Comunicazione aziendale online: fondamenti ed errori

Comunicazione aziendale online: fondamenti ed errori

Oggi è fondamentale creare una presenza solida sul web: la comunicazione aziendale online necessita di uno studio approfondito e dello sviluppo di una piattaforma aziendale.

Comunicazione aziendale online: cosa significa per la aziende essere presenti nel web? E’ sbagliato pensare che si tratti solo di avere un sito da utilizzare come vetrina del proprio lavoro. Questo non basta: con i miliardi di pagine presenti nel web non è possibile credere che gli utenti ci troveranno e sceglieranno noi in mezzo a tanti competitor.

Oggi è necessaria una presenza solida nel web che si basi su una piattaforma aziendale in modo da presentarsi e creare fiducia negli utenti/potenziali clienti e superare la concorrenza nei risultati di ricerca. Come fare? Costruisci una presenza affidabile ed una piattaforma digitale che permetta un reale e veloce contatto tra azienda e cliente. In questo articolo vedremo i passi principali per raggiungere questo obiettivo e gli errori da evitare.

Primo punto della comunicazione aziendale online: il sito ed il blog.

Il sito dell’azienda è il vero e proprio biglietto da visita. Proprio per la sua estrema importanza è consigliabile affidarsi ad un’agenzia web. Il blog aziendale offre alle aziende una possibilità di comunicazione online formidabile per trasmettere i propri contenuti e lavoro.

Quando un utente fa una ricerca è interessato a informazioni che rispondano a dubbi, forniscano una conferma, soddisfino una curiosità e naviga sul web in modo autonomo e ciascuno con i propri tempi. Per questi motivi il blog aziendale è una soluzione perfetta: un’azienda si presenta ed offre risposte, non proposte commerciali e pubblicità. Per essere efficace, il blog deve essere visto come uno scambio di informazioni tra aziende e possibili clienti, oltre che un mezzo per aumentare notevolmente le visite al proprio sito.

Assistenza clienti online

Per una buona comunicazione aziendale online è di fondamentale importanza l’attenzione ai propri clienti. Oggi acquisire nuovi clienti o perderli è questione veramente di poco: non rispondere in breve tempo ad email è un esempio di situazioni in cui un utente cercherà un’altra azienda.

Assistere un cliente significa offrire la stessa professionalità che ci sarebbe nella vita reale, faccia a faccia. Essere reperibili ed efficienti online porta con sé aumentare la propria affidabilità e fiducia.

Social media

  • Google My Business
  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • Pinterest
  • Instagram.

Curare i propri profili sociali e le relazioni che ne derivano rappresenta una chiave di successo dato l’enorme potenziali dei canali di comunicazione. Avere un piano editoriale per ogni Social Network è divenuto necessario, così come affidarsi a professionisti del mestiere, come Social Media Manager (clicca qui per approfondire).

Attenzione e interesse sono parole chiave per l’obiettivo di ogni strategia di comunicazione aziendale online: trasformare un utente in cliente. I Social offrono una platea così ampia di pubblico che trascurarli o non valorizzarli abbastanza significherebbe perdere tante opportunità.

GLI ERRORI nella comunicazione aziendale online

  1. Assenza di obiettivo: se un’azienda non ha in mente uno scopo ben preciso da raggiungere il risultato può essere di non riuscire a comunicare in maniera adeguata e, quindi, non catturare l’attenzione e l’interesse del proprio pubblico.
  2. Mancanza di chiarezza: il contenuto di ciò che pubblica un’azienda deve essere chiaro, semplice e lineare. Mettete da parte tecnicismi e paroloni per apparire “importanti” e adeguate il linguaggio al vostro target in modo da incuriosirlo, senza annoiarlo.
  3. Non analizzare il proprio target di riferimento: ciascuna comunicazione aziendale deve avere un target definito, cioè i destinatari della campagna, in modo da personalizzare il più possibile la comunicazione.
  4. Non confrontarsi con la competizione: per programmare una strategia di comunicazione efficace è necessario capire che sono i propri competitor.
  5. Contenuti poco coerenti: una comunicazione non coerente con l’attività aziendale non aiuta nel tuo obiettivo. Occorre concentrarsi nella produzione di contenuti efficaci e tarati sul target di riferimento che riescano a descrivere fedelmente cosa l’azienda può offrire agli utenti.

 

[contact-form-7 id=”6731″ title=”Send request: 2 column ALICE MANTEGAZZA”]

 

MARKETING MIX: STRUMENTO UTILE PER LE AZIENDE

MARKETING MIX: STRUMENTO UTILE PER LE AZIENDE

MARKETING MIX: UNO STRUMENTO UTILE PER LE AZIENDE

Nel 1960 Jerome McCarthy teorizza nel libro Basic Marketing: A Managerial Approach il marketing mix. Definendolo come l’insieme delle leve che un’impresa impiega per raggiungere i propri obiettivi (nel breve e nel lungo termine) e soddisfare i clienti. Lo studioso decide di chiamare queste leve le 4P: Product, Price, Place e Promotion.

 

Product, Price, Place, Promotion

Product

Cerchiamo di andare in ordine. Un’azienda che pone un prodotto o un servizio sul mercato deve sapere che ciò che vende non viene recepito dagli acquirenti indifferentemente. Per questo nel marketing mix si suddividono i beni in:

  • banali/convenience: sono gli acquisti ricorrenti e proprio per questo il consumatore cerca di minimizzarne i costi. (es. prodotti alimentari).
  • problematici/shopping goods: sono i beni saltuari per cui sarà necessaria una riflessione e una comparazione con la concorrenza prima dell’acquisto (es. un televisore, un viaggio ecc.)
  • speciality: sono i prodotti che vengono considerati come unici (es l’acquisto di una Lamborghini o un Rolex).

Price

 Una volta capito a quale categoria si appartiene tra quelle sopra riportate si passa alla definizione del prezzo. Sceglieremo quindi un approccio che si caratterizzerà in base al tipo di comportamento che adottano i consumatori verso ciò che si sta vendendo. Alcune tecniche definite di pricing sono: il bundle pricing (due prodotti venduti ad un prezzo unico), il prezzo di penetrazione (costo basso del prodotto per raggiungere velocemente le quote di mercato),  il prezzo di prestigio (prezzo alto per attirare consumatori attenti alla qualità) o il price lining (creare una linea di prodotti che tengono conto delle fasce).

Place

Il passo successivo riguarda la distribuzione (in inglese Place), cioè l’insieme di attività che portano il prodotto realizzato, o il servizio sul mercato e quindi acquistabile da tutti. Le aziende devono quindi scegliere il “dove”, come i punti vendita o gli e-commerce (qui vi spieghiamo come fare https://www.nardoniweb.com/creare-e-commerce-gratis/), e il “come”, cioè i canali di distribuzione e la scelta del tipo intensità con la quale vogliamo che sia presente il prodotto sul mercato. Possiamo quindi avere una distribuzione intensiva, selettiva ed esclusiva in base a cosa stiamo vendendo e a chi.

Promotion

Infine nel marketing mix la promozione fa riferimento a quelle attività che creano interesse verso il prodotto. Negli ultimi anni, grazie anche alla potenzialità di una buona comunicazione, le aziende hanno capito che dotarsi di un specifico organo che sia in grado di creare un piano di comunicazione di marketing (Integrated Marketing Communications, IMC) sia online che offline è fondamentale.

 

Call Now Button