fbpx
Come scoprire una chiamata anonima

Come scoprire una chiamata anonima

Ti è mai capitato di ricevere una telefonata da un numero anonimo o sconosciuto? Hai provato a rispondere o hai preferito lasciar perdere? Se non hai risposto, un motivo ci sarà. Preferisci non rispondere ai numeri sconosciuti, in quel momento non avevi il cellulare con te o altro. Sicuramente quel numero non potrai ricontattarlo e nemmeno puoi sapere l’identità di colui che ti ha cercato. Generalmente quando ricevi una chiamata anonima avviene per fini commerciali, oppure qualche persona che si diverte a farti uno scherzo, infine una piccola percentuale è un’azienda che ti contatta da un suo numero interno e vuole prenotarti un colloquio. Per quanto mi riguarda mi sono capitati personalmente il primo (per fini commerciali) e terzo caso (azienda interessata ad un colloquio).

Oggi possiamo riuscire a scoprire una chiamata anonima anche se non lavoriamo in un’agenzia di investigazione o per un corpo statale come polizia o carabinieri. Per quanto riguarda i telefoni fissi alcuni hanno un display che riescono a visualizzare il numero della chiamata in entrata anche se si tratta di un numero sconosciuto. Fare una chiamata anonima è molto semplice da telefono fisso basta anteporre il prefisso *67# prima del numero telefonico e da cellulare basta usare il codice #31# prima del numero da telefonare. Ora ti spiegherò come possiamo risalire all’identità del destinatario sconosciuto attraverso dei semplici programmi.

chiamata anonima

Uno dei migliori servizi è Whooming completamente gratuito. E’ un servizio italiano che permette di svelare il numero anonimo. Utilizza l’inoltro di chiamata, sia da linea fissa che da quella mobile, cioè dirotta la chiamata verso il numero di Whooming, che ne identifica l’autore. Il numero nascosto viene reso disponibile solo dopo 24 ore dalla chiamata ricevuta. Se vogliamo risultati immediati dobbiamo fare un abbonamento che costa 12,20 € per 3 mesi, 18,30 € per 6 mesi o 24,40 € per 1 anno. Whooming è un sistema molto compatibile sia con gli smartphone che con i classici cellulari privi della connessione internet. Non è necessario installare alcuna applicazione basta configurare la deviazione di chiamata. Per istallarlo vai sul sito ufficiale (whooming.com) e clicca sul pulsante bianco registrati gratis. Ora puoi scegliere se registrarti tramite la tua mail o accedere tramite il tuo account Facebook. Whooming invierà un messaggio di conferma d’iscrizione alla tua mail personale che hai scelto in fase di registrazione con una password temporanea. Poi clicca sulla voce vai al sito contenuta nel messaggio. Nella nuova pagina clicca sul pulsante accedi e compila il modulo di login inserendo l’indirizzo mail e la password, che hai ricevuto prima. Clicca nuovamente su accedi per completare la procedura di configurazione. Fornisci a Whooming il tuo numero telefonico selezionando il pulsante + aggiungi numero e poi prosegui.

Ora abilitiamo la deviazione delle chiamate. Le opzioni a disposizione sono due:

  • deviazione su numero occupato occorre spuntare la casella accanto alla voce deviazione su occupato e comporre un codice che varia di operatore in operatore. Ad esempio, per Tim, Vodafone e Wind il numero è **67*0694802015#;per Tre è **67*0694802015*11#. Scegliendo questa modalità, si potrà scoprire il numero anonimo solo rifiutando la chiamata;
  • deviazione su tutte le chiamate (praticamente il cellulare non squillerà più), bisogna spuntare la casella collocata accanto alla voce deviazione totale, comporre il numero **21*0694802015# ed avviare una chiamata. Successivamente, occorre fare clic sul pulsante prosegui.

Ora bisogna verificare se il servizio funziona, se abbiamo scelto deviazione su numero occupato, bisogna digitare il proprio numero (auto chiamarsi), altrimenti deviazione totale delle chiamate bisogna chiamare il proprio numero da un’altra utenza. Whooming ti comunicherà se il servizio funziona correttamente.

Quando ricevi una chiamata anonima da un privato basta rifiutarla e whooming invierà un messaggio sulla tua posta elettronica indicando il numero della persona che ti ha contattato. Mentre per la devizione totale delle chiamate non importa rifiutare la chiamate perché il numero sconosciuto sarà automaticamente deviato al servizio di whooming.

Il servizio a pagamento consente di beneficiare di alcuni vantaggi come la possibilità di far sentire il suono della linea libera ai mittenti delle chiamate anonime quando in realtà Whooming ne avrà già rintracciato il numero; la registrazione delle conversazioni intercettate da Whooming con annessa possibilità poi di scaricarle sul computer; notifiche sms, per ricevere un messaggio con il numero di chi ha chiamato. Queste funzioni sono utili in caso si deve ricorrere agli estremi di un reato.

Whooming è disponibile anche sotto forma di app per smartphone Android  e Iphone  in cui è possibile controllare la cronologia delle chiamate ricevute e gestire il proprio account da cellulare.

Se non vuoi più utilizzare il servizio whooming puoi disattivarlo digitando ##002# sul tastierino numerico del telefono e avviando una telefonata. Dopo aver composto e chiamato il codice apparirà un messaggio a schermo in cui sarai avvisato della disattivazione del servizio.

Ovveride è un altro strumento messo a disposizione dai gestori telefonici che consente di smascherare i furbetti delle chiamate anonime, mostrando sul display del telefono il vero numero della persona che sta chiamando. Questo servizio ha costi notevoli 30 € per 15 giorni. Puoi attivarlo tramite raccomandata A/R al tuo gestore telefonico allegando un documento d’identità valido oppure richiederlo on line tramite il sito del tuo gestore telefonico.

TrueCaller app gratuita che permette di bloccare le chiamate provenienti dai call center e operatori commerciali rintracciando i numeri di cellulare e linea fissa. Purtroppo il numero di cellulare viene condiviso con gli altri utenti e quindi diventa pubblico e facilmente rintracciabile.

Should I Answer? app gratuita per Android. Ha la stessa funzionalità del precedente TrueCaller tranne non permette la condivisione del proprio numero. Il suo database viene arricchito ogni giorno grazie alle segnalazioni degli utenti. Quindi la privacy è salva.

Smascherare la chiamata anonima è diventato un gioco da ragazzi!!!

Contattaci subito per un preventivo

12 + 12 =

Come scoprire una chiamata anonima

Come scoprire una chiamata anonima

Ti è mai capitato di ricevere una telefonata da un numero anonimo o sconosciuto? Hai provato a rispondere o hai preferito lasciar perdere? Se non hai risposto, un motivo ci sarà. Preferisci non rispondere ai numeri sconosciuti, in quel momento non avevi il cellulare con te o altro. Sicuramente quel numero non potrai ricontattarlo e nemmeno puoi sapere l’identità di colui che ti ha cercato. Generalmente quando ricevi una chiamata anonima avviene per fini commerciali, oppure qualche persona che si diverte a farti uno scherzo, infine una piccola percentuale è un’azienda che ti contatta da un suo numero interno e vuole prenotarti un colloquio. Per quanto mi riguarda mi sono capitati personalmente il primo (per fini commerciali) e terzo caso (azienda interessata ad un colloquio).

Oggi possiamo riuscire a scoprire una chiamata anonima anche se non lavoriamo in un’agenzia di investigazione o per un corpo statale come polizia o carabinieri. Per quanto riguarda i telefoni fissi alcuni hanno un display che riescono a visualizzare il numero della chiamata in entrata anche se si tratta di un numero sconosciuto. Fare una chiamata anonima è molto semplice da telefono fisso basta anteporre il prefisso *67# prima del numero telefonico e da cellulare basta usare il codice #31# prima del numero da telefonare. Ora ti spiegherò come possiamo risalire all’identità del destinatario sconosciuto attraverso dei semplici programmi.

chiamata anonima

Uno dei migliori servizi è Whooming completamente gratuito. E’ un servizio italiano che permette di svelare il numero anonimo. Utilizza l’inoltro di chiamata, sia da linea fissa che da quella mobile, cioè dirotta la chiamata verso il numero di Whooming, che ne identifica l’autore. Il numero nascosto viene reso disponibile solo dopo 24 ore dalla chiamata ricevuta. Se vogliamo risultati immediati dobbiamo fare un abbonamento che costa 12,20 € per 3 mesi, 18,30 € per 6 mesi o 24,40 € per 1 anno. Whooming è un sistema molto compatibile sia con gli smartphone che con i classici cellulari privi della connessione internet. Non è necessario installare alcuna applicazione basta configurare la deviazione di chiamata. Per istallarlo vai sul sito ufficiale (whooming.com) e clicca sul pulsante bianco registrati gratis. Ora puoi scegliere se registrarti tramite la tua mail o accedere tramite il tuo account Facebook. Whooming invierà un messaggio di conferma d’iscrizione alla tua mail personale che hai scelto in fase di registrazione con una password temporanea. Poi clicca sulla voce vai al sito contenuta nel messaggio. Nella nuova pagina clicca sul pulsante accedi e compila il modulo di login inserendo l’indirizzo mail e la password, che hai ricevuto prima. Clicca nuovamente su accedi per completare la procedura di configurazione. Fornisci a Whooming il tuo numero telefonico selezionando il pulsante + aggiungi numero e poi prosegui.

Ora abilitiamo la deviazione delle chiamate. Le opzioni a disposizione sono due:

  • deviazione su numero occupato occorre spuntare la casella accanto alla voce deviazione su occupato e comporre un codice che varia di operatore in operatore. Ad esempio, per Tim, Vodafone e Wind il numero è **67*0694802015#;per Tre è **67*0694802015*11#. Scegliendo questa modalità, si potrà scoprire il numero anonimo solo rifiutando la chiamata;
  • deviazione su tutte le chiamate (praticamente il cellulare non squillerà più), bisogna spuntare la casella collocata accanto alla voce deviazione totale, comporre il numero **21*0694802015# ed avviare una chiamata. Successivamente, occorre fare clic sul pulsante prosegui.

Ora bisogna verificare se il servizio funziona, se abbiamo scelto deviazione su numero occupato, bisogna digitare il proprio numero (auto chiamarsi), altrimenti deviazione totale delle chiamate bisogna chiamare il proprio numero da un’altra utenza. Whooming ti comunicherà se il servizio funziona correttamente.

Quando ricevi una chiamata anonima da un privato basta rifiutarla e whooming invierà un messaggio sulla tua posta elettronica indicando il numero della persona che ti ha contattato. Mentre per la devizione totale delle chiamate non importa rifiutare la chiamate perché il numero sconosciuto sarà automaticamente deviato al servizio di whooming.

Il servizio a pagamento consente di beneficiare di alcuni vantaggi come la possibilità di far sentire il suono della linea libera ai mittenti delle chiamate anonime quando in realtà Whooming ne avrà già rintracciato il numero; la registrazione delle conversazioni intercettate da Whooming con annessa possibilità poi di scaricarle sul computer; notifiche sms, per ricevere un messaggio con il numero di chi ha chiamato. Queste funzioni sono utili in caso si deve ricorrere agli estremi di un reato.

Whooming è disponibile anche sotto forma di app per smartphone Android  e Iphone  in cui è possibile controllare la cronologia delle chiamate ricevute e gestire il proprio account da cellulare.

Se non vuoi più utilizzare il servizio whooming puoi disattivarlo digitando ##002# sul tastierino numerico del telefono e avviando una telefonata. Dopo aver composto e chiamato il codice apparirà un messaggio a schermo in cui sarai avvisato della disattivazione del servizio.

Ovveride è un altro strumento messo a disposizione dai gestori telefonici che consente di smascherare i furbetti delle chiamate anonime, mostrando sul display del telefono il vero numero della persona che sta chiamando. Questo servizio ha costi notevoli 30 € per 15 giorni. Puoi attivarlo tramite raccomandata A/R al tuo gestore telefonico allegando un documento d’identità valido oppure richiederlo on line tramite il sito del tuo gestore telefonico.

TrueCaller app gratuita che permette di bloccare le chiamate provenienti dai call center e operatori commerciali rintracciando i numeri di cellulare e linea fissa. Purtroppo il numero di cellulare viene condiviso con gli altri utenti e quindi diventa pubblico e facilmente rintracciabile.

Should I Answer? app gratuita per Android. Ha la stessa funzionalità del precedente TrueCaller tranne non permette la condivisione del proprio numero. Il suo database viene arricchito ogni giorno grazie alle segnalazioni degli utenti. Quindi la privacy è salva.

Smascherare la chiamata anonima è diventato un gioco da ragazzi!!!

Contattaci subito per un preventivo

10 + 3 =

Privacy ieri e privacy oggi

Privacy ieri e privacy oggi

Privacy ieri e privacy oggi

“Avremo sempre meno Privacy, e va bene”: analisi dell’articolo di Dominic Basulto

Prima di cominciare a parlare del nostro articolo che si intitola: “Privacy ieri e privacy oggi”, facciamo un rapido cenno ad un articolo del 2015 del Washington Post.

Il suo autore è Dominic Basulto, e si intitola: “Avremo sempre meno Privacy, e va bene così”.

Uno dei concetti che viene qui espresso, è che le generazioni del futuro, guardando all’idea di privacy attuale, la troveranno antiquata. Senz’altro tutto ciò è vero. Del resto, quando quello che noi oggi chiamiamo presente diventerà passato e quindi parte della storia, coloro che vivranno in un tempo che noi oggi chiamiamo futuro, rileggeranno il passato con l’occhio del loro presente. Noi chiaramente non possiamo sapere esattamente cosa succederà, ma se dovessimo fare delle ipotesi, potremmo facilmente arrivare a dedurre che ci sarà sempre meno privacy come noi la intendiamo. Ciò sarà probabilmente dovuto allo sviluppo informatico e tecnologico sempre più veloce e maggiore.

Un’altra cosa sulla quale si sofferma l’autore di questo articolo, è che avere meno privacy può essere giusto, se giustificato da un raggiungimento di altri benefici che compensano questa parziale privazione. Già il titolo dell’articolo si esprime in questa direzione. Ma va oltre tale affermazione nel momento in cui dice che “avere troppa privacy è un rischio come averne troppa poca”. E nel dire ciò, assimila il concetto di “troppa privacy” ad una forma di democrazia mal funzionante. Dominic Basulto con le sue parole ci dà sicuramente dei preziosi e interessanti spunti su cui riflettere e fare fantasticherie sul domani.

Ma torniamo al presente, e volendo anche al passato. Affrontiamo l’evoluzione del concetto di privacy parlando di: privacy ieri e privacy oggi.

Privacy ieri

La concezione di privacy di “ieri” corrisponde al diritto al riserbo della propria vita privata. Il suo contenuto si sostanzia nel dare all’individuo la possibilità di frapporre uno schermo tra la propria individualità e la società. Può perciò essere definito come diritto alla riservatezza. In un primo momento esso si declina come diritto delle persone a che nessuno pubblichi informazioni su di loro.

Rispetto ad altri diritti, alla riservatezza è stato dato valore costituzionale solo alla fine degli anni ’70 del secolo scorso. La sua portata necessitava poi, di essere bilanciata con l’art. 21 Cost. relativa alla libera manifestazione del pensiero. Ma per fare ciò era necessario che anche al diritto alla riservatezza fosse riconosciuta tutela costituzionale. Al fine di ottenere questo risultato, fu necessario riferirsi agli artt. 2 e 3 della Costituzione.

Gli artt. 2 e 3 della Costituzione

Una parte dell’art. 3 Cost., ci dice che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale“. Ciò significava che i titoli nobiliari non avevano più valore e ha permesso alla giurisprudenza di elevare a tutela costituzionale sia la riservatezza che l’onore e la reputazione. Sempre con riferimento a questo articolo 3 Cost., è stato inoltre possibile pretendere che non sia consentita una diffusione indiscriminata di notizie.

Abbiamo poi l’art. 2 Cost., che ha dato ulteriore forza alla tutela del diritto alla riservatezza. Ciò, grazie alla sua natura di “clausola aperta” che permette l’introduzione di tutta una serie di nuovi diritti.

Cosa significa riconoscere come diritto la riservatezza?

Significa sancirne l’intrasmissibilità, l’imprescrittibilità e l’indisponibilità, permettendo però al tempo stesso  a ogni persona di autolimitare il proprio diritto. Quindi, di rendere partecipi gli altri di alcuni aspetti riguardanti la propria vita privata.

Privacy oggi

Dal momento in cui hanno cominciato a circolare i dati via internet, si è posta la necessità di passare:

  • dal diritto al riserbo della nostra vita privata,
  • al controllo e tutela dei dati che circolano su di noi.

In un precedente articolo avevamo parlato di questa forma di controllo che coincideva col concetto di Habeas Data.

Tappe evolutive del concetto di tutela dei dati personali

  • La direttiva 95/46: tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e libera circolazione dei dati personali.
  • La legge 675/1996: istitutiva del Garante della Privacy.
  • La direttiva 97/66: trattamento dei dati personali, tutela della vita privata nel settore delle telecomunicazioni.
  • La direttiva 58/2002: trattamento dei dati personali e tutela della vita con riferimento al settore delle comunicazioni elettroniche.
  • Il decreto legislativo 196/2003: il Codice Privacy.
  •  Il regolamento 2016/679/UE: Regolamento generale sulla protezione dei dati personali (GDPR).
  • il decreto legislativo 10 agosto 2018 n. 101: adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679.

Privacy ieri e privacy oggi, ovvero: da una tutela statica ad una tutela dinamica

Per concludere, possiamo vedere che i due diversi concetti, ci portano a concepire una forma di tutela avente una portata molto diversa. Infatti:

con riferimento al diritto alla riservatezza, la tutela è statica e negativa. Questo perché ciò che rileva è il momento individualistico e il potere si esaurisce nell’escludere le interferenze altrui.

Con riguardo invece al diritto alla protezione dei dati personali, la tutela è dinamica e positiva. Ciò perché la tutela segue i dati nella loro circolazione. I poteri di controllo e d’intervento inoltre, non sono attribuiti soltanto ai diretti interessati, ma anche ad una autorità indipendente. Quindi la tutela non è più soltanto individualistica, ma coinvolge una specifica responsabilità pubblica.

Contattaci subito per un preventivo

6 + 9 =

Call Now Button
Open chat