati con il tuo account Microsoft e clicca sulla voce Trova il mio telefono. Ora puoi decidere se bloccare il telefono con un codice, fallo squillare o cancellare tutti i dati nel telefono.

 

Soluzioni alternative in caso di telefono spento

Se il tuo smartphone è spento utilizza altre applicazioni come Cerberus per Android  comanda il dispositivo tramite SMS, riattiva automaticamente il GPS in caso di disattivazione, include una serie di funzione avanzate come lo spegnimento del cellulare, scattano foto ai ladri e molto altro ancora.

 

Se invece hai perso la speranza di ritrovare il tuo cellulare richiedi il blocco della SIM al tuo operatore, segnala il furto e blocca il codice IMEI, in modo da non far utilizzare il tuo smartphone su territorio nazionale.

 

Localizzazione di un figlio minore    

Come accennato all’inizio dell’articolo se vuoi localizzare il telefono di un figlio ti consiglio alcuni servizi per il parent control.

Mobile fence per Android: installare nel cellulare del controllore l’applicazione che si trova da Google Play Store registrati e attiva; invece nel controllato scarica sempre l’app e poi va su Aggiungi un figlio per collegare mobile fence nel dispositivo da controllare, inserisci i dati personali (nome, cognome, dati di nascita e sesso) e premi Aggiungi e Attiva per iniziare ad utilizzare l’applicazione. L’applicazione è gratuita per i primi 30 giorni poi si paga da 28,80 $ a 96 $ all’anno dipende quanti dispositivi si vuole controllare da un minimo di 3 ad un massimo di 5.

Find my device: collegati al sito web gestione dispositivi per Android inserisci username e password del tuo account Google associati al dispositivo da controllare e premi su Accedi, comparirà una mappa geografica dove controllare i suoi spostamenti.

Trova il mio Iphone (IOS): stessa procedura del precedente vai sul sito ICloud  inserisci email e password dell’ID Apple collegato al dispositivo da controllare. Visualizzerai una mappa geografica.

Trova il mio telefono (Windows Phone): vai alla pagina gestione dispositivi Microsoft fai l’accesso con l’account microsoft collegato al dispositivo, fai clic sul nome del dispositivo e sulla voce Trova il mio telefono.

Mi auguro di averti consigliato degli strumenti utili a cui puoi farne tesoro per localizzare il tuo telefono in caso di smarrimento e tenere sotto controllo un altro cellulare.

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Come gestire un blog aziendale

Come gestire un blog aziendale

Come fare per rendere fruttuoso il tuo blog aziendale? Ecco alcune linee guida

Ti sei mai chiesto come fa la concorrenza ad essere più visibile online? Spesso c’è un trucco che si cela fra le sezioni di un sito web azendale. Stiamo parlando della sezione blog. Il blog aziendale infatti può aiutare davvero la tua azienda a crescere. Spieghiamo alcuni accorgimenti, validi per il fai da te e che sono la base del lavoro anche per chi si occupa di web content di professione.

Gli aspetti irrinunciabili per un blog aziendale di successo

Partiamo dall’aspetto. L’abito non farà il monaco, ma specialmente online dice molto su chi siamo. Diciamo che senza andare ad esagerare con vesti grafiche all’avanguardia avere un sito “pulito e funzionale” è la base per promuovere la tua azienda online. Le regole base per l’aspetto del sito e del blog ad esso collegato sono:

  • Funzionalità
  • Versatilità con ottimizzazione per tablet e cellulari
  • Veste grafica coerente con la mission della nostra azienda. Ad esempio… usare colori accesi va bene per un negozio di fiori, non per un negozio di gioielli, il colore nero e oro va bene se siete una boutique di moda ma non altrettanto se siete un centro medico di riabilitazione ecc…

Bene, siamo al punto in cui già molti di voi sicuramente sono arrivati, cosa manca?

Beh la veste grafica dà un’idea professionale e rispetta il “carattere” del nostro brand, ma un blog è fatto di contenuti scritti.

I contenuti scritti del blog aziendale

Scegliamo chi scrive dunque. L’ideale è avere un professionista esterno che in base ai vostri input crea contenuti basati sulle tecniche di promozione online (in primis la SEO https://www.nardoniweb.com/local-seo-cose-e-come-funziona/). Se volete invece cimentarvi dovrete comunque rispettare quello che viene chiesto ad un professionista del web content:

  • Professionalità con contenuti credibili e resi “autorevoli” da link esterni o dalle (ove presenti) certificazioni di qualità della tua azienda
  • Essere formali a sufficienza per risultare seri ma anche informali al punto giusto per mantenere uno stile di scrittura “empatico”.
  • Gentilezza. Un blog è fatto per interagire con gli utenti e per questo è fondamentale mantenere un buon rapporto nei commenti con chi interagisce.
  • Entrare in contatto con la clientela. Che sia la richiesta di informazioni via mail, o una promozione che invece volete spedire voi a chi segue il vostro blog, la raccolta dati è fondamentale. Per questo tramite varie tecniche di interazione tipiche di chi si occupa di web marketing andremo a “dialogare” con chi ci segue.
  • Gestione dei commenti negativi. Recuperare un commento negativo senza censura è un’arte difficile ma fondamentale. Farà sentire chi ti scrive non abbandonato e darà l’impressione giusta, ovvero che hai cura della tua attività e di cosa pensano i tuoi clienti, gestendo il tutto con la massima cortesia.

L’importanza di avere un blog aziendale

Ricorda che un blog attivo porta già di per sè traffico al tuo sito e alla tua attività, perchè Google penalizza i siti stagnanti. Vale la pena di non avere un blog collegato al tuo sito web? Sicuramente ci siamo già fatti un’idea di quale può essere la risposta!

Se vuoi saperne di più, chiedi informazioni a Nardoniweb con il form sottostante…

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