Come scoprire una chiamata anonima

Come scoprire una chiamata anonima

Ti è mai capitato di ricevere una telefonata da un numero anonimo o sconosciuto? Hai provato a rispondere o hai preferito lasciar perdere? Se non hai risposto, un motivo ci sarà. Preferisci non rispondere ai numeri sconosciuti, in quel momento non avevi il cellulare con te o altro. Sicuramente quel numero non potrai ricontattarlo e nemmeno puoi sapere l’identità di colui che ti ha cercato. Generalmente quando ricevi una chiamata anonima avviene per fini commerciali, oppure qualche persona che si diverte a farti uno scherzo, infine una piccola percentuale è un’azienda che ti contatta da un suo numero interno e vuole prenotarti un colloquio. Per quanto mi riguarda mi sono capitati personalmente il primo (per fini commerciali) e terzo caso (azienda interessata ad un colloquio).

Oggi possiamo riuscire a scoprire una chiamata anonima anche se non lavoriamo in un’agenzia di investigazione o per un corpo statale come polizia o carabinieri. Per quanto riguarda i telefoni fissi alcuni hanno un display che riescono a visualizzare il numero della chiamata in entrata anche se si tratta di un numero sconosciuto. Fare una chiamata anonima è molto semplice da telefono fisso basta anteporre il prefisso *67# prima del numero telefonico e da cellulare basta usare il codice #31# prima del numero da telefonare. Ora ti spiegherò come possiamo risalire all’identità del destinatario sconosciuto attraverso dei semplici programmi.

chiamata anonima

Uno dei migliori servizi è Whooming completamente gratuito. E’ un servizio italiano che permette di svelare il numero anonimo. Utilizza l’inoltro di chiamata, sia da linea fissa che da quella mobile, cioè dirotta la chiamata verso il numero di Whooming, che ne identifica l’autore. Il numero nascosto viene reso disponibile solo dopo 24 ore dalla chiamata ricevuta. Se vogliamo risultati immediati dobbiamo fare un abbonamento che costa 12,20 € per 3 mesi, 18,30 € per 6 mesi o 24,40 € per 1 anno. Whooming è un sistema molto compatibile sia con gli smartphone che con i classici cellulari privi della connessione internet. Non è necessario installare alcuna applicazione basta configurare la deviazione di chiamata. Per istallarlo vai sul sito ufficiale (whooming.com) e clicca sul pulsante bianco registrati gratis. Ora puoi scegliere se registrarti tramite la tua mail o accedere tramite il tuo account Facebook. Whooming invierà un messaggio di conferma d’iscrizione alla tua mail personale che hai scelto in fase di registrazione con una password temporanea. Poi clicca sulla voce vai al sito contenuta nel messaggio. Nella nuova pagina clicca sul pulsante accedi e compila il modulo di login inserendo l’indirizzo mail e la password, che hai ricevuto prima. Clicca nuovamente su accedi per completare la procedura di configurazione. Fornisci a Whooming il tuo numero telefonico selezionando il pulsante + aggiungi numero e poi prosegui.

Ora abilitiamo la deviazione delle chiamate. Le opzioni a disposizione sono due:

  • deviazione su numero occupato occorre spuntare la casella accanto alla voce deviazione su occupato e comporre un codice che varia di operatore in operatore. Ad esempio, per Tim, Vodafone e Wind il numero è **67*0694802015#;per Tre è **67*0694802015*11#. Scegliendo questa modalità, si potrà scoprire il numero anonimo solo rifiutando la chiamata;
  • deviazione su tutte le chiamate (praticamente il cellulare non squillerà più), bisogna spuntare la casella collocata accanto alla voce deviazione totale, comporre il numero **21*0694802015# ed avviare una chiamata. Successivamente, occorre fare clic sul pulsante prosegui.

Ora bisogna verificare se il servizio funziona, se abbiamo scelto deviazione su numero occupato, bisogna digitare il proprio numero (auto chiamarsi), altrimenti deviazione totale delle chiamate bisogna chiamare il proprio numero da un’altra utenza. Whooming ti comunicherà se il servizio funziona correttamente.

Quando ricevi una chiamata anonima da un privato basta rifiutarla e whooming invierà un messaggio sulla tua posta elettronica indicando il numero della persona che ti ha contattato. Mentre per la devizione totale delle chiamate non importa rifiutare la chiamate perché il numero sconosciuto sarà automaticamente deviato al servizio di whooming.

Il servizio a pagamento consente di beneficiare di alcuni vantaggi come la possibilità di far sentire il suono della linea libera ai mittenti delle chiamate anonime quando in realtà Whooming ne avrà già rintracciato il numero; la registrazione delle conversazioni intercettate da Whooming con annessa possibilità poi di scaricarle sul computer; notifiche sms, per ricevere un messaggio con il numero di chi ha chiamato. Queste funzioni sono utili in caso si deve ricorrere agli estremi di un reato.

Whooming è disponibile anche sotto forma di app per smartphone Android  e Iphone  in cui è possibile controllare la cronologia delle chiamate ricevute e gestire il proprio account da cellulare.

Se non vuoi più utilizzare il servizio whooming puoi disattivarlo digitando ##002# sul tastierino numerico del telefono e avviando una telefonata. Dopo aver composto e chiamato il codice apparirà un messaggio a schermo in cui sarai avvisato della disattivazione del servizio.

Ovveride è un altro strumento messo a disposizione dai gestori telefonici che consente di smascherare i furbetti delle chiamate anonime, mostrando sul display del telefono il vero numero della persona che sta chiamando. Questo servizio ha costi notevoli 30 € per 15 giorni. Puoi attivarlo tramite raccomandata A/R al tuo gestore telefonico allegando un documento d’identità valido oppure richiederlo on line tramite il sito del tuo gestore telefonico.

TrueCaller app gratuita che permette di bloccare le chiamate provenienti dai call center e operatori commerciali rintracciando i numeri di cellulare e linea fissa. Purtroppo il numero di cellulare viene condiviso con gli altri utenti e quindi diventa pubblico e facilmente rintracciabile.

Should I Answer? app gratuita per Android. Ha la stessa funzionalità del precedente TrueCaller tranne non permette la condivisione del proprio numero. Il suo database viene arricchito ogni giorno grazie alle segnalazioni degli utenti. Quindi la privacy è salva.

Smascherare la chiamata anonima è diventato un gioco da ragazzi!!!

[contact-form-7 id=”7650″ title=”Send request: 2 column MICHELE BACCONI”]

Come scoprire una chiamata anonima

Come scoprire una chiamata anonima

Ti è mai capitato di ricevere una telefonata da un numero anonimo o sconosciuto? Hai provato a rispondere o hai preferito lasciar perdere? Se non hai risposto, un motivo ci sarà. Preferisci non rispondere ai numeri sconosciuti, in quel momento non avevi il cellulare con te o altro. Sicuramente quel numero non potrai ricontattarlo e nemmeno puoi sapere l’identità di colui che ti ha cercato. Generalmente quando ricevi una chiamata anonima avviene per fini commerciali, oppure qualche persona che si diverte a farti uno scherzo, infine una piccola percentuale è un’azienda che ti contatta da un suo numero interno e vuole prenotarti un colloquio. Per quanto mi riguarda mi sono capitati personalmente il primo (per fini commerciali) e terzo caso (azienda interessata ad un colloquio).

Oggi possiamo riuscire a scoprire una chiamata anonima anche se non lavoriamo in un’agenzia di investigazione o per un corpo statale come polizia o carabinieri. Per quanto riguarda i telefoni fissi alcuni hanno un display che riescono a visualizzare il numero della chiamata in entrata anche se si tratta di un numero sconosciuto. Fare una chiamata anonima è molto semplice da telefono fisso basta anteporre il prefisso *67# prima del numero telefonico e da cellulare basta usare il codice #31# prima del numero da telefonare. Ora ti spiegherò come possiamo risalire all’identità del destinatario sconosciuto attraverso dei semplici programmi.

chiamata anonima

Uno dei migliori servizi è Whooming completamente gratuito. E’ un servizio italiano che permette di svelare il numero anonimo. Utilizza l’inoltro di chiamata, sia da linea fissa che da quella mobile, cioè dirotta la chiamata verso il numero di Whooming, che ne identifica l’autore. Il numero nascosto viene reso disponibile solo dopo 24 ore dalla chiamata ricevuta. Se vogliamo risultati immediati dobbiamo fare un abbonamento che costa 12,20 € per 3 mesi, 18,30 € per 6 mesi o 24,40 € per 1 anno. Whooming è un sistema molto compatibile sia con gli smartphone che con i classici cellulari privi della connessione internet. Non è necessario installare alcuna applicazione basta configurare la deviazione di chiamata. Per istallarlo vai sul sito ufficiale (whooming.com) e clicca sul pulsante bianco registrati gratis. Ora puoi scegliere se registrarti tramite la tua mail o accedere tramite il tuo account Facebook. Whooming invierà un messaggio di conferma d’iscrizione alla tua mail personale che hai scelto in fase di registrazione con una password temporanea. Poi clicca sulla voce vai al sito contenuta nel messaggio. Nella nuova pagina clicca sul pulsante accedi e compila il modulo di login inserendo l’indirizzo mail e la password, che hai ricevuto prima. Clicca nuovamente su accedi per completare la procedura di configurazione. Fornisci a Whooming il tuo numero telefonico selezionando il pulsante + aggiungi numero e poi prosegui.

Ora abilitiamo la deviazione delle chiamate. Le opzioni a disposizione sono due:

  • deviazione su numero occupato occorre spuntare la casella accanto alla voce deviazione su occupato e comporre un codice che varia di operatore in operatore. Ad esempio, per Tim, Vodafone e Wind il numero è **67*0694802015#;per Tre è **67*0694802015*11#. Scegliendo questa modalità, si potrà scoprire il numero anonimo solo rifiutando la chiamata;
  • deviazione su tutte le chiamate (praticamente il cellulare non squillerà più), bisogna spuntare la casella collocata accanto alla voce deviazione totale, comporre il numero **21*0694802015# ed avviare una chiamata. Successivamente, occorre fare clic sul pulsante prosegui.

Ora bisogna verificare se il servizio funziona, se abbiamo scelto deviazione su numero occupato, bisogna digitare il proprio numero (auto chiamarsi), altrimenti deviazione totale delle chiamate bisogna chiamare il proprio numero da un’altra utenza. Whooming ti comunicherà se il servizio funziona correttamente.

Quando ricevi una chiamata anonima da un privato basta rifiutarla e whooming invierà un messaggio sulla tua posta elettronica indicando il numero della persona che ti ha contattato. Mentre per la devizione totale delle chiamate non importa rifiutare la chiamate perché il numero sconosciuto sarà automaticamente deviato al servizio di whooming.

Il servizio a pagamento consente di beneficiare di alcuni vantaggi come la possibilità di far sentire il suono della linea libera ai mittenti delle chiamate anonime quando in realtà Whooming ne avrà già rintracciato il numero; la registrazione delle conversazioni intercettate da Whooming con annessa possibilità poi di scaricarle sul computer; notifiche sms, per ricevere un messaggio con il numero di chi ha chiamato. Queste funzioni sono utili in caso si deve ricorrere agli estremi di un reato.

Whooming è disponibile anche sotto forma di app per smartphone Android  e Iphone  in cui è possibile controllare la cronologia delle chiamate ricevute e gestire il proprio account da cellulare.

Se non vuoi più utilizzare il servizio whooming puoi disattivarlo digitando ##002# sul tastierino numerico del telefono e avviando una telefonata. Dopo aver composto e chiamato il codice apparirà un messaggio a schermo in cui sarai avvisato della disattivazione del servizio.

Ovveride è un altro strumento messo a disposizione dai gestori telefonici che consente di smascherare i furbetti delle chiamate anonime, mostrando sul display del telefono il vero numero della persona che sta chiamando. Questo servizio ha costi notevoli 30 € per 15 giorni. Puoi attivarlo tramite raccomandata A/R al tuo gestore telefonico allegando un documento d’identità valido oppure richiederlo on line tramite il sito del tuo gestore telefonico.

TrueCaller app gratuita che permette di bloccare le chiamate provenienti dai call center e operatori commerciali rintracciando i numeri di cellulare e linea fissa. Purtroppo il numero di cellulare viene condiviso con gli altri utenti e quindi diventa pubblico e facilmente rintracciabile.

Should I Answer? app gratuita per Android. Ha la stessa funzionalità del precedente TrueCaller tranne non permette la condivisione del proprio numero. Il suo database viene arricchito ogni giorno grazie alle segnalazioni degli utenti. Quindi la privacy è salva.

Smascherare la chiamata anonima è diventato un gioco da ragazzi!!!

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Diritto all’educazione in rete

Diritto all’educazione in rete

Diritto all’educazione in rete

In un precedente articolo abbiamo parlato del diritto alla conoscenza in rete. A questa tematica si collega quella del diritto all’educazione in rete.

Diritto all’educazione = Netiquette?

Ma cosa significa diritto all’educazione in rete? Senz’altro quando ci colleghiamo e ci rapportiamo con altri utenti è sempre buona norma essere educati e rispettare il nostro interlocutore. È quindi buona norma rispettare la Netiquette. Questo è un concetto formato da due parole distinte, provenienti da due Paesi distinti. Infatti “Net” sta per la parola inglese rete, mentre “étiquette” significa in francese etichetta. Quindi in poche parole, la Netiquette è il galateo della rete. Tuttavia anche se essere educati anche in rete è buona norma, non è a questo che si riferische il diritto all’educazione in internet.

Cosa si intende allora per diritto all’educazione nella dimensione informatica?

Il significato si sostanzia nella necessità di educare a un uso consapevole della rete. Questo significa avere piena consapevolezza dei diritti e dei doveri che ognuno di noi ha nel momento in cui si collega a internet.

In base ad una credenza comune si pensa che i ragazzi in particolar modo, non abbiano bisogno di acqusire questa consapevolezza. Tale pensiero è nato perché i giovani usano molto il PC e la connessione internet. Ciò fa credere che sappiano come muoversi correttamente in questo conesto. Ma purtroppo, spesso non è così.

Per sopperire a questo deficit di consapevolezza, come ha detto J. C. De Martin, le istituzioni, e in particolare la scuola, potrebbero inserire corsi specifici. In questo modo l’educazione all’uso consapevole della rete diventerebbe parte integrante del percorso educativo di ogni studente. Sarebbe comunque auspicabile modulare i corsi in base all’età del ragazzo e agli obiettivi educativi prefissati.

Quindi il digitale al servizio della didattica, realtà ormai presente in molte scuole. Ma anche il digitale esplicitamente oggetto di studio in quanto tale. Ciò per educare persone pienamente consapevoli del potenziale, sia positivo che negativo delle tecnologie digitali.

J. C. De Martin sottolinea come anche la televisione e le biblioteche dovrebbero attivarsi per svolgere un ruolo importante in quest’ambito. 

⌊la televisione⌋ continua ad avere un ruolo importante nell’educare l’opinione pubblica e dovrebbe anche farsi carico del tema all’uso consapevole della rete. ⌊le biblioteche⌋ educano i propri utenti alla ricerca e alla valutazione di informazioni online, aiutando così all’uso consapevole della rete.

L’importante ruolo del diritto all’educazione in rete

Qual’è allora l’effettiva importanza di questo diritto? Come ci suggerisce l’Internet Bill of Rights all’art. 3 comma 5, e come sostenuto anche da J. C. De Martin:

l’uso consapevole della rete, non è solo funzionale e utile all’individuo, ma è anche garanzia fondamentale per favorire la crescita collettiva, per favorire la re-distribuzione del potere tra attori sociali e per contrastare comportamenti discriminatori, a rischio o lesivi delle libertà altrui.

[contact-form-7 id=”6739″ title=”Send request: 2 column SONIA LAVORATTI”]

Come scoprire una chiamata anonima

Come scoprire una chiamata anonima

Ti è mai capitato di ricevere una telefonata da un numero anonimo o sconosciuto? Hai provato a rispondere o hai preferito lasciar perdere? Se non hai risposto, un motivo ci sarà. Preferisci non rispondere ai numeri sconosciuti, in quel momento non avevi il cellulare con te o altro. Sicuramente quel numero non potrai ricontattarlo e nemmeno puoi sapere l’identità di colui che ti ha cercato. Generalmente quando ricevi una chiamata anonima avviene per fini commerciali, oppure qualche persona che si diverte a farti uno scherzo, infine una piccola percentuale è un’azienda che ti contatta da un suo numero interno e vuole prenotarti un colloquio. Per quanto mi riguarda mi sono capitati personalmente il primo (per fini commerciali) e terzo caso (azienda interessata ad un colloquio).

Oggi possiamo riuscire a scoprire una chiamata anonima anche se non lavoriamo in un’agenzia di investigazione o per un corpo statale come polizia o carabinieri. Per quanto riguarda i telefoni fissi alcuni hanno un display che riescono a visualizzare il numero della chiamata in entrata anche se si tratta di un numero sconosciuto. Fare una chiamata anonima è molto semplice da telefono fisso basta anteporre il prefisso *67# prima del numero telefonico e da cellulare basta usare il codice #31# prima del numero da telefonare. Ora ti spiegherò come possiamo risalire all’identità del destinatario sconosciuto attraverso dei semplici programmi.

chiamata anonima

Uno dei migliori servizi è Whooming completamente gratuito. E’ un servizio italiano che permette di svelare il numero anonimo. Utilizza l’inoltro di chiamata, sia da linea fissa che da quella mobile, cioè dirotta la chiamata verso il numero di Whooming, che ne identifica l’autore. Il numero nascosto viene reso disponibile solo dopo 24 ore dalla chiamata ricevuta. Se vogliamo risultati immediati dobbiamo fare un abbonamento che costa 12,20 € per 3 mesi, 18,30 € per 6 mesi o 24,40 € per 1 anno. Whooming è un sistema molto compatibile sia con gli smartphone che con i classici cellulari privi della connessione internet. Non è necessario installare alcuna applicazione basta configurare la deviazione di chiamata. Per istallarlo vai sul sito ufficiale (whooming.com) e clicca sul pulsante bianco registrati gratis. Ora puoi scegliere se registrarti tramite la tua mail o accedere tramite il tuo account Facebook. Whooming invierà un messaggio di conferma d’iscrizione alla tua mail personale che hai scelto in fase di registrazione con una password temporanea. Poi clicca sulla voce vai al sito contenuta nel messaggio. Nella nuova pagina clicca sul pulsante accedi e compila il modulo di login inserendo l’indirizzo mail e la password, che hai ricevuto prima. Clicca nuovamente su accedi per completare la procedura di configurazione. Fornisci a Whooming il tuo numero telefonico selezionando il pulsante + aggiungi numero e poi prosegui.

Ora abilitiamo la deviazione delle chiamate. Le opzioni a disposizione sono due:

  • deviazione su numero occupato occorre spuntare la casella accanto alla voce deviazione su occupato e comporre un codice che varia di operatore in operatore. Ad esempio, per Tim, Vodafone e Wind il numero è **67*0694802015#;per Tre è **67*0694802015*11#. Scegliendo questa modalità, si potrà scoprire il numero anonimo solo rifiutando la chiamata;
  • deviazione su tutte le chiamate (praticamente il cellulare non squillerà più), bisogna spuntare la casella collocata accanto alla voce deviazione totale, comporre il numero **21*0694802015# ed avviare una chiamata. Successivamente, occorre fare clic sul pulsante prosegui.

Ora bisogna verificare se il servizio funziona, se abbiamo scelto deviazione su numero occupato, bisogna digitare il proprio numero (auto chiamarsi), altrimenti deviazione totale delle chiamate bisogna chiamare il proprio numero da un’altra utenza. Whooming ti comunicherà se il servizio funziona correttamente.

Quando ricevi una chiamata anonima da un privato basta rifiutarla e whooming invierà un messaggio sulla tua posta elettronica indicando il numero della persona che ti ha contattato. Mentre per la devizione totale delle chiamate non importa rifiutare la chiamate perché il numero sconosciuto sarà automaticamente deviato al servizio di whooming.

Il servizio a pagamento consente di beneficiare di alcuni vantaggi come la possibilità di far sentire il suono della linea libera ai mittenti delle chiamate anonime quando in realtà Whooming ne avrà già rintracciato il numero; la registrazione delle conversazioni intercettate da Whooming con annessa possibilità poi di scaricarle sul computer; notifiche sms, per ricevere un messaggio con il numero di chi ha chiamato. Queste funzioni sono utili in caso si deve ricorrere agli estremi di un reato.

Whooming è disponibile anche sotto forma di app per smartphone Android  e Iphone  in cui è possibile controllare la cronologia delle chiamate ricevute e gestire il proprio account da cellulare.

Se non vuoi più utilizzare il servizio whooming puoi disattivarlo digitando ##002# sul tastierino numerico del telefono e avviando una telefonata. Dopo aver composto e chiamato il codice apparirà un messaggio a schermo in cui sarai avvisato della disattivazione del servizio.

Ovveride è un altro strumento messo a disposizione dai gestori telefonici che consente di smascherare i furbetti delle chiamate anonime, mostrando sul display del telefono il vero numero della persona che sta chiamando. Questo servizio ha costi notevoli 30 € per 15 giorni. Puoi attivarlo tramite raccomandata A/R al tuo gestore telefonico allegando un documento d’identità valido oppure richiederlo on line tramite il sito del tuo gestore telefonico.

TrueCaller app gratuita che permette di bloccare le chiamate provenienti dai call center e operatori commerciali rintracciando i numeri di cellulare e linea fissa. Purtroppo il numero di cellulare viene condiviso con gli altri utenti e quindi diventa pubblico e facilmente rintracciabile.

Should I Answer? app gratuita per Android. Ha la stessa funzionalità del precedente TrueCaller tranne non permette la condivisione del proprio numero. Il suo database viene arricchito ogni giorno grazie alle segnalazioni degli utenti. Quindi la privacy è salva.

Smascherare la chiamata anonima è diventato un gioco da ragazzi!!!

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Diritto all’educazione in rete

Diritto all’educazione in rete

Diritto all’educazione in rete

In un precedente articolo abbiamo parlato del diritto alla conoscenza in rete. A questa tematica si collega quella del diritto all’educazione in rete.

Diritto all’educazione = Netiquette?

Ma cosa significa diritto all’educazione in rete? Senz’altro quando ci colleghiamo e ci rapportiamo con altri utenti è sempre buona norma essere educati e rispettare il nostro interlocutore. È quindi buona norma rispettare la Netiquette. Questo è un concetto formato da due parole distinte, provenienti da due Paesi distinti. Infatti “Net” sta per la parola inglese rete, mentre “étiquette” significa in francese etichetta. Quindi in poche parole, la Netiquette è il galateo della rete. Tuttavia anche se essere educati anche in rete è buona norma, non è a questo che si riferische il diritto all’educazione in internet.

Cosa si intende allora per diritto all’educazione nella dimensione informatica?

Il significato si sostanzia nella necessità di educare a un uso consapevole della rete. Questo significa avere piena consapevolezza dei diritti e dei doveri che ognuno di noi ha nel momento in cui si collega a internet.

In base ad una credenza comune si pensa che i ragazzi in particolar modo, non abbiano bisogno di acqusire questa consapevolezza. Tale pensiero è nato perché i giovani usano molto il PC e la connessione internet. Ciò fa credere che sappiano come muoversi correttamente in questo conesto. Ma purtroppo, spesso non è così.

Per sopperire a questo deficit di consapevolezza, come ha detto J. C. De Martin, le istituzioni, e in particolare la scuola, potrebbero inserire corsi specifici. In questo modo l’educazione all’uso consapevole della rete diventerebbe parte integrante del percorso educativo di ogni studente. Sarebbe comunque auspicabile modulare i corsi in base all’età del ragazzo e agli obiettivi educativi prefissati.

Quindi il digitale al servizio della didattica, realtà ormai presente in molte scuole. Ma anche il digitale esplicitamente oggetto di studio in quanto tale. Ciò per educare persone pienamente consapevoli del potenziale, sia positivo che negativo delle tecnologie digitali.

J. C. De Martin sottolinea come anche la televisione e le biblioteche dovrebbero attivarsi per svolgere un ruolo importante in quest’ambito. 

⌊la televisione⌋ continua ad avere un ruolo importante nell’educare l’opinione pubblica e dovrebbe anche farsi carico del tema all’uso consapevole della rete. ⌊le biblioteche⌋ educano i propri utenti alla ricerca e alla valutazione di informazioni online, aiutando così all’uso consapevole della rete.

L’importante ruolo del diritto all’educazione in rete

Qual’è allora l’effettiva importanza di questo diritto? Come ci suggerisce l’Internet Bill of Rights all’art. 3 comma 5, e come sostenuto anche da J. C. De Martin:

l’uso consapevole della rete, non è solo funzionale e utile all’individuo, ma è anche garanzia fondamentale per favorire la crescita collettiva, per favorire la re-distribuzione del potere tra attori sociali e per contrastare comportamenti discriminatori, a rischio o lesivi delle libertà altrui.

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