Agenzia marketing Firenze

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Agenzia marketing Firenze in quanto

Per qualsiasi azienda pianificare e implementare strategie di comunicazione è il punto base su cui progettare la vendita. Senza un lavoro sul versante del digital marketing non si creano campagne di successo. in quanto

Il digital marketing è importante, e lo dicono i dati: più del 90% delle interazioni e ricerche di ciascuno di noi avvengono grazie a pc, smartphone, tablet. Solo il restante 10% riguarda attività legate alla carta e radio. Comunicare in digitale non è solo utile per un’azienda, ma ormai necessario. in quanto  in quanto 

Per avere il massimo della resa da un punto di vista comunicativo, occorre integrare e coordinare i diversi strumenti che abbiamo a disposizione per creare una giusta strategia per il proprio business. in quanto Agenzia marketing Firenze

Sparare nel mucchio del web sperando di poter attrarre clienti non è una tattica. Si tratta invece di sfruttare canali e opportunità in un’ottica di marketing, studiata e precisa. in quanto

Solo in Italia, il settore del digital marketing nel 2018 vale circa 60 miliardi di euro, con una crescita del 9% su base annua. Impiega 253.000 persone. Ma non solo, l’economia viene alimentata anche a e-commerce, advertising, social media marketing ed influencer.

Ricordando che rivolgersi ad esperti e agenzie web è sempre la scelta più sicura ed efficace, ecco 5 pilastri per avviare una strategia di digital marketing: in quanto in quanto

1.Digital device Agenzia marketing Firenze

Necessari per interagire con gli utenti utilizzando tablet, pc, TV, smatphone, siti web e applicazioni. in quanto

2.Digital platfoform Agenzia marketing Firenze

Piattaforme digitali su cui eseguire azioni. La maggior parte delle interazioni avviene tramite browser o app grazie alle più famose piattaforme (Facebook, Instagram, Google, Youtube, Linkedin, Twitter). perché  in quanto

3.Digital media Agenzia marketing Firenze

Tantissimi sono i canali da poter utilizzare e ciascuno offre qualcosa di diverso. Per questo ogni strategia di digital marketing è diversa e mette in atto meccanismi di comunicazione digitali differenti (da mail e messaggi a pubblicità e social ecc.). in quanto

4.Digital Data Agenzia marketing Firenze

E’ fondamentale poter raccogliere ed analizzare i dati per poter modificare strategie e personalizzarle. Ci vengono in soccorso tecnologie come DMP (Data Management Platform). perché in quanto

5.Digital Technology Agenzia marketing Firenze

Si tratta di tutte quelle tecnologie, note come martech (tecnologie marketing), che aiutano a segmentare il pubblico, a creare campagne ben mirate e ad aumentare il tasso di conversione da semplice utente e visitatore a cliente. perché  in quanto in quanto

Le principali fasi del Digital Marketing Agenzia marketing Firenze

  • React: fase in cui l’obiettivo principale è riuscire a raggiungere più potenziali clienti possibili grazie a tecniche e strategie mirate. Entrano in gioco il SEO, l’online advertising, il social media marketing ecc. perché  in quanto
  • Act: fase in cui si intraprendono azioni verso gli utenti più intenzionati alla conversione. ovvero perché in quanto
  • Convert: obiettivo è trasformare in clienti i lead raggiunti. ovvero perché  in quanto
  • Engage: creare una relazione tra azienda e clienti, fedeltà. Fase fondamentale che determinerà acquisti ripetuti nel tempo o la perdita di quei clienti. ovvero  perché in quanto

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Comunicazione aziendale online: fondamenti ed errori

Comunicazione aziendale online: fondamenti ed errori

Oggi è fondamentale creare una presenza solida sul web: la comunicazione aziendale online necessita di uno studio approfondito e dello sviluppo di una piattaforma aziendale.

Comunicazione aziendale online: cosa significa per la aziende essere presenti nel web? E’ sbagliato pensare che si tratti solo di avere un sito da utilizzare come vetrina del proprio lavoro. Questo non basta: con i miliardi di pagine presenti nel web non è possibile credere che gli utenti ci troveranno e sceglieranno noi in mezzo a tanti competitor.

Oggi è necessaria una presenza solida nel web che si basi su una piattaforma aziendale in modo da presentarsi e creare fiducia negli utenti/potenziali clienti e superare la concorrenza nei risultati di ricerca. Come fare? Costruisci una presenza affidabile ed una piattaforma digitale che permetta un reale e veloce contatto tra azienda e cliente. In questo articolo vedremo i passi principali per raggiungere questo obiettivo e gli errori da evitare.

Primo punto della comunicazione aziendale online: il sito ed il blog.

Il sito dell’azienda è il vero e proprio biglietto da visita. Proprio per la sua estrema importanza è consigliabile affidarsi ad un’agenzia web. Il blog aziendale offre alle aziende una possibilità di comunicazione online formidabile per trasmettere i propri contenuti e lavoro.

Quando un utente fa una ricerca è interessato a informazioni che rispondano a dubbi, forniscano una conferma, soddisfino una curiosità e naviga sul web in modo autonomo e ciascuno con i propri tempi. Per questi motivi il blog aziendale è una soluzione perfetta: un’azienda si presenta ed offre risposte, non proposte commerciali e pubblicità. Per essere efficace, il blog deve essere visto come uno scambio di informazioni tra aziende e possibili clienti, oltre che un mezzo per aumentare notevolmente le visite al proprio sito.

Assistenza clienti online

Per una buona comunicazione aziendale online è di fondamentale importanza l’attenzione ai propri clienti. Oggi acquisire nuovi clienti o perderli è questione veramente di poco: non rispondere in breve tempo ad email è un esempio di situazioni in cui un utente cercherà un’altra azienda.

Assistere un cliente significa offrire la stessa professionalità che ci sarebbe nella vita reale, faccia a faccia. Essere reperibili ed efficienti online porta con sé aumentare la propria affidabilità e fiducia.

Social media

  • Google My Business
  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • Pinterest
  • Instagram.

Curare i propri profili sociali e le relazioni che ne derivano rappresenta una chiave di successo dato l’enorme potenziali dei canali di comunicazione. Avere un piano editoriale per ogni Social Network è divenuto necessario, così come affidarsi a professionisti del mestiere, come Social Media Manager (clicca qui per approfondire).

Attenzione e interesse sono parole chiave per l’obiettivo di ogni strategia di comunicazione aziendale online: trasformare un utente in cliente. I Social offrono una platea così ampia di pubblico che trascurarli o non valorizzarli abbastanza significherebbe perdere tante opportunità.

GLI ERRORI nella comunicazione aziendale online

  1. Assenza di obiettivo: se un’azienda non ha in mente uno scopo ben preciso da raggiungere il risultato può essere di non riuscire a comunicare in maniera adeguata e, quindi, non catturare l’attenzione e l’interesse del proprio pubblico.
  2. Mancanza di chiarezza: il contenuto di ciò che pubblica un’azienda deve essere chiaro, semplice e lineare. Mettete da parte tecnicismi e paroloni per apparire “importanti” e adeguate il linguaggio al vostro target in modo da incuriosirlo, senza annoiarlo.
  3. Non analizzare il proprio target di riferimento: ciascuna comunicazione aziendale deve avere un target definito, cioè i destinatari della campagna, in modo da personalizzare il più possibile la comunicazione.
  4. Non confrontarsi con la competizione: per programmare una strategia di comunicazione efficace è necessario capire che sono i propri competitor.
  5. Contenuti poco coerenti: una comunicazione non coerente con l’attività aziendale non aiuta nel tuo obiettivo. Occorre concentrarsi nella produzione di contenuti efficaci e tarati sul target di riferimento che riescano a descrivere fedelmente cosa l’azienda può offrire agli utenti.

 

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Influencer marketing: cos’è e quanto si guadagna?

Influencer marketing: cos’è e quanto si guadagna?

L’influencer Marketing è una forma di marketing molto diffusa basata sull’influenza che certe persone hanno sul proprio pubblico per la vendita di prodotti o servizi.

L’influencer marketing si basa su gli “influencer”: persone che, grazie a competenze, conoscenze o abilità, si sono distinte nel loro settore ed hanno creato una community di cui ne sono diventate punto di riferimento. L’assunto di base è, quindi, che gli influencer riescono ad influenzare opinioni ed il comportamento di consumo dei loro seguaci.

Gli influencer trasmettono messaggi e generano conversazioni, instaurano rapporti e stimolano il passaparola. Così facendo aumentano la visibilità ad un brand. Chiara Ferragni o Giulia Valentina sono due esempi italiani ed internazionali molto famosi di influencers; ma è sbagliato credere che può esserlo solo chi gode di molta fama.

Nel momento in cui un’azienda vuole scegliere un influencer a cui affidarsi ciò che deve realmente prendere in considerazione non è tanto il livello di notorietà, ma la sua reputazione, quanta fiducia gli altri ripongono in lui.

Elementi chiave dell’Influencer Marketing

Riassiumiamo gli elementi imprescindibili di una buona strategia di influencer marketing:

  • Reputazione dell’influencer: deve essere solida e coerente con i valori del brand;
  • Autorevolezza dell’influencer: il pubblico lo deve riconoscere come competente ed affidabile nel suo settore. A questo si lega la fiducia ed il rispetto di cui gode;
  • Conoscenza: vale a dire quelle conoscenze o abilità che contraddistinguono un influencer;
  • Community: la rete di persone intorno all’influencer. Più sono numerosi i followers, più la rete aumenta;
  • Passaparola: è lo strumento attraverso cui il messaggio dell’influencer viene diffuso all’interno della rete;
  • Capacità comunicative e di influenzare opinioni e comportamenti.

A cosa serve l’Influencer Marketing?

Tracciamo i principali obiettivi che una strategia che fa leva su questo tipo di marketing può raggiungere:

  1. Accrescere la notorietà del bran
  2. Consolidare e migliorare la reputazione del brand
  3. Generare contatti e convertirli in clienti (Lead Generation)
  4. Stimolare le vendite 
  5. Diventare punto di riferimento del settore sfruttando la reputazione di cui gode l’influencer.

Quanto guadagna un Influencer?

I guadagni sono molto differenziati. Per chi ha una base di followers ben consolidata, il mercato dei Social Network è decisamente lucrativo. Secondo l’Economist, Instragram e Snapchat assicurano tra i 5 mila dollari per post per chi ha un massimo di 500 mila follower e oltre 150 mila dollari per chi super  i 7 milioni.

Cifre enormi, ma niente in confronto a ciò che offre YouTube, il canale più remunerativo: si guadagna più di 12 mila dollari per un contenuto condiviso con 500 mila follower, fino ad arrivare a 300 mila dollari con una community di oltre 7 milioni.

 

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Agenzia marketing Firenze

L’importanza del digital marketing

Per qualsiasi azienda pianificare e implementare strategie di comunicazione è il punto base su cui progettare la vendita. Senza un lavoro sul versante del digital marketing non si creano campagne di successo.

Il digital marketing è importante, e lo dicono i dati: più del 90% delle interazioni e ricerche di ciascuno di noi avvengono grazie a pc, smartphone, tablet. Solo il restante 10% riguarda attività legate alla carta e radio. Comunicare in digitale non è solo utile per un’azienda, ma ormai necessario.

Per avere il massimo della resa da un punto di vista comunicativo, occorre integrare e coordinare i diversi strumenti che abbiamo a disposizione per creare una giusta strategia per il proprio business.

Sparare nel mucchio del web sperando di poter attrarre clienti non è una tattica. Si tratta invece di sfruttare canali e opportunità in un’ottica di marketing, studiata e precisa.

Solo in Italia, il settore del digital marketing nel 2018 vale circa 60 miliardi di euro, con una crescita del 9% su base annua. Impiega 253.000 persone. Ma non solo, l’economia viene alimentata anche a e-commerce, advertising, social media marketing ed influencer.

Ricordando che rivolgersi ad esperti e agenzie web è sempre la scelta più sicura ed efficace, ecco 5 pilastri per avviare una strategia di digital marketing:

1.Digital device

Necessari per interagire con gli utenti utilizzando tablet, pc, TV, smatphone, siti web e applicazioni.

2.Digital platfoform

Piattaforme digitali su cui eseguire azioni. La maggior parte delle interazioni avviene tramite browser o app grazie alle più famose piattaforme (Facebook, Instagram, Google, Youtube, Linkedin, Twitter).

3.Digital media

Tantissimi sono i canali da poter utilizzare e ciascuno offre qualcosa di diverso. Per questo ogni strategia di digital marketing è diversa e mette in atto meccanismi di comunicazione digitali differenti (da mail e messaggi a pubblicità e social ecc.).

4.Digital Data

E’ fondamentale poter raccogliere ed analizzare i dati per poter modificare strategie e personalizzarle. Ci vengono in soccorso tecnologie come DMP (Data Management Platform).

5.Digital Technology

Si tratta di tutte quelle tecnologie, note come martech (tecnologie marketing), che aiutano a segmentare il pubblico, a creare campagne ben mirate e ad aumentare il tasso di conversione da semplice utente e visitatore a cliente.

Le principali fasi del Digital Marketing

  • React: fase in cui l’obiettivo principale è riuscire a raggiungere più potenziali clienti possibili grazie a tecniche e strategie mirate. Entrano in gioco il SEO, l’online advertising, il social media marketing ecc.
  • Act: fase in cui si intraprendono azioni verso gli utenti più intenzionati alla conversione.
  • Convert: obiettivo è trasformare in clienti i lead raggiunti.
  • Engage: creare una relazione tra azienda e clienti, fedeltà. Fase fondamentale che determinerà acquisti ripetuti nel tempo o la perdita di quei clienti.

 

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Influencer marketing: cos’è e quanto si guadagna?

Influencer marketing: cos’è e quanto si guadagna?

L’influencer Marketing è una forma di marketing molto diffusa basata sull’influenza che certe persone hanno sul proprio pubblico per la vendita di prodotti o servizi.

L’influencer marketing si basa su gli “influencer”: persone che, grazie a competenze, conoscenze o abilità, si sono distinte nel loro settore ed hanno creato una community di cui ne sono diventate punto di riferimento. L’assunto di base è, quindi, che gli influencer riescono ad influenzare opinioni ed il comportamento di consumo dei loro seguaci.

Gli influencer trasmettono messaggi e generano conversazioni, instaurano rapporti e stimolano il passaparola. Così facendo aumentano la visibilità ad un brand. Chiara Ferragni o Giulia Valentina sono due esempi italiani ed internazionali molto famosi di influencers; ma è sbagliato credere che può esserlo solo chi gode di molta fama.

Nel momento in cui un’azienda vuole scegliere un influencer a cui affidarsi ciò che deve realmente prendere in considerazione non è tanto il livello di notorietà, ma la sua reputazione, quanta fiducia gli altri ripongono in lui.

Elementi chiave dell’Influencer Marketing

Riassiumiamo gli elementi imprescindibili di una buona strategia di influencer marketing:

  • Reputazione dell’influencer: deve essere solida e coerente con i valori del brand;
  • Autorevolezza dell’influencer: il pubblico lo deve riconoscere come competente ed affidabile nel suo settore. A questo si lega la fiducia ed il rispetto di cui gode;
  • Conoscenza: vale a dire quelle conoscenze o abilità che contraddistinguono un influencer;
  • Community: la rete di persone intorno all’influencer. Più sono numerosi i followers, più la rete aumenta;
  • Passaparola: è lo strumento attraverso cui il messaggio dell’influencer viene diffuso all’interno della rete;
  • Capacità comunicative e di influenzare opinioni e comportamenti.

A cosa serve l’Influencer Marketing?

Tracciamo i principali obiettivi che una strategia che fa leva su questo tipo di marketing può raggiungere:

  1. Accrescere la notorietà del bran
  2. Consolidare e migliorare la reputazione del brand
  3. Generare contatti e convertirli in clienti (Lead Generation)
  4. Stimolare le vendite 
  5. Diventare punto di riferimento del settore sfruttando la reputazione di cui gode l’influencer.

Quanto guadagna un Influencer?

I guadagni sono molto differenziati. Per chi ha una base di followers ben consolidata, il mercato dei Social Network è decisamente lucrativo. Secondo l’Economist, Instragram e Snapchat assicurano tra i 5 mila dollari per post per chi ha un massimo di 500 mila follower e oltre 150 mila dollari per chi super  i 7 milioni.

Cifre enormi, ma niente in confronto a ciò che offre YouTube, il canale più remunerativo: si guadagna più di 12 mila dollari per un contenuto condiviso con 500 mila follower, fino ad arrivare a 300 mila dollari con una community di oltre 7 milioni.

 

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Social Media Manager: chi è e quanto guadagna?

Social Media Manager: chi è e quanto guadagna?

Nell’era del digitale e dei social network non poteva non nascere una figura professionista che si occupasse proprio di questo: il Social Media Manager.

Ma chi è un Social Media Manager (SMM)? E’ il professionista, esperto digitale, che ha il compito di gestire tutti i profili social e di creare e condividere contenuti dopo uno studio approfondito del target e di obiettivi precisi. Per fare questo si occupa di redigere un piano editoriale: definisce i tempi, gli argomenti da trattare e quando trattarli, dove condividerli; il tutto grazie ad una strategia e visione d’insieme che unisce elevate competenze di web marketing, con la statistica e i social network.

Ogni tipo di cliente di un Social Media Manager ha bisogni differenti. Proprio qui sta la capacità ed esperienza del professionista che riesce a creare e mettere in atto una particolare strategia a seconda delle richieste: attiva, ad esempio, social differenti o si avvale di formati diversi di condivisione (testo, video, GIF, immagini), spesso aiutato da altri professionisti come il grafico o copywriter o, ancora, sponsorizza prodotti, servizi ed eventi.

Generalmente, l’obiettivo di ogni lavoro di un Social Manager è quello di aumentare le opportunità per le aziende aumentandone la visibilità online, non solo sui motori di ricerca, ma anche grazie ai contatti diretti che offrono i social network, sia con nuovi possibili clienti (lead generation), sia con clienti già acquisiti (social costumer care).

Quali sono le competenze specifiche di un Social Manager?

Questo tipo di lavoro richiede un aggiornamento e studio continuo. Alcune delle sue principali competenze possono essere così riassunte:

  • Capacità nello studio del target ed interpretazione dei dati
  • Conoscenza e capacità di analisi di tutte le piattaforme online
  • Saper scrivere in modo corretto ed accattivante
  • Intuizione degli argomenti più interessanti per il proprio target
  • Capacità con i tool per la creazione di contenuti (da Photoshop a montaggio video) e per monitorare il proprio campo di azione (come con Tweetdeck).

Spesso all’interno di aziende il Social Media Manager si trova a capo di un team con al suo interno tante figure diverse: web analyst, esperto di content marketing, grafico, community manager). Il nostro professionista in questione non può occuparsi di tutto, né può sapere tutto; ma ciò che lo rende tale è senza dubbio la sua visione d’insieme grazie alla quale riesce a prefissare al team un obiettivo e le strategie migliori da mettere in atto per raggiungerlo.

Come si diventa Social Media Manager?

E’ senza dubbio importante conoscere ed utilizzare in prima persona ogni canale social, ma per diventare un professionista degno di nota non basta. Occorre una vera e propria formazione: da libri a eventi, da blog a webinar, da corsi online a corsi in aula e master. Obiettivo è quello di creare ed aumentare sempre più la propria reputazione online. A questo va aggiunto, secondo le parole rilasciate in un’intervista del SMM Irene Schillaci (web agency Stawebby), doti comunicative e di scrittura innate e una propensione alla curiosità continua nel ricercare contenuti e strategie nuove.

Quanto guadagna un SMM?

Il guadagno varia molto se il Social Media Manager è un libero professionista, dipendente, se lavora in una grande o piccola azienda. In Italia se si è dipendenti, si può partire da 800 euro mensili fino ad oltre 2000. Se invece si è un libero professionista si può ipotizzare circa 300 euro per campagna social gestita.

Può sembrare banale, ma più si è utili all’interno di un’azienda o per un cliente e più si potrà guadagnare. In base ad uno studio condotto negli Stati Uniti, i guadagni per un SMM si aggirano intorno ai 46.000 dollari l’anno.

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