Come gestire un blog aziendale

Come gestire un blog aziendale

Come fare per rendere fruttuoso il tuo blog aziendale? Ecco alcune linee guida

Ti sei mai chiesto come fa la concorrenza ad essere più visibile online? Spesso c’è un trucco che si cela fra le sezioni di un sito web azendale. Stiamo parlando della sezione blog. Il blog aziendale infatti può aiutare davvero la tua azienda a crescere. Spieghiamo alcuni accorgimenti, validi per il fai da te e che sono la base del lavoro anche per chi si occupa di web content di professione.

Gli aspetti irrinunciabili per un blog aziendale di successo

Partiamo dall’aspetto. L’abito non farà il monaco, ma specialmente online dice molto su chi siamo. Diciamo che senza andare ad esagerare con vesti grafiche all’avanguardia avere un sito “pulito e funzionale” è la base per promuovere la tua azienda online. Le regole base per l’aspetto del sito e del blog ad esso collegato sono:

  • Funzionalità
  • Versatilità con ottimizzazione per tablet e cellulari
  • Veste grafica coerente con la mission della nostra azienda. Ad esempio… usare colori accesi va bene per un negozio di fiori, non per un negozio di gioielli, il colore nero e oro va bene se siete una boutique di moda ma non altrettanto se siete un centro medico di riabilitazione ecc…

Bene, siamo al punto in cui già molti di voi sicuramente sono arrivati, cosa manca?

Beh la veste grafica dà un’idea professionale e rispetta il “carattere” del nostro brand, ma un blog è fatto di contenuti scritti.

blog aziendale

I contenuti scritti del blog aziendale

Scegliamo chi scrive dunque. L’ideale è avere un professionista esterno che in base ai vostri input crea contenuti basati sulle tecniche di promozione online (in primis la SEO https://www.nardoniweb.com/local-seo-cose-e-come-funziona/). Se volete invece cimentarvi dovrete comunque rispettare quello che viene chiesto ad un professionista del web content:

  • Professionalità con contenuti credibili e resi “autorevoli” da link esterni o dalle (ove presenti) certificazioni di qualità della tua azienda
  • Essere formali a sufficienza per risultare seri ma anche informali al punto giusto per mantenere uno stile di scrittura “empatico”.
  • Gentilezza. Un blog è fatto per interagire con gli utenti e per questo è fondamentale mantenere un buon rapporto nei commenti con chi interagisce.
  • Entrare in contatto con la clientela. Che sia la richiesta di informazioni via mail, o una promozione che invece volete spedire voi a chi segue il vostro blog, la raccolta dati è fondamentale. Per questo tramite varie tecniche di interazione tipiche di chi si occupa di web marketing andremo a “dialogare” con chi ci segue.
  • Gestione dei commenti negativi. Recuperare un commento negativo senza censura è un’arte difficile ma fondamentale. Farà sentire chi ti scrive non abbandonato e darà l’impressione giusta, ovvero che hai cura della tua attività e di cosa pensano i tuoi clienti, gestendo il tutto con la massima cortesia.

L’importanza di avere un blog aziendale

Ricorda che un blog attivo porta già di per sè traffico al tuo sito e alla tua attività, perchè Google penalizza i siti stagnanti. Vale la pena di non avere un blog collegato al tuo sito web? Sicuramente ci siamo già fatti un’idea di quale può essere la risposta!

Se vuoi saperne di più, chiedi informazioni a Nardoniweb con il form sottostante…

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Come monetizzare un sito, la tua passione diventa lavoro

Come monetizzare un sito, la tua passione diventa lavoro

Come trasformare il tuo sito in una fonte di guadagno. Vediamo come monetizzare un sito coi metodi più diffusi

Scoprire come monetizzare un sito è fondamentale per la maggior parte degli utenti che hanno investito risorse e tempo nella creazione di un blog o di un sito.

Il tempo impiegato nella creazione di contenuti, gestione abbonamento sottoscritto ecc…può essere ripagato con gli interessi scoprendo i metodi più diffusi per far produrre denaro al tuo sito. Per questo, possiamo valutare vari metodi per monetizzare con la nostra attività online.

Come monetizzare un sito, i metodi

Ci sono vari sistemi, dai più banali (banner, Google Adsense/Google Ads) ai più complicati ed elaborati come le affiliazioni, per far soldi col tuo sito. Ecco una lista di cose che puoi fare per monetizzare il tuo sito grazie alla passione:

  • Pubblicità di Google Adsense banner a pagamento per sfruttare il tuo blog. In pratica affitti a Google uno spazio pubblicitario. Uno dei sistemi esistenti da più tempo e ancora efficaci sul web.
  • Vendita diretta di articoli pubblicitari. Un buon metodo se puoi già contare su un traffico ben localizzato e specifico sull’argomento trattato dal tuo sito. Un ottimo modo per convertire se hai voglia d’impegnarti nella ricerca diretta dei clienti
  • Affiliazioni. Sicuramente avrai già sentito parlare di questo sistema di monetizzazione. Grandi piattaforme come Amazon stessa offrono programmi di affiliazione per siti tematici. In pratica tramite la recensione di prodotti e la sponsorizzazione di altre attività nei tuoi contenuti (in modo del tutto simile a quello adottato dagli youtubers), potrai inserire dei codici contenenti link con immagini. Il traffico diretto dal tuo sito verso la piattaforma affiliata viene tracciato. Ciò ti consente di veder riconosciuta una percentuale sul futuro acquisto che l’utente farà sulla piattaforma affiliata. Esistono vari siti di affiliazione che puoi provare sul web. Sicuramente uno dei più rodati è quello offerto da Amazon, una grande opportunità per chi ama recensire prodotti e creare contenuti.
  • Formazione a pagamento. Infine, magari attirando utenti con un blog e dei contenuti in PDF gratuiti, c’è il grande business della formazione online. Essere esperti in un determinato settore porta a poter fidelizzare molti utenti e a poter proporre pacchetti formativi a pagamento sotto varie forme come: webinars, contenuti scritti, guide interattive.
Come gestire un blog aziendale

Come gestire un blog aziendale

Come fare per rendere fruttuoso il tuo blog aziendale? Ecco alcune linee guida

Ti sei mai chiesto come fa la concorrenza ad essere più visibile online? Spesso c’è un trucco che si cela fra le sezioni di un sito web azendale. Stiamo parlando della sezione blog. Il blog aziendale infatti può aiutare davvero la tua azienda a crescere. Spieghiamo alcuni accorgimenti, validi per il fai da te e che sono la base del lavoro anche per chi si occupa di web content di professione.

Gli aspetti irrinunciabili per un blog aziendale di successo

Partiamo dall’aspetto. L’abito non farà il monaco, ma specialmente online dice molto su chi siamo. Diciamo che senza andare ad esagerare con vesti grafiche all’avanguardia avere un sito “pulito e funzionale” è la base per promuovere la tua azienda online. Le regole base per l’aspetto del sito e del blog ad esso collegato sono:

  • Funzionalità
  • Versatilità con ottimizzazione per tablet e cellulari
  • Veste grafica coerente con la mission della nostra azienda. Ad esempio… usare colori accesi va bene per un negozio di fiori, non per un negozio di gioielli, il colore nero e oro va bene se siete una boutique di moda ma non altrettanto se siete un centro medico di riabilitazione ecc…

Bene, siamo al punto in cui già molti di voi sicuramente sono arrivati, cosa manca?

Beh la veste grafica dà un’idea professionale e rispetta il “carattere” del nostro brand, ma un blog è fatto di contenuti scritti.

blog aziendale

I contenuti scritti del blog aziendale

Scegliamo chi scrive dunque. L’ideale è avere un professionista esterno che in base ai vostri input crea contenuti basati sulle tecniche di promozione online (in primis la SEO https://www.nardoniweb.com/local-seo-cose-e-come-funziona/). Se volete invece cimentarvi dovrete comunque rispettare quello che viene chiesto ad un professionista del web content:

  • Professionalità con contenuti credibili e resi “autorevoli” da link esterni o dalle (ove presenti) certificazioni di qualità della tua azienda
  • Essere formali a sufficienza per risultare seri ma anche informali al punto giusto per mantenere uno stile di scrittura “empatico”.
  • Gentilezza. Un blog è fatto per interagire con gli utenti e per questo è fondamentale mantenere un buon rapporto nei commenti con chi interagisce.
  • Entrare in contatto con la clientela. Che sia la richiesta di informazioni via mail, o una promozione che invece volete spedire voi a chi segue il vostro blog, la raccolta dati è fondamentale. Per questo tramite varie tecniche di interazione tipiche di chi si occupa di web marketing andremo a “dialogare” con chi ci segue.
  • Gestione dei commenti negativi. Recuperare un commento negativo senza censura è un’arte difficile ma fondamentale. Farà sentire chi ti scrive non abbandonato e darà l’impressione giusta, ovvero che hai cura della tua attività e di cosa pensano i tuoi clienti, gestendo il tutto con la massima cortesia.

L’importanza di avere un blog aziendale

Ricorda che un blog attivo porta già di per sè traffico al tuo sito e alla tua attività, perchè Google penalizza i siti stagnanti. Vale la pena di non avere un blog collegato al tuo sito web? Sicuramente ci siamo già fatti un’idea di quale può essere la risposta!

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Google Adwords per promuovere la tua azienda

Google Adwords per promuovere la tua azienda

Promuovi la tua azienda tramite Google Adwords.

Se sei nuovo al marketing e alla promozione del tuo sito web, Google AdWords può sembrare qualcosa di difficile da comprendere. Uno dei più grandi malintesi su AdWords di Google è che è necessario spendere un sacco di soldi e tempo per renderlo utile, soprattutto se si è una piccola impresa con un budget limitato. In questo articolo, daremo un’occhiata a ciò che è AdWords di Google (https://it.wikipedia.org/wiki/Google_Ads).

Che cos’è Google AdWords?

AdWords è la piattaforma pubblicitaria online che aiuta le aziende a pubblicare annunci su Google e sulla sua rete pubblicitaria. Con Google AdWords, crei gli annunci per la tua attività e scegli quando verranno pubblicati. Ad esempio, puoi scegliere di visualizzare i tuoi annunci in alto fra i risultati di ricerca di Google. Non a caso, quando facciamo una ricerca, spesso ci imbattiamo nei link sponsorizzati preceduti dalla scritta “Ann” che sta per annuncio in cima alla lista dei risultati.

Queste sono le posizioni dedicate a chi effettua campagne Adwords su determinate Keywords.

Il concetto principale alla base di AdWords sono infatti le parole chiave. Quando crei un annuncio, selezioni le parole chiave che vuoi scegliere come target. Queste parole chiave sono ciò che fa scattare Google a visualizzare il tuo annuncio quando qualcuno invia una ricerca su Google.

Ovviamente esistono strumenti interni a Google per cercare le parole chiavi più efficaci, più o meno costose e adatte ai tuoi contenuti.

Oltre a primeggiare nelle ricerche con Adwords puoi apparire su siti a tema con l’argomento ricercato. Tanti siti sono infatti iscritti al programma gemello Adsense grazie al quale monetizzano e mostrano la tua campagna Adwords sul loro sito web.

adwords

Integra Adwords con un sistema integrato di comunicazione online

Benchè non sia garanzia di successo Adwords è fondamentale nel tuo progetto di comunicazione sul web. Assieme ad altre campagna pubblicitarie come Facebook Ads porterà più visualizzazioni e possibilità di conversione.

Adwords rientra fra i metodi di promozione aziendale online come abbiamo spiegato già in altri articoli vedi https://www.nardoniweb.com/youtube-marketing-per-promuovere-unazienda.

Nardoniweb si occupa di consulenza mirata per piccole e medie imprese che hanno l’ambizione di crescere sul web. Non esitare a contattarci per scegliere il piano comunicazione web completo adatto a te o pianificare campagne adwords efficaci.

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Content creation per promuovere la tua azienda

Content creation per promuovere la tua azienda

La content creation, orientata al target individuato dopo ricerche online, è fondamentale per il tuo business

Hai mai pensato di aggiornare costantemente il tuo sito web? Pensi che la stagnazione paghi lo stesso online in quanto hai già una vetrina? Niente di più errato. Google infatti penalizza i siti meno curati e aggiornati. Come possiamo evitare questo tipo di penalizzazione? Sicuramente con un’adeguata content creation .

content creation

Content Creation e Content Curation

La content creation è lievemente diversa dalla content curation. Per content curation infatti si intende la raccolta di contenuti già esistenti, sfruttati con tag o link sui social o sul sito web, e riproposti per il tuo audience di riferimento. Se ad esempio la tua ditta si occupa di aspirapolveri sarà fondamentale riproporre articoli esterni o post sulle nuove tecnologie per l’housekeeping, facendo poi presente con contenuto ad hoc che i tuoi prodotti lo possiedono già. Come dicevamo però per essere alti nelle ricerche di Google occorre creare contenuto e per questo viene sempre consigliato di aprire una sezione blog. Che si tratti di azienda hi-tech o hotel o ristorante il trucco è il medesimo, dobbiamo creare contenuti.

content creation

Le carattaristiche del contenuto

Ecco di seguito le linee guida per la Content Creation:

  • Testo accattivante, originale o comunque non troppo scontato
  • Contenuto basato sull’audience individuato tramite strumenti di analisi sul web. O in alternativa su un audience scelto senza ricerche specifiche ma con contenuti sempre coerenti.
  • Contenuto non eccessivamente lungo. Sia che si parli di video o di testo è sempre bene mantenere alta l’attenzione di chi ci visita con ritmi serrati e contenuti utili e senza orpelli eccessivi.
  • Multimediale e collegato ai social. Il testo da solo nella sezione blog del tuo sito non sarà mai efficace come l’abbinamento fra testo, immagini, video e contenuti social.

Conclusioni sulla Content Creation

Se hai un sito e vuoi seriamente occuparti di promozione aziendale, non puoi evitare questo importante passaggio. Un lavoro che risulta anche divertente ma che non può essere svolto senza seguire le regole del gioco o con approssimazione.

Spesso commettiamo l’errore di non delegare ad esperti la cura del nostro sito concentrandoci nel resto dell’attività. Nardoniweb è leader nel settore della comunicazione web per le piccole e medie imprese e offre servizi di aggiornamento e consulenza a chi intende cimentarsi da solo.

Puoi anche leggere su questo tema:

https://www.nardoniweb.com/youtube-marketing-per-promuovere-unazienda/

https://www.nardoniweb.com/google-adwords-per-promuovere-la-tua-azienda/

Per ogni informazione puoi contattarci col seguente form.

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Pec gratuita, come possiamo attivarla?

Pec gratuita, come possiamo attivarla?

PEC gratuita, cos’ è e come attivarla

Dal 30 giugno 2013 la PEC (https://it.wikipedia.org/wiki/Posta_elettronica_certificata) è obbligatoria per tutte le imprese e ditte individuali, le quali devono depositare almeno un indirizzo PEC al Registro delle Imprese. La PEC il cui boom non ha mai avuto luogo serve per comunicazioni telematiche certificate. Non è la casella mail da usare per questioni private o uso quotidiano. Principalmente è uno strumento di lavoro e di interfaccia con la pubblica amministrazione.

pec

Non servono particolari software per utilizzarla in quanto tutti i più comuni client di posta (Outlook ecc..) la supportano. Inoltre, come una normale Gmail può essere gestita da browser. Solo in alcuni casi sono disponibili abbonamenti validi per i device mobili e forse per questo lo strumento non ha ancora preso molto campo. La PEC è importante perchè certifica l’identità di chi scrive e di chi riceve avendo la stessa funzione della raccomandata con ricevuta di ritorno. Il suo utilizzo è quindi specifico in caso di comunicazioni che hanno bisogno di essere conservate e certificate.

Come aprire una PEC

Per l’apertura di una casella PEC ci si può rivolgere solo ad aziende private che forniscono servizi in abbonamento. Nonostante in passato ci fosse la possibilità di provare la posta certificata tramite un servizio pubblico (INPS e altri), l’unico modo che abbiamo per accedere al servizio senza pagare è quello di sfruttare i mesi gratuiti di prova che offrono alcuni siti.

Siti per provare una Posta Certificata Elettronica gratuita

  • Register.it. Un servizio low cost che possiamo provare è quello di Register.it. L’ offerta è di 2 GB di spazio personale con sei mesi di prova gratuita. Al termine del periodo di prova il servizio costa 2,08€ al mese.
  • Legalmail. Offre a tutti gli utenti sei mesi di prova gratuita senza impegno.
    Alla fine del periodo promozionale la PEC verrà a costare 25€ più IVA all’anno per il piano base con 5GB di spazio nella casella. Inoltre propone tanti altri servizi aggiuntivi che la rendono competitiva.
  • Aruba. Uno dei provider più utilizzati. Offre la PEC di base al costo molto basso di 5€ all’anno (più tasse).
    Se dobbiamo aprire una PEC e dobbiamo utilizzarla a lungo, pagare solo 5€ all’anno è decisamente un buon affare. Limitazioni evidenti del prodotto sono lo storage di solo 1GB e l’assenza di servizi aggiuntivi di rilievo.
  • Kolst. Provider molto affidabile fornisce PEC con servizi aggiuntivi al prezzo di 5€ all’anno (escluse tasse). Anche questa casella ha solo 1GB di spazio. In compenso è compreso il servizio di email alert, la possibilità di ricevere anche email normali ed un antivirus.
  • Postecert. Poste Italiane offre un servizio PEC riservato agli utenti interessati ad una casella di posta elettronica certificata sicura e di qualità. Postecert parte da un costo di 5,50€ all’anno più IVA. Il servizio base prevede solo 100MB di storage e invii limitati. I servizi aggiuntivi comportano costi maggiori.
  • Mail Pec. Il servizio offerto da Libero ha un costo di 9,90€ all’anno e include una casella PEC con 1 GB di spazio, invio illimitato, sicurezza e qualità del servizio.

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