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Siti web a Firenze

Da oltre 10 anni ci occupiamo della soddisfazione dei nostri clienti, realizzando siti internet di ogni difficoltà e curando il posizionamento su motori di ricerca come Google, Bing, Yahoo, ecc. Siti web a Firenze

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la nostra passione ci porta verso la soddisfazione dei nostri clienti, perché siamo certi che al giorni d’oggi non è molto importante avere un sito internet, ma è fondamentale  vedere quante visita giornaliere ha il nostro sito internet e soprattutto quanti di questi visitatori si convertono in effettivi clienti (tasso di conversione).=>siti    siti Siti web a Firenze

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ma un’altro aspetto molto importante è quello di incentivare i nostri clienti a tornare all’interno della nostra attività, aumentando, in questo modo la fidelizzazione dei nostri clienti ed aumentare la spesa media per ogni singolo cliente.=>siti  siti    Siti web a Firenze

il nostro motto è: FAR GUADAGNARE I NOSTRI CLIENTI.

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Abbandono del carrello? Facciamoli smettere.

Abbandono del carrello? Facciamoli smettere.

Il tuo sito di e-commerce soffre di abbandono del carrello?

L’abbandono del carrello sui siti di e-commerce è un fenomeno sempre più diffuso. Ci sono statistiche che parlano dell’87% dei casi di utenti che non portano a buon fine i loro acquisti on-line. Riempono il carrello e poi lo abbandonano lì. Così si perdono milioni d’incassi. Sono numeri importanti che devono far riflettere.

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Perchè l’abbandono del carrello?

Rispondere a questa domanda è fondamentale per risolvere il problema e non perdere acquisti.

Una delle cause principali dell’abbandono del carrello può essere la mancanza di esperienza del consumatore. L’utente può non essere molto convinto del suo acquisto e preferisce aspettare.

Spesso, l’utente  è distratto. Sta contemporaneamente su 2 o più siti, Facebook o altro, guarda qualche prodotto , non conclude l’acquisto e si fa prendere dalla sindrome dell’abbandono del carrello.

Altra causa dell’abbandono del carrello è l’uso dello smartphone. Ci sono migliaia di app create apposta per fare acquisti on-line. Comprare un prodotto dovrebbe essere semplice, rapido e sicuro. Invece, molti utenti non si sentono capaci di usare le app e preferiscono farlo dal pc fisso,  interrompendo il momento magico dell’acquisto.

Consigli contro l’abbandono del carrello

Non tutto è perduto! Possiamo combattere l’abbandono del carrello con qualche piccolo trucchetto ed una buona strategia di webmarketing.

  • Inserire il pulsante call to action. La navigazione nel sito per arrivare all’acquisto deve essere intuitiva e rapida. Il cliente deve fare il minor lavoro possibile per acquistare.
  • Dare aiuto . Il cliente deve sentirsi protetto e aiutato.
  • Ridurre il numero di distrazioni nel percorso di messa nel carrello fino alla cassa.
  • Il sito deve trasmettere sicurezza. Il cliente deve percepire che tutto il processo di acquisto sia sicuro e che sia garantita la privacy dei dati personali.
  • Consentire di registrarsi alla fine dell’acquisto e non prima
  •  Fare re-marketing. L’abbandono del carrello non significa la totale perdita del cliente. E’ possibile ricontattarlo tramite e-mail per invitarlo a completare l’acquisto

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Costo sito web

Costo sito web

Le voci di costo da tenere presente per conoscere il costo sito web

 Costo sito web – quello che gli altri non ti dicono Anche tu stai pensando di aprire un sito web per la vendita online dei tuoi prodotti, ma prima di fare un investimento vuoi vederci chiaro sui costi che ciò comporterebbe per la tua impresa. Tra i mille preventivi di web agency dell’ultima ora e sedicenti freelancer non sai come orientarti?

Bene, di seguito proverò ad aiutarti  illustrandoti quali sono i fattori di cui tenere conto per provare a stimare i costi di un sito e-commerce vincente.

 Costo sito web –i fattori su cui concentrarsi  Internet è uno strumento che ti offre enormi e numerose opportunità per il tuo business, tuttavia ci sono dei costi che non è opportuno sottovalutare se si vuole implementare una strategia vincente. Vediamo le principali voci di costo

 

Costo sito web, i costi minimi iniziali

 

Prima di cominciare a ragionare di siti troppo elaborati e complessi, è opportuno riflettere sul costo minimo necessario per avviare la vendita online. Vediamo allora le voci di costo minime di cui tener conto:

La piattaforma ecommerce da te selezionata avrà un costo, è possibile scegliere tra piattaforme opensource, closedsource e Saas ( Software as a Service). A seconda di quella prescelta varieranno i costi di acquisto, delle licenze e del canone annuo a tuo carico

La personalizzazione estetica ha anch’essa un costo. Questo può anche variare in funzione della piattaforma ecommerce da te selezionata e dal grado di personalizzazione ad essa associato

Il costo del gateway di pagamento non è da sottovalutare. Affinché tu possa ricevere il pagamento tramite carta di credito è necessario che il tuo software e-commerce sia in grado di comunicare con la tua banca. A parte la commissione che dovrai corrispondere alla banca, l’altro costo sarà il pezzo del software che farà comunicare il tuo sito  con la banca.

La gestione delle e-mail transazionali avrà ovviamente un costo di gestione a seconda che tu voglia gestirle manualmente o tramite piattaforme apposite

I costi di spedizione, sebbene possano essere addebitati al cliente, andranno ben ponderati vista il flusso discontinuo e irregolare degli ordini a cui sarai soggetto

In più qualora la tua gestione di magazzino e spedizioni sia ottimizzata da un software gestionale dovrai sostenere altri costi. Infatti ulteriori spese sono necessarie per permettere a piattaforma ecommerce e i tuoi software interni di comunicare e cooperare.

Se vuoi approfondire > https://www.nardoniweb.com/contatti

Hai ancora dei dubbi? Vuoi altri consigli?

Siamo disposti a darteli gratuitamente, scambiamoci informazioni, parliamo dei tuoi progetti, analizziamo le opportunità insieme senza impegno
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Che tu sia un imprenditore, un libero professionista o un privato, il consiglio migliore che possa darti è rivolgerti a persone esperte che lavorano in questo campo da anni e mettono la loro conoscenza a disposizione di privati e imprese a costi vantaggiosissimi: Nardoniweb è la web agency di Firenze leader nel settore.
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Piattaforme e commerce

Piattaforme e commerce

Cosa sono le piattaforme e commerce e come funzionano

Le piattaforme e commerce rappresentano il primo passo fondamentale per implementare un sito di vendita online di successo. Sebbene siano tante ed ulteriori le considerazioni e i fattori di cui tenere conto per pianifacare una strategia e-commerce vincente, la selezione di  una tra le diverse piattaforme e-commerce è forse quella più alla base ( ma non per questo di minore rilevanza, anzi).

Le piattaforme e commerce mettono a disposizione importanti strumenti di controllo per personalizzare l’aspetto e lo stile grafico del negozio. Inoltre offrono un ventaglio di opzioni di configurazione accessibili a tutti che le rendono personalizzabili e costantemente aggiornabili.

Molti danno questa scelta come qualcosa di scontato, anche se in realtà non ne conoscono a fondo le caratteristiche peculiari. Andiamo più nel dettaglio

 

Piattaforme e commerce – La guida aggiornata per il tuo business

 

Le piattaforme per fare e-commerce sono di 3 tipologie:

Piattaforme e-commerce open-source
Le soluzioni open source sono di gran lunga le più utilizzate. L’open source, infatti, porta con sè innumerevoli vantaggi. La caratteristica è che il codice del sito è accessibile a chiunque e chiunque può modificarlo per adattarlo alle proprie esigenze ed usarlo senza alcun tipo di vincolo. Questo modo di approcciarsi allo sviluppo dei software permette di avere a disposizione un programma dalle potenzialità praticamente illimitate. Intorno ad esso si creano comunità di persone che supportano tutte le fasi di sviluppo, dalla concreta scrittura del codice alla redazione dei manuali d’uso. Quindi flessibilità, supporto e libertà

Piattaforme e-commerce closed-source
Le modalità di erogazione dei software per l’ecommerce closed source sono varie ma tutte hanno in comune l’indisponibilità del codice sorgente del programma. Q uesto si traduce nell’impossibilità di gestire autonomamente e al meglio il negozio e nell’essere legati  a chi ti fornisce il software per qualsiasi esigenza

Piattaforme e-commerce SaaS – Software as a Service
Le piattaforme SaaS  sono gestite interamente dall’azienda che le eroga, e ciò che devi fare è semplicemente caricare i prodotti e provvedere alle configurazioni di base come spedizioni, pagamenti, contatti, email transazionali. Alcuni di questi software vengono offerti con piani di prezzo freemium: fino a certe soglie (numero di prodotti, numero di ordini, numero di clienti) sono gratuiti. Una volta superate, si comincia a pagare il canone mensile che cresce con l’aumentare dei volumi. Altri, invece, offrono precedentemente un periodo di prova gratuito a cui segue il canone regolare. Può essere prevista una commissione sulle vendite

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Come creare un listino prezzi per il tuo sito

Come creare un listino prezzi per il tuo sito

Consigli utili per creare un listino prezzi .

Avere un listino prezzi preciso e chiaro è di fondamentale importanza per le aziende che vendono dei prodotti online perchè permette ai clienti di non avere brutte sorprese quando acquistano da loro. La chiarezza dei prezzi è anche segno di grande affidabilità. Se i clienti si possono fidare di te torneranno a comprare spesso sul tuo sito. E’ il circolo vizioso dell’e-commerce!listino prezzi

Come si determina il prezzo di un oggetto?

  1. da quanto lo hai pagato all’ingrosso, o dai costi di produzione.  Un prodotto non può costare meno di quello che si è pagato per averlo, questo è ovvio!
  2. La domanda dei consumatori. E’ un oggetto molto richiesto ma unico e raro? Allora può valere molto! Al contrario, se è un di uso comune non può costare tanto.
  3. Cosa fa la concorrenza. Un’occhiata a cosa fanno i competitors è sempre bene darla. E’ controproducente fare prezzi fuori dal mercato.
  4. Fare una piccola ricerca di mercato. Per definire un prezzo che sia efficace bisogna capire come reagiscono gli utenti ad un determinato prodotto e quanto sono disposti a pagarlo.

 Il listino vero e proprio.

Deciso il prezzo, si passa alla creazione vera e propria del listino.

  • Elenca tutti i prodotti che vuoi vendere. Raggruppali per categorie merceologiche. Tutti i prodotti simili devono essere un gruppo.
  • Associa un’immagine o una fotografia ad ogni prodotto. Le fotografie devono essere di qualità ma in un formato no troppo pesante da caricare.
  • Fai una descrizione per ogni prodotto. L’esposizione deve essere dettagliata e semplice , in modo da chiare ogni uso e potenzialità dell’oggetto in vendita
  • Apri un foglio di calcolo. Excel è sicuramente più usato di tutti ma ci sono anche altri programmi come Openoffice calc, o Google doc.
  • Inserisci le informazioni per ogni prodotto. Crea delle colonne con il nome prodotto, una per le descrizioni, una per il prezzo

L’importanza della grafica

Alla fine di questo processo cura la grafica. Il listino prezzi è anche un biglietto da visita, deve colpire l’attenzione, quindi usa caratteri gradevoli alla vista, immagini di qualità. Il risultato deve essere chiaro  e facile da leggere ma anche bello da vedere. Contatta un’agenzia di marketing per un lavoro da professionisti.

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