Google My Business: la base per local marketing

Google My Business: la base per local marketing

Google My Business rappresenta il punto di partenza per qualsiasi azienda che voglia avere una base solida di presenza su Google, motori di ricerca e Google Maps.

Grazie a Google My Business è l’azienda stessa che comunica con gli utenti attraverso le informazioni che rende disponibili su Google. Indirizzi, orari, siti web, immagini e tanto altro aiutano ad aumentare la reperibilità e notorietà da un’azienda ed a consolidare l’interazione con gli utenti grazie a recensioni e post.

Google My Business è alla base per ogni strategia di local SEO (ne abbiamo parlato in questo articolo).

La Local SEO, per la sua funzione, e Google My Businness risultano molto utili per tutte le attività che operano a livello locale e che hanno l’obiettivo di promuovere il loro brand e lavoro:

  • hotel
  • artigiani
  • negozianti
  • commercialisti
  • avvocati
  • scuole guida
  • fotografi
  • ristoratori.

Grazie a questa dashboard, totalmente gratuita, i proprietari di un’attività Local possono gestire le proprie informazioni e aumentare l’ottimizzazione nel posizionamento nei motori di ricerca.

Più si è bravi a fornire informazioni, rispondendo esattamente alle domande delle ricerche degli utenti, più aumenterà la probabilità di attrarre potenziali clienti.

Creando un profilo della tua attività su questa piattaforma, sarai direttamente presente anche su Google Maps. Viene da sé che fornire più informazioni possibili è molto importante. Assicurati quindi di essere soddisfacente ed esaustivo su questi campi:

  • crea una descrizione dettagliata;
  • scegli la corretta categoria;
  • carica delle belle foto;
  • inserisci gli orari di apertura e chiusura;
  • inserisci numero di telefono e contatti;
  • aggiorna spesso il profilo.

Su Google My Business sono importantissime anche le recensioni degli utenti. Se sono buone aumentano la reputazione dell’attività, stimolando l’indicizzazione e attraendo sempre più utenti. In base a dati statistici, ben il 97% degli utenti sostiene di prendere in considerazione le recensioni sul web per scegliere a chi rivolgersi per un dato prodotto o servizio.

Un consiglio è quello di attivare le notifiche via e-mail per sapere subito quando un utente invia il proprio feedback. Di conseguenza potrai capire subito ciò che funziona e ciò che, invece, merita di essere modificato. Anche la gestione corretta dei Social Network è fondamentale.

I vantaggi di Google My Business

  • E’ gratis. Google mette a disposizione di tutti uno strumento semplice, efficace, utilissimo senza chiedere soldi.
  • Brand Awareness. Essere presente con questa piattaforma su Google significa essere più visibili sul web.
  • Local SEO. Avere una scheda su My Business aiuta enormemente l’ottimizzazione nel posizionamento della propria attività a livello di ricerche locai.
  • Ricerche su Mobile. My Business aiuta ad essere trovati anche nelle ricerche effettuate da smartphone e tablet.
  • Più sedi, unica gestione. Per società che possiedono più sedi sparsi nel territorio, Google My Business permette una gestione unificate di tutte attraverso un unico indirizzo.
  • Tutto in uno. Grazie a questa dashboard un’azienda può spiegare più cose possibili ad un utente e rispondere alle sue domande ed esigenze.
  • Statische, Insights. Attraverso un profilo su My Business potrai vedere e calcolare tantissimi dati: dalle chiamate alle richieste di indicazioni, alle visualizzazioni e click.

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SEM: 5 consigli per raggiungere clienti

SEM: 5 consigli per raggiungere clienti

Il Search Engine Marketing (SEM) è fondamentale per ogni strategia di web marketing: il suo obiettivo è attrarre gli utenti verso il proprio sito e ciò che viene offerto.

Quando parliamo di SEM intendiamo tutto l’insieme di attività messe in atto per aumentare la visibilità del proprio sito nei risultati di ricerca e, quindi, il traffico sulla propria pagina. Per approfondire di cosa si occupa nello specifico questo ramo del web marketing e quali vantaggi comporta clicca qui. In questo articolo ci limiteremo a dare 5 consigli su come portare avanti una campagna SEM, ricordandoti sempre che è bene affidarsi a professionisti del settore con agenzie web.

La strategia Push e quella Pull

Le attività “pay per click” in una strategia SEM sono molte ed è bene conoscerle per poter scegliere quale fra esse è la migliore per ciò che stiamo cercando e pubblicizzando. Possiamo individuare due grandi categorie:

  • campagne search
  • e quelle display.

La prima differenza tra le due è l’approccio che si adotta rispetto all’utente: la pubblicità search è considerata “pull“, mentre quella display è di tipo “push“. Cosa significa?

Gli annunci search l’utente visualizza una pubblicità come conseguenza di una sua ricerca attiva. Negli annunci display, invece, la pubblicità viene “spinta” verso di lui in tante situazione: quando si guarda un video, si naviga su siti, si cerca un film, si leggono mail.

Sapere la differenza tra le due categorie aiuta a mettere in atto la strategia migliore per pubblicizzare il prodotto o il brand.

Target, parole chiave e località

Per poter mettere in atto una buona strategia SEM è necessario definire il proprio target e la località dove verranno mostrati i propri annunci (per la quale ci viene in aiuto la Local SEO).

Conoscere il proprio target di riferimento è fondamentale non solo per attrarre potenziali clienti già interessati a ciò che offri; ma anche perché potremo personalizzare al meglio i contenuti in base alle loro caratteristiche.

Età, formazione, conoscenze e competenze nell’ambito di cui ci occupiamo sono fattori che incidono molto sul modo in cui gli utenti percepiscono la pubblicità e le inserzioni. Di conseguenza dovremo scegliere gruppi di parole chiave, selezionando i termini più appropriati a descrivere la propria attività ed i prodotti offerti, il registro lessicale e termini tecnici.

La Landing Page

In ottica di una strategia SEM è fondamentale porre attenzione alla landing page, la cui qualità rappresenta uno degli elementi chiave del web advertising. Questo perché, in primo luogo, fa parte di un parametro imprescindibile nel SEM: il punteggio qualità. Se positivo, permetterà al nostro annunci di apparire nelle pagine dei risultati.

In secondo luogo, la landing page è importante per il concetto di usabilità: un utente che arriva sul nostro sito deve poter riconoscere subito qual è l’elemento principale della pagina e capire quale sia l’obiettivo della nostra campagna pubblicitaria.

Ottimizzare gli annunci e la visualizzazione per dispositivi mobili

La navigazione in rete avviene sempre più attraverso dispositivi mobili (smartphone e tablet) e, di conseguenza, è necessario adeguare le campagne. Non farlo significherebbe non apparire nelle ricerche effettuate tramite questi dispositivi: un notevole spreco di opportunità. Inoltre, è generalmente consigliato avere circa due annunci per ogni campagna e ciascuno deve avere una descrizione differenze.

Scegliere il testo dell’annuncio in ottica SEM

Se l’annuncio non contiene un messaggio efficace tutto il lavoro sarà inutile. Per ottenere i migliori risultati e testare gli annunci è opportuno utilizzare diverse metriche, come CTR, in grado di offrire un parametro per misurare le prestazioni dei testi e i messaggi che vogliamo trasmettere.

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Come si usa la pagina aziendale su linkedin

Come si usa la pagina aziendale su linkedin

Suggerimenti per una gestione corretta della tua pagina aziendale Linkedin

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai una pagina aziendale su Linkedin e ti sei reso conto che ha  un grande potenziale ma non sai come gestirla al meglio. Ecco alcuni consigli utili per gestire la pagina.

pagina aziendaleCoordina il profilo dei tuoi dipendenti.

E’ importante ricordare che LinkedIn è un social professionale dove i profili dell’azienda e dei suoi dipendente sono legati da una stretta connessione. Di conseguenza  un  cattivo profilo di un dipendente lede anche quello dell’azienda  e viceversa.  Per questo motivo, diventa importante insegnare e formare un dipendente ad utilizzare linkedIn. Così  si mette al riparo l’azienda  da perdite di credibilità  e , infine, si utilizza un potente strumento di lavoro.

 Detta le regole di condotta da tenere sui social.

A prima vista può sembrare una specie di censura ma non è così. E’ la naturale conseguenza della stretta connessione che c’è tra azienda e i suoi dipendenti. Sono uno la faccia dell’altro. In questo caso c’è in gioco la reputazione aziendale, per questo motivo è bene stabilire delle regole. Basta dei semplici consigli su come comportarsi, un semplice galateo social .

Crea un team interno coinvolgendo i tuoi dipendenti

Se vuoi che i tuoi dipendenti seguano le tue regole di condotta, coinvolgili nel tuo progetto. Ovviamente non tutti ma quelli a cui interessa il web marketing, o semplicemente i più avvezzi ai social.  La motivazione dei dipendenti in questo caso gioca un ruolo fondamentale per la reputazione dell’azienda.  Ne consegue che creare una squadra, un team di esperti che si occupino di gestire la pagina aziendale è un buon modo per ottimizzarla.

Stabilisci un Piano editoriale.

Il piano editoriale è uno dei cardini del content marketing, ne ho già parlato in articoli, perchè permette di gestire 2 passi fondamentali:

  1. Stabilire i contenuti in funzione delle caratteristiche del pubblico,
  2.  ordinare la frequenza di pubblicazione
  3. Organizzare le forze da mettere in campo per poi portarlo a termine.

 

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How to hire influencer 2018

How to hire influencer 2018

ADVICES AND HINTS ABOUT HOW TO HIRE INFLUENCER FOR YOUR BUSINESS

 To Hire Influencer: Strategy for Your Business

Influencers are the key actors of the digital age, they are followed by thousands of people and they are able to influence their purchasing behaviour and opinions.

For all, they are modern stars. For a few people, smart like you, they are a huge opportunity to grow your business. But how do you hire influencers?

Here are a few tips.

FIRST OF ALL, LET’S EXPLAIN ONE THING: IT’S NOT LIKE YOU THINK! THE NUMBER OF FOLLOWERS IS NOT NECESSARILY A REFLECTION OF QUALITY WHEN YOU WANT TO HIRE AN INFLUENCER.

Other things matter, but let’s go step by step.

Step 1 Clear objectives, profitable collaboration What do you need? Increase sales, awareness, engagement or what else? Setting specific goals is the key to a successful campaign.

Step 2 Coherence If you sell furniture, it’s crazy to contact Chiara Ferragni. So make sure that the followers of the chosen influencer are within your target group before you engage the influencer. On social networks it is much easier to check people’s interests and profiles.

Step 3 How to rate an influencer It is not the number of followers we are interested in, but the frequency with which it shares on social networks, or even the type of brand it mentions in its publications (are they your competitors?), the frequency with which the influencer interacts with its followers, and the followers comment and interact with the publications or are they passive?

Costs are not usually standard, they change depending on the influencer and the factors I have just explained to you. You choose which budget to assign to the campaign and what kind of campaign to carry out: whether to limit yourself to a single social network or to involve several platforms where the influencer is working, etc…

A strategy that not everyone thinks about is to avoid top influencers and hire more micro-influencers, with fewer followers but with an increasingly important role (if considered as a whole). This is what Web Marketing experts say.

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SEO e SEM Specialist: i maghi del web

SEO e SEM Specialist: i maghi del web

Gli specialist del web marketing che lavorano sui due rami più importanti: SEO e SEM. Ma chi sono queste due figure? Cosa fanno e quanto guadagnano?

SEO e SEM specialist si occupano rispettivamente Search Engine Optimization e Search Engine Marketing. Abbiamo approfondito nel dettaglio queste strategie in due articoli (qui per SEO e qui per SEM). Brevemente:

  • la SEO si occupa di accrescere la visibilità delle pagine di un sito nei risultati dei motori di ricerca. Comprende sia elementi creativi, sia tecnici, ma entrambi non a pagamento.
  • la SEM, invece, include tutte le azioni che mirano a indirizzare traffico qualificato verso un dato sito web. Fanno parte di questa strategie link building, landing page, Social media marketing.

SEO e SEM sono servizi differenti ma interdipendenti.

SEO specialist

Lo specialist SEO è colui che:

  • riesce a curare ed a migliorare il posizionamento del sito sui motori di ricerca
  • è in grado di attrarre utenti realmente interessati a ciò che un’azienda offre
  • si occupa del sito e lo ottimizza.

Le sue principali competenze riguardano:

  • ogni aspetto del sito in modo da ottimizzare l’esperienza dell’utente
  • saper interpretare le SERP (cioè le pagine dei risultati sui motori di ricerca)
  • l’HTML
  • capacità di studiare la concorrenza
  • SEO Audit per controllare lo stato di salute di un sito
  • curare l’attività di link building
  • creare e curare un piano editoriale
  • usare i principali seo tool, excel e strumenti di analisi tecnica
  • usare Google Analytics e Google Tag Manager
  • saper scrivere, in modo accattivante.

SEM specialist

Il lavoro di questa figura consiste principalmente nel pianificare campagne pubblicitarie online, pay per click o attraverso newsletter, riuscendo ad incrementare la popolarità di un sito e valutando, grazie ad appositi strumenti analitici, i risultati della sua attività.

Si tratta di una figura poliedrica con spiccate doti comunicative e di analisi. Le sue attività riguardano:

  • pianificazione di strategie di web marketing, social media marketing e search engine marketing. La principale piattaforma utilizzata è Google Adwords, il servizio di pubblicità online del famoso motore di ricerca.
  • pianificazione campagne Pay-per-click, con gestione del budget e monitoraggio.
  • Misurazione costante dei risultati attraverso, principalmente, Google Analytics, in modo da modificare gli aspetti della campagna che non funzionano.
  • Attività SEO se necessaria.

Quando guadagnano gli specialisti del web?

I dati mostrano che un  SEO-SEM specialist nel primo anno, da 0 a 18 mesi, guadagna tra i 20 e 25 mila euro all’anno.

Dai 18 ai 36 mesi la cifra si aggira sui 26-30 mila euro annui.

Dai 3 anni di esperienza in su si può guadagnare circa 35 mila euro annui fino ad arrivare, dai 5 ai 9 anni di esperienza, a 60.000/80.000 euro all’anno.

Ricordiamoci che sono professioni sempre più richieste nel mercato. La sfida di questi professionisti è quella di proporre un valore reale ai clienti, partendo da un bisogno comunicativo/commerciale per elaborare una adeguata strategia di marketing.

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