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QUANDO UN SITO E’ PENALIZZATO

QUANDO UN SITO E’ PENALIZZATO

Se hai notato un brusco calo di traffico del tuo sito, sappi che potrebbe non essere dovuto ad una penalizzazione di Google, ma semplicemente ad alcuni errori tecnici. Altre volte, invece, potrebbe trattarsi davvero di una penalizzazione.

Come fare ad individuare la penalizzazione?

Per individuare una penalizzazione, Google ha sulla Search Console la sezione chiamata “Manual spam action”, tramite la quale puoi sapere con sicurezza se il tuo sito è stato penalizzato manualmente da Google.

Le penalizzazioni di Google sono molteplici, ed il sito può avere due tipi di penalizzazione: algoritmica o manuale:

  • Quella algoritmica è una penalizzazione che è dovuta all’aggiornamento dell’algoritmo di Google;
  • Quella manuale significa che il dipendente controlla il sito web e  se riscontra problemi applica una penalizzazione, che si traduce in minori visite e guadagni.

Inoltre, andando sulla Search Console e su “Manual Actions” puoi controllare sia se il sito è stato penalizzato che  il motivo della penalizzazione.

Comunque, i siti che vengono penalizzati manualmente sono pochissimi (circa il 2%) e ci sono due tipi di penalizzazioni manuali:

  1. Site-wide matches, cioè quando il sito presenta un problema e tutto il dominio viene penalizzato,
  2. Partial matches, cioè quando il problema riguarda una o alcune pagine del sito e quindi solo quelle pagine vengono penalizzate.

Quando si riscontra una penalizzazione, compare un messaggio che informa se il sito è stato penalizzato per intero (site-wide matches) o solo per pagine specifiche ( partial matches).

Quando ci troviamo di fronte ad una penalizzazione parziale, Google non solo specifica il motivo per il quale il sito è stato penalizzato, ma riporta anche una lista di URL penalizzati.

Inoltre, come detto in precedenza, i motivi della penalizzazione sono molteplici, e tra questi ci sono anche le ripetizioni di parole chiave.

Infine, quando il sito ha una penalizzazione algoritmica (come Panda, Penguin ecc), ha poco senso richiedere una rivalutazione del sito web, poiché la penalizzazione è dovuta all’algoritmo e non ad un intervento umano.

Nel caso in cui la penalizzazione dovesse essere manuale, è opportuno leggere bene il motivo della penalizzazione, intervenire al più presto possibile per risolverlo agendo su tutto il sito o sulle pagine specifiche, ed infine fare una richiesta di riconsiderazione (dato che la penalizzazione è manuale) per avvisare Google di aver risolto il problema.

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Restyling del sito. Quando è giusto farlo?

Restyling del sito. Quando è giusto farlo?

Quando serve un restyling del sito, ecco cosa fare e su quali obiettivi puntare.

Quando è il momento di aggiornare il proprio sito?  Quando non rispecchia più l’immagine del brand e non è più in linea con gli obiettivi e i valori dell’azienda che rappresenta.  Oppure, più semplicemente, può succedere che un sito che produce molte conversioni, e che fa guadagnare tanto abbia bisogno di alcuni aggiornamenti tecnici. Ecco i casi in cui si deve fare un restyling del sito: o perchè non ci dà i risultati sperati o perchè vanno aggiunti dei contenuti. Ma andiamo nel dettaglio.

Riallineare il sito ai nuovi obiettivi aziendali

In generale, qualsiasi prodotto ha bisogno di qualche ritocco e i siti internet non sono da meno, Anzi! I trend nel web sono sempre in movimento e ciò che sembrava innovativo  e funzionale ieri, oggi non lo è più. Inoltre, il sito deve rispecchiare fedelmente i valori e l’immagine dell’azienda che rappresenta. Ogni sito deve essere ripensato proprio per esaltare la crescita ed il cambiamento dell’azienda. Si tratta di migliorare  l’usabilità delle pagine per migliorarne le prestazioni. Come?

Migliorare le caratteristiche tecniche
  • Rinnovare la grafica del sito. Questo serve per dare immediatamente un tocco di novità e suscitare nuovo interesse negli utenti, oltre che naturalmente, come ho detto sopra, a migliorare la user experience degli utenti.
  • Migliorare l’usabilità. Ci sono sempre nuovi dispositivi e programmi per migliorare la navigazione sul nostro. L’obiettivo principalerestyling del sito del restyling deve essere sempre quello di agevolare l’utente nella sua navigazione.
Aggiornare le caratteristiche funzionali del sito
  • Il posizionamento. Aggiornare le parole chiave con cui si viene cercati sui motori di ricerca
  • Controllo dei contenuti. Non è necessario riscrivere completamente un testo, però si può aggiungere immagini, o riaggiustare qualche frase in qua e là. L’importante è che i contenuti siano sempre indicizzati in ottica SEO.
  • analisi del traffico del sito . Questo è l’unico modo per avere informazioni su dove andare e cosa fare per rinnovarsi. Sono nelle abitudini di acquisto degli utenti le basi per il costruire un sito di successo

Tutto è in continua evoluzione, anche i siti web!

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