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Team Viewer, scopriamo come funziona

Team Viewer, scopriamo come funziona

Hai bisogno di connetterti in remoto a un PC? Ecco Team Viewer che ti offre la soluzione

Team Viewer è un potente ed intelligente programma che ti permetterà di prendere il controllo remoto di un PC su Internet (TeamViewer).

Questo lo rende ideale per recuperare i file dimenticati su pc lontani  da quello che stiamo usando. Di conseguenza, è anche un ottimo modo per aiutare gli amici e la famiglia con i loro problemi in remoto, senza doversi spostare ogni volta di persona.

Se sei un utente domestico, puoi scaricare e installare il software gratuitamente. Per uso aziendale ci sono invece varie opzioni di licenza.

Team Viewer, come usarlo all’atto pratico

Ecco la procedura per gestire un PC, avendo a disposizione il suo desktop a distanza con Team  Viewer.

  1. Scarica il software. Team Viewer, funziona come una conversazione telefonica tra due PC, quindi entrambe le macchine dovranno avere il software installato.
  2. Configura. Ora fai clic su “Esegui” nella parte inferiore dello schermo e, quando richiesto, accetta il contratto di licenza. Tutto quello che devi fare è fare clic su “Avanti” per procedere nei vari passaggi.
  3. Crea un account. Dovrai fornire una password al tuo computer. Nella schermata seguente ti verrà chiesto di fornire il tuo indirizzo email e una password apposita per Team Viewer. Prendi nota del tutto, perché ne avrai bisogno in seguito.
  4. Attiva il tuo “Team” di computer seguendo i passaggi richiesti.
  5. Imposta il tuo laptop. E’ il momento di accendere il tuo laptop e installare TeamViewer anche lì.
  6. Prendi il controllo. Guardando il tuo PC principale, annota il numero accanto a “Il tuo ID”. Ora, lavorando sul tuo portatile, inserisci questo numero nella casella “ID partner”. Fai clic su “Connetti al partner” e inserisci la password di TeamViewer. Apparirà il desktop di Windows del tuo PC desktop.
  7. Accedi al tuo PC da remoto. Lavorando sul tuo laptop, ora dovresti essere in grado di spostare le icone sul tuo altro PC. È possibile aprire programmi, chiudere programmi, recuperare files e apportare modifiche alla configurazione del sistema. In questa modalità, TeamViewer è ideale anche per la risoluzione dei problemi dei PC da remoto.

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Lead generation: cos’è un lead online?

Lead generation: cos’è un lead online?

La lead generation è una strategia di marketing molto efficace che ha l’obiettivo di acquisire e generare contatti per il proprio brand.

La Lead generation consente a qualsiasi azienda la mette in atto di generare potenziali contatti, attirando persone realmente interessato a ciò che viene offerto.

Cos’è un lead? Con questo termine intendiamo proprio un’informazione (numeri di telefono, mail) utili ai fini di una vendita o per allargare la cerchia dei propri clienti. Con il termine “generation“, invece, ci si riferisce al processo di produrre ed incrementare qualcosa

Questa strategia si posiziona in una fase intermedia del processo di Inbound Marketing che riguarda tutte le azioni messe in atto per far sì che non sia l’azienda, attraverso messaggi pubblicitari, a cercare clienti; ma che siano i clienti stessi a cercare l’azienda perché realmente interessati ed in modo da costruire con loro relazioni durature.

Il processo di lead generation è ben descritto dal cosiddetto funnel: un modello concettuale utilizzato per guidare il procedimento di acquisizione di nuovi clienti.

funnel marketing, lead generation

funnel marketing, lead generation

Il funnel, o imbuto, presenta una parte alta (Top of the Funnel), una parte centrale (Middle of the funnel) ed una parte bassa (Bottom of the funnel). Ai vari livelli vengono adottate strategie diverse in modo da velocizzare ed ottimizzare il processo che condurrà dei visitatori a diventare contatti e, infine, clienti.

 

 

Infatti, un tipico lead generation funnel vede 3 fasi:

  1. Attrarre
  2. Convertire
  3. Educare

Prima fase: attrarre

Si tratta di portare la maggior quantità possibile di traffico nella parte alta del funnel grazie, in genere, a strategie di inbound marketing (pay per click, advertising, blog, social network, SEO e content marketing, passaparola, email marketing, pop-up, pubblicità ecc.). La lead generation inizia con l’attrarre visitatori da poi convertire in lead.

Seconda fase: convertire

Il secondo passo consiste nel riuscire a far sì che il visitatore rilasci nominativo ed alcuni dati in cambio di un contenuto che per lui abbia valore (download di un e-book, video ecc).

La strategia che risulta essere la più efficace in questa fase è la Lead magnet: è un regalo che può consistere in un podcast, coupon, e-book, video, un qualsiasi oggetto multimediale da scaricare.

E’ opportuno poi creare una call-to-action (CTA) per ciascun lead magnet che rimandi ad una landing page (leggi questo articolo per saperne di più). Questa pagina deve contenere un contact form per la raccolta delle informazioni ed una thank you page.

Ovviamente, non tutti i lead ottenuti passeranno alla fase successiva divenendo clienti. Per cui il prossimo passo per un’azienda sarà quello di classificare i potenziali clienti attraverso la cosiddetta metodologia del Lead scoring: attribuire un punteggio rappresentativo del valore che ogni lead ha per l’azienda.

Terza fase: educare

La fase numero 3 consiste nell’educare il lead, cioè nello stabilire un contatto con l’utente per potere instaurare fiducia e orientarne la scelta. Questo processo è noto come Lead nurturing. I principali strumenti utilizzati in questa fase sono:

  • email marketing
  • whatsapp marketing
  • social network
  • Google Ads

Tecniche per la strategia di Lead generation

La tua strategia di lead generation può utilizzare tanti strumenti diversi a seconda delle singolari necessità:

  • blog aziendale: business blog è uno strumento di vendita eccezionale che consente di fare content marketing facendosi trovare dai lead invece che cercarli sul web. Leggi questo articolo per saperne di più.
  • pulsanti social sul sito e sul blog aziendale: la condivisione ed il passaparola sono fondamentali per aumentare la fiducia e notorietà.
  • newsletter: ottimo strumento per scoprire se i contenuti condivisi sul web sono apprezzati dal pubblico a cui ti rivolgi.
  • webinar: conferenza online che permette di affrontare un argomento che riguarda il settore specifico di cui ti occupi e dare informazioni al tuo pubblico.

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Landing page: migliora il tuo business

Landing page: migliora il tuo business

La landing page è una pagina web di atterraggio dove gli utenti arrivano per compiere determinate azioni: da acquistare a guardare un video.

La landing page è un tassello fondamentale per ogni attività di digital marketing online ed è una delle migliori soluzioni quando si tratta di raccogliere dati per conoscere gli utenti con il risultato di migliorare la conversione da visitatori a clienti. E’ una pagina fatta ad hoc per campagne pubblicitarie e che definisce il traffico preciso generato sul canale.

Una landing page contiene almeno due elementi ben precisi:

  1. un contenuto gratuito fruibile dagli utenti
  2. una forma di raccolta dati da compilare in cambio del contenuto offerto (mail, nome ecc.)

Qual è la differenza con una qualsiasi pagina web? Semplice: una landing page ha come unico obiettivo quello di convertire i visitatori in Leads attraverso le informazioni che loro stessi decideranno di lasciare (quando viene offerto un contenuto senza ricevere in cambio informazioni di contatto non siamo in presenza di una landing page e non aumenta il numero di conversioni).

Un processo di conversione inizia sempre con una Call-To-Action (CTA), cioè una “chiamata all’azione” che invita il visitatore a compiere una data azione,ad esempio “scarica il video” o “visualizza la demo” ecc.

L’utente, cliccando sulla CTA, sarà automaticamente dirottato su una landing page che contiene necessariamente un form di contatto in cui inserirà i dati. Una volta compilati, all’utente apparirà una Thank You Page (“pagina di ringraziamento”) dalla quale potrà scaricare il contenuto.

Ma che tipo di contenuto può valerei i dati dei visitatori? Ciò che l’azienda offre agli utenti deve essere in linea con i loro interessi e ricerche.

Come ottimizzare una landing page

  • Elimina il menù di navigazione. Questo serve per limitare al massimo le distrazioni per il visitatore perché non deve prendere altre direzioni se non quella della compilazione dei dati.
  • Chiarezza e brevità. L’utente non deve capire ciò che sta facendo: lo sa già! Sulla landing page occorre essere brevi e chiari in modo da convogliare gli utenti sul form contatti e non confonderlo. Lo stesso form non deve essere pesate: richiedi solo i dati necessari. Form lunghi rischiano di far abbandonare il processo di conversione e perdere l’attenzione dei visitatori.
    Anche il design della pagina deve essere chiaro: se risulta poco piacevole può essere motivo di risultati inefficaci al nostro obiettivo.
  • Coerenza e rilevanza: il contenuto offerto deve essere idoneo ed in linea con le ricerche e gli interessi degli utenti. Se nella CTA hai catturato la loro attenzione parlando di legni per mensole, anche il contenuto sulla landing page deve essere tale (non offrire un e-book di guida all’acquisto del legno).
  • Condivisione sui Social. Inserisci le icone dei Social per permettere all’utente di condividere la landing page per aumentare il numero di possibili contatti.

Perché creare una landing page?

Si tratta del modo più semplice per generare lead. Si riducono gli sforzi e spese necessarie per ottenere nuovi lead perché far convergere il traffico proveniente da social, mail e ricerche su browser sulla propria homepage significa ridurre il tasso di conversione e, quindi, disperdere le lead.
Una landing page efficace, invece, intercetta il bisogno specifico degli utenti e limita la dispersione.

Inoltre, grazie a questa pagina potrai raccogliere informazioni su potenziali clienti. Non solo i dati sono utili sul momento, ma anche per analizzarli: potrai capire chi sono i tuoi visitatori e quali tra questi sono più propensi a convertire.

Poi, una volta ottenuti i dati grazie alla nostra pagina, l’azienda lavorerà su come invogliare gli utenti all’acquisto di materiale pertinente alle loro ricerche. Potrai:

  • vendere nuovi prodotti o servizi
  • generare iscrizioni
  • promuovere webinar
  • ottenere pre-ordini
  • lanciare prodotti e tante altre attività.

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Fare Email Marketing: guida per un testo efficace

Fare Email Marketing: guida per un testo efficace

Fare Email Marketing: guida per un testo efficace.

Volete far in modo che il vostro messaggio abbia successo? Ecco una guida pratica all’Email marketing e alcune regole vincenti per non sbagliare.

Email marketing: una guida pratica

 

 

 

Chiarezza e Semplicità

Puntate sulla curiosità del pubblico ma siate chiari, a volte una parola è più efficace di un’intera frase. Evitate testi lunghi (a meno che non ci si rivolga ad un tipo di pubblico specializzato). Questo vale sia per il contributo testuale che per le inserzioni.

Immediatezza

Vista la miriade di informazioni presenti sul web l’utente deve recepire il messaggio con più immediatezza possibile, senza aver difficoltà nel contenuto. Sono preferibili quindi parole chiave in evidenza se parliamo di solo testo mentre per i banner una grafica semplice ma d’impatto.

Originalità

Optare per soluzioni nuove può essere un fattore che vi differenzia dalla concorrenza ma non esagerate. Se conoscete bene il vostro target (vi spieghiamo qui come funziona) sarà più difficile sbagliare. Mentre se scegliete un nuovo pubblico siate più cauti.

Fate domande

È un buon modo per creare un legame con il vostro pubblico. Usate domande non scontate che costringano a cliccare sulla risposta.

Da evitare

Soffocare il messaggio. Siate brevi e non pensate che dire il più possibile sia vincente. Perché il risultato invece è un messaggio poco chiaro e poco intelligibile e quindi inefficace.

Per finire:

Non annoiate, quindi evitate di proporre messaggi scontati o già visti.

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SEM: i vantaggi di questa strategia web

SEM: i vantaggi di questa strategia web

Search Engine Marketing (SEM) è uno dei principali rami del web marketing che ha l’obiettivo di attrarre il maggior numero di utenti verso il proprio sito durante la loro navigazione in rete.

Partiamo dalla definizione di SEM: è l’insieme di tutte le attività di web marketing messe in atto per aumentare la visibilità di un sito attraverso i motori di ricerca. Si tratta quindi di un lavoro svolto per aumentare il traffico verso un dato sito web.

Per sapere nel dettaglio cosa significhi portare avanti una strategia SEM e di cosa si occupi clicca su questo link.

In questo articolo ci concentreremo sui vantaggi di questa pratica di web marketing. Le statistiche mostrano che il 90% delle ricerche online sono condotte da utenti che sanno bene cosa cercare e cosa acquistare. Grazie al SEM, la tua inserzione sarà posizionata nella sezione sponsorizzata dei risultati di ricerca. Inoltre, unendo insieme SEM e SEO non solo aumenterai la visibilità nelle inserzioni, ma aumenterà anche il traffico di utenti nel tuo sito.

I principali vantaggi del SEM sono:

  • Annunci visibili istantaneamente
  • Aumento del traffico sul sito
  • Monitoraggio del traffico proveniente dagli annunci
  • Possibilità di vendita immediata
  • Annunci mirati con target specifico
  • Budget massimo di spesa.

Il SEM ti rende visibile

Mettere in atto una campagna SEM non necessita di un lungo periodo di tempo per vederne gli effetti. Ma non solo, è possibile modificare ed implementare il SEM in ogni momento per poter personalizzare il proprio contenuto e le parole chiave in base al proprio target.

Comporta dei costi di avvio e di mantenimento e spesso i risultati sono immediati, ma non è garantito. E’ utile infatti rivolgersi ad un SEM Specialist che riuscirà a orientare e pianificare la strategia migliore.

Monitoraggio del rendimento delle tue inserzioni

Una volta avviata una campagna SEM puoi costantemente tenere sotto controllo il tuo budget ed il rendimento delle inserzioni, mantenendo attive solo quelle più soddisfacenti in termini di contatti e conversioni: puoi calcolare il valore che sta creando un canale di marketing o una pubblicità e di conseguenza prendere le migliori decisioni in termine di spesa.

Dal momento che il SEM serve a guadagnare traffico selezionato per mezzo di annunci pubblicitari. le sue campagna passano da una scrupolosa analisi delle parole chiave in base alle quali sarai visibili a chi inserisce quelle parola durante una ricerca su un browser. Per cui potrai ottimizzare la tua strategia in ogni momento grazie alla modifica delle parole chiave ed il budget a disposizione.

Il SEM aiuta ad aumentare la riconoscibilità del tuo brand

Una campagna SEM, unita ad una SEO, non solo aumenta il traffico verso il tuo sito, ma arriva a fidelizzare gli utenti. Quanto più in alto riuscirai a posizionarti nei risultati di ricerca, tanto maggiore sarà la possibilità che gli utenti preferiscano visitare la tua pagina invece di un’altra. Questo si traduce in reputazione e preferenze verso la tua offerta.

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Aumentare le visite al sito. Ecco come

Aumentare le visite al sito. Ecco come

Come aumentare le visite al sito web, ecco le strategie che funzionano.

L’obiettivo principale di chi ha un sito web è aumentare le visite, in modo costante e produttivo. E’ possibile farlo, lavorando sodo e seguendo delle semplici strategie.

Pagine pensate per generare traffico

La prima strategia da seguire, e la più ovvia, è quella di fare un buon uso della SEO, cioè dell’ottimizzazione dei motori di ricerca. Si studia, cioè, la parola chiave che usano gli utenti per arrivare a prodotti e siti tipo il tuo.

Per generare traffico la pagina del sito deve essere strutturata in modo da rispondere all’esigenza generata da quella parola chiave.

Se il tuo sito ha una SEO forte, sarà posizionata nelle prime pagine di Google, così sarà facilissimo trovarti.

Questo non basta però! Perchè puoi non essere abbastanza accattivante da meritarti un click. Quindi leggi sotto:

Lavora sulla meta description

In particolare se lavori su wordpress, puoi curare la meta description.

Che cos’è? E’ la descrizione che appare appena sotto il nome del tuo sito e non è indicizzata. In questo caso ti serve la scrittura persuasiva, meglio nota come  persuasive copy. 

Il testo della meta description deve essere accattivante, persuasivo e originale e corto. Più elementi di discontinuità con i tuoi competitor porterai, in questa fase, e meglio è. Qui devi rispondere, in poche parole, alla terribile domanda: Perchè devo scegliere il tuo sito?

Crea un blog aziendale

visite

aumentare le visite al proprio sito

Avere un blog da affiancare alle pagine del sito aumenta le possibilità di generare traffico. Perchè? Le pagine del sito si basano sulle k word istituzionali mentre quelle del blog sono informazionali e sono quelle che danno maggiore visibilità.

Con il blog aumenti i canali di comunicazione, perchè dai informazioni più generali e poi arrivare anche a persone che non erano indirizzate al tuo sito ma ci sono arrivate cercando altre notizie.

Nel blog, il contenuto è fondamentale. Si devono scrivere post tutti i giorni di media lunghezza, 300/400 parole, con foto. Quando non è possibile scrivere, per ragioni di tempo, ottimizza i vecchi post aggiungendo  qualcosa di nuovo.

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Social Media Manager: chi è e quanto guadagna?

Social Media Manager: chi è e quanto guadagna?

Nell’era del digitale e dei social network non poteva non nascere una figura professionista che si occupasse proprio di questo: il Social Media Manager.

Ma chi è un Social Media Manager (SMM)? E’ il professionista, esperto digitale, che ha il compito di gestire tutti i profili social e di creare e condividere contenuti dopo uno studio approfondito del target e di obiettivi precisi. Per fare questo si occupa di redigere un piano editoriale: definisce i tempi, gli argomenti da trattare e quando trattarli, dove condividerli; il tutto grazie ad una strategia e visione d’insieme che unisce elevate competenze di web marketing, con la statistica e i social network.

Ogni tipo di cliente di un Social Media Manager ha bisogni differenti. Proprio qui sta la capacità ed esperienza del professionista che riesce a creare e mettere in atto una particolare strategia a seconda delle richieste: attiva, ad esempio, social differenti o si avvale di formati diversi di condivisione (testo, video, GIF, immagini), spesso aiutato da altri professionisti come il grafico o copywriter o, ancora, sponsorizza prodotti, servizi ed eventi.

Generalmente, l’obiettivo di ogni lavoro di un Social Manager è quello di aumentare le opportunità per le aziende aumentandone la visibilità online, non solo sui motori di ricerca, ma anche grazie ai contatti diretti che offrono i social network, sia con nuovi possibili clienti (lead generation), sia con clienti già acquisiti (social costumer care).

Quali sono le competenze specifiche di un Social Manager?

Questo tipo di lavoro richiede un aggiornamento e studio continuo. Alcune delle sue principali competenze possono essere così riassunte:

  • Capacità nello studio del target ed interpretazione dei dati
  • Conoscenza e capacità di analisi di tutte le piattaforme online
  • Saper scrivere in modo corretto ed accattivante
  • Intuizione degli argomenti più interessanti per il proprio target
  • Capacità con i tool per la creazione di contenuti (da Photoshop a montaggio video) e per monitorare il proprio campo di azione (come con Tweetdeck).

Spesso all’interno di aziende il Social Media Manager si trova a capo di un team con al suo interno tante figure diverse: web analyst, esperto di content marketing, grafico, community manager). Il nostro professionista in questione non può occuparsi di tutto, né può sapere tutto; ma ciò che lo rende tale è senza dubbio la sua visione d’insieme grazie alla quale riesce a prefissare al team un obiettivo e le strategie migliori da mettere in atto per raggiungerlo.

Come si diventa Social Media Manager?

E’ senza dubbio importante conoscere ed utilizzare in prima persona ogni canale social, ma per diventare un professionista degno di nota non basta. Occorre una vera e propria formazione: da libri a eventi, da blog a webinar, da corsi online a corsi in aula e master. Obiettivo è quello di creare ed aumentare sempre più la propria reputazione online. A questo va aggiunto, secondo le parole rilasciate in un’intervista del SMM Irene Schillaci (web agency Stawebby), doti comunicative e di scrittura innate e una propensione alla curiosità continua nel ricercare contenuti e strategie nuove.

Quanto guadagna un SMM?

Il guadagno varia molto se il Social Media Manager è un libero professionista, dipendente, se lavora in una grande o piccola azienda. In Italia se si è dipendenti, si può partire da 800 euro mensili fino ad oltre 2000. Se invece si è un libero professionista si può ipotizzare circa 300 euro per campagna social gestita.

Può sembrare banale, ma più si è utili all’interno di un’azienda o per un cliente e più si potrà guadagnare. In base ad uno studio condotto negli Stati Uniti, i guadagni per un SMM si aggirano intorno ai 46.000 dollari l’anno.

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Preventivo online sito web

Preventivo online sito web

Come capire realmente da cosa dipende il tuo preventivo online sito web

 

Consapevolezza è sicurezza
Il modo migliore per creare ed implementare un sito web di successo è rivolgersi ad una Web Agency esperta. Ogni Web Agency può offrirti un preventivo diverso, inserendo voci di costo e importi differenti a seconda dei casi, proponendoti soluzioni alternative e variegate. Ma da cosa dipende veramente il tuo preventivo online sito web?

Avere una visione lucida e concreta della risposta a questa domanda è il primo passo per evitare di incappare in truffe o in qualche comportamento opportunistico da parte di queste agenzie.

Facciamo chiarezza
Se quello che vuoi è stimare un costo per cui: sostenere quella spesa X ti consenta il miglior ritorno dell’investimento per il tuo sito web, allora ti dico che questo è impossibile.

Non è possibile preventivare una spesa simile, ci sono altri fattori che concorrono al successo del tuo sito internet ( se vuoi approfondire > https://www.nardoniweb.com/contatti)

Quello che possiamo fare è stimare il costo per l’infrastruttura di un sito web.

Sono 10 i fattori da cui dipende realmente il tuo preventivo online sito web

  1. La tipologia di sito e-commerce che vuoi realizzare;
  2. La piattaforma e-commerce da te selezionata e l’eventuale hosting;
  3. Il livello di  personalizzazione grafica;
  4. Il tuo livello di conoscenza della realtà e-commerce e il tempo che fai spendere per la tua formazione;
  5. Il dettaglio delle personalizzazioni che desideri;
  6. Le integrazioni con gli eventuali software gestionali di cui disponi;
  7. Il tempo che sei disposto ad aspettare per averlo;
  8. L’esperienza della web agency o del freelance;
  9. Le professionalità e le persone necessarie per realizzarlo;
  10. I costi accessori ( ad esempio gli strumenti di misurazione della performance, l’ottimizzazione SEO).

Se vuoi approfondire > https://www.nardoniweb.com/contatti

Hai ancora dei dubbi? Vuoi altri consigli?

Siamo disposti a darteli gratuitamente, scambiamoci informazioni, parliamo dei tuoi progetti, analizziamo le opportunità insieme senza impegno
https://www.nardoniweb.com/contatti

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Che tu sia un imprenditore, un libero professionista o un privato, il consiglio migliore che possa darti è rivolgerti a persone esperte che lavorano in questo campo da anni e mettono la loro conoscenza a disposizione di privati e imprese a costi vantaggiosissimi: Nardoniweb è la web agency di Firenze leader nel settore.

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Il digital marketing per le strutture ricettive

Il digital marketing per le strutture ricettive

Il digital marketing è indispensabile per le strutture ricettive: hotel, catene, piccoli b&b e agriturismi non ne possono fare a meno per convogliare flussi di potenziali clienti.

Il digital marketing per le strutture ricettive riguarda tutta la serie di investimenti negli assets digitali che facciamo una volta creato il sito web (https://www.nardoniweb.com/creare-un-sito-web-per-hotel/).

Dopo aver creato un sito web ottimizzato per la nostra attività è infatti necessario mettere in campo una strategia a 360°.

Avere maggiore visibilità e strategie principali per far aumentare le prenotazioni dirette.

Analizziamo quindi alcuni consigli da mettere in atto. Le iniziative che andiamo ad elencare hanno come obiettivo quello di attrarre utenza qualificata verso il sito web al fine di aumentare le vendite dirette (disintermediazione dai soliti canali di vendita che comunque vanno tenuti attivi…booking.com ecc…).

  • SEM e campagne pay per click sui motori di ricerca. Gli annunci a pagamento sono uno dei metodi migliori per generare nuove prenotazioni. Va analizzata però anche in questo caso la fruibilità per i device portatili oltre che per PC desktop.
  • Corretta gestione dei metamotori turistici. Presidiamo sempre Trivago e Tripadvisor. Sebbene assomiglino sempre più a delle OTA, sono ancora un’ottima fonte per aumentare la reputation della struttura e generare prenotazioni dirette.
  • Email marketing e remarketing. Oltre a campagne mail efficaci è consigliabile adottare un sistema di remarketing verso i visitatori che non concludono la prenotazione. Il solo 5% di coloro che compilano il form di prenotazione sul sito web di una struttura arriva alla prenotazione. Ricontattare questi visitatori con una mail apposita aiuta a convincerli della bontà della scelta di un alloggio presso di noi.
  • Social media. Oltre a sfruttare strumenti di social media marketing, instauriamo un rapporto diretto col consumatore. Oltre ad essere strumento di comprensione di cosa il consumatore pensa di noi, i social ci aiutano a perfezionare il nostro lavoro e migliorare le recensioni.

digital marketing per le strutture ricettive

Conclusione

Queste indicazioni sono un quadro parziale del digital marketing per le strutture ricettive. Nonostante questo vanno considerate di primaria importanza dopo che siamo sbarcati correttamente sul web con un sito accattivante.

Inutile ricordare la cura del cliente: risposte a reclami, ringraziamenti a chi ci ha promosso con buone recensioni, fidelizzazione della clientela business (ma anche leisure) sono l’abc del lavoro in struttura e lo sono anche sul web!

Più alta sarà la soddisfazione del cliente, maggiore la possibilità che diventi un nostro vero e proprio ambasciatore. La condivisione di contenuti come le foto di una vacanza presso la nostra struttura corredata di ottime impressioni è alla base di un possibile effetto virale positivo o comunque di buon passaparola.

Non perdere l’occasione per stare al passo con la concorrenza. Il turismo resta una risorsa importantissima, ma va saputa sfruttare in modo adeguato e al passo coi tempi!

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OTTIMIZZAZIONE VIDEO SU YOUTUBE

OTTIMIZZAZIONE VIDEO SU YOUTUBE

Se vuoi ottimizzare un video di YouTube a fini SEO, prima di tutto è consigliabile prestare molta attenzione alla scelta dei tag, poiché essi influenzano non solo le ricerche effettuate dagli utenti della piattaforma YouTube, ma anche su quelle di Google. A seconda di quali sono i tag, ci sono probabilità maggiori o minori che un video possa essere “raccomandato agli utenti da YouTube.

Ma quali sono i tag da scegliere?

E’ innanzitutto consigliabile trovare la combinazione giusta ed efficace tra tag generici e specifici: le parole chiave dei tag generici devono essere presenti nel titolo del video in modo che il posizionamento possa essere consolidato ancora di più. Inoltre, esiste un box dei tag dove si hanno a disposizione 500 caratteri, che è consigliabile sfruttarli tutti. Per l’ottimizzazione SEO dei video YouTube, è fondamentale anche la creazione della miniatura, con una grafica che presenta una buona risoluzione, e che risulti il più invitante e interessante possibile. Questo è fondamentale per far sì che l’immagine dell’anteprima rappresenti nel modo più fedele possibile il contenuto del video, anche in considerazione della scelta del titolo, anch’essa di estremamente importante. Non è utile utilizzare delle immagini false, ingannevoli, perché questo comporterebbe un abbandono della visita del video da parte dell’utente. Ricordiamo che la risoluzione deve essere almeno pari a 1280 x 720 pixel.

Esistono delle strategie di Video Marketing che sono utili per ottimizzare un formato collocandolo in primo piano sulla pagina del canale scelto. Oltre a questo, anche la promozione sui Social può essere utile per l’ottimizzazione dei motori di ricerca, che contribuiscono alla crescita delle views e delle condivisioni. Una delle piattaforme più conosciute e più utili in questo senso è Facebook, poiché può sempre essere utile collaborare con pagine che trattano lo stesso argomento del video. Da ultimo, ma non meno importante, non dimenticare le playlist: se sono ben ottimizzate, esse consentono di comparire sulla prima pagina tra i risultati di ricerca di YouTube, ed ecco perchè il titolo della playlist deve contenere le keyword correlate con i contenuti video che vuoi promuovere.

 

 

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Come coprire da copyright il tuo sito web

Come coprire da copyright il tuo sito web

Hai dedicato molto lavoro alla creazione del tuo sito Web , quindi ha sicuramente senso che tu voglia proteggerlo da ladri e duplicatori di contenuti. Tale impulso potrebbe averti spinto a chiederti “come posso proteggere il mio sito Web da copyright?” E che dire di tutti i singoli elementi sul sito? Avrebbe sicuramente senso sapere come proteggere un logo o un post sul blog.

Se hai mai riflettuto su questa domanda, questo post fa per te. In esso, discuteremo due termini di proprietà intellettuale: copyright e marchio . Quindi, illustreremo come è possibile applicare tali termini al tuo sito Web ( e a quale parte del sito si applica ogni termine ), comprese le guide dettagliate su come presentare un reclamo o marchio registrato negli Stati Uniti.

Nota: questa non è una consulenza legale. È pensato per essere un’introduzione generale al tema del marchio e del copyright per gli utenti di WordPress. Se hai domande specifiche, ti consigliamo vivamente di consultare un avvocato.

Le differenze tra marchi e diritti d’autore
Le persone spesso usano il copyright e il marchio in modo intercambiabile. Ma mentre entrambi si occupano di proprietà intellettuale, i due termini si applicano a cose diverse :

Copyright (ad esempio, come proteggere un logo da copyright)
Il copyright si applica alle opere originali, tra cui “opere letterarie, drammatiche, musicali, artistiche e alcune altre opere intellettuali”.

Se vuoi proteggere un intero post sul blog o una foto che hai scattato, usa il copyright:

Tutti i contenuti originali creati sul tuo sito Web sono protetti dalla legge sul copyright.
Ciò include opere creative come fotografie , disegni, articoli scritti e altro.
Una volta che l’opera creativa diventa tangibile (cioè la pubblicazione), la legge sul copyright entra in vigore.
Mentre il tuo lavoro originale è protetto da copyright per impostazione predefinita, è più facile ottenere un risarcimento e proteggere i tuoi contenuti con un copyright registrato.
Esiste qualcosa chiamato principio del “Fair Use”, il che significa che alcune o tutte le tue opere protette da copyright potrebbero a volte essere disponibili al pubblico.
marchi
I marchi si applicano a “parole, nomi, simboli, suoni o colori che distinguono prodotti e servizi da quelli fabbricati o venduti da altri e per indicare la fonte dei prodotti”.

Se vuoi proteggere il nome del tuo sito web o il tuo logo , usi un marchio.

I marchi registrati non possono mai essere utilizzati senza autorizzazione. Pertanto, proteggi le parti più preziose del tuo marchio con marchi.
I marchi comprendono tutti gli articoli che differenziano i prodotti o servizi venduti dalla tua azienda.
Ad esempio, i marchi commerciali coprono simboli, colori, jingle, segni denominativi, nomi di società e altro ancora.
I nomi personali non possono essere marchi se non ampiamente riconosciuti e unici, come Cabela o Ford.
Perché dovrei copyright il mio sito Web?
I diritti d’autore e marchi aiutano dopo aver generato un seguito e creato un’attività con valore . In questo modo, nessuno cerca di creare un’entità duplicata con il tuo nome e logo, o qualcosa che assomigli o suoni in modo simile.

Non è una necessità assoluta per tutti i siti e molti blogger non si preoccupano di questo. Ma se prendi sul serio il tuo blog come azienda, la registrazione dei diritti d’autore e dei marchi adeguati può offrirti una protezione aggiuntiva contro gli imitatori.

Come posso proteggere il mio sito Web e ottenere i miei marchi?
Negli Stati Uniti, le opere creative sono protette dalla legge sul copyright per impostazione predefinita. Sì, sei ancora tecnicamente protetto anche se non registri proattivamente il copyright.

Ciò significa che ogni volta che crei qualcosa di unico, come un post sul blog, è automaticamente di tua proprietà. Tuttavia, questo non significa esattamente che hai qualche leva legale se qualcuno decide di rubare i tuoi articoli o logo.

In effetti, spesso tutto ciò che puoi fare senza un copyright registrato è inviare una lettera di cessazione e desistere. Ma se impari a tutelare il copyright di un logo e di tutti gli altri elementi del tuo sito, è molto più facile per te riscuotere un risarcimento.

In breve, i diritti d’autore sono utilizzati al meglio per proteggere il tuo blog e gli articoli. Lo stesso vale per le fotografie. Quando si tratta di impedire ad altre persone di utilizzare il nome e il logo dell’azienda, è qui che entrano in gioco i marchi per ulteriore difesa.

Il tuo sito è protetto? Sai come proteggere il copyright di un logo e di altri elementi del sito Web?
Se hai mai posto la domanda “Devo proteggere il mio sito Web da copyright”, la risposta è questa: se hai intenzione di guadagnare dal tuo sito, i marchi e i diritti d’autore offrono maggiore protezione. Se è solo un hobby o un diario , non ha davvero senso.

Quindi, assicurati di leggere attentamente questa guida per assicurarti di sapere come proteggere un logo, il tuo sito Web, il nome del tuo blog e parti potenzialmente più piccole come i post e le immagini. Oh sì, e non dimenticare di proteggere qualsiasi design o prodotto originale che stai vendendo.

Ancora una volta, la soluzione migliore è prendere questo consiglio e usarlo mentre si parla con un avvocato. Se hai domande di base sul copyright o su marchi del tuo sito Web, faccelo sapere nei commenti qui sotto.

Cosa vogliono i lettori durante COVID-19: idee di contenuto per ogni nicchia

Cosa vogliono i lettori durante COVID-19: idee di contenuto per ogni nicchia

Questo è un momento stressante per non dire altro. COVID-19 influisce in qualche modo su tutto, incluso il nostro lavoro.

Una volta che abbiamo preso il tempo per riconoscere quanto siamo fortunati a lavorare nel digitale, è tempo di valutare se la nostra attuale strategia di contenuto necessita di adattamenti in base agli eventi attuali.

Molti marketer si trovano:

  • Volendo scrivere di qualcosa di attuale
  • È necessario aggiungere più contenuti ai loro calendari
  • In perdita per come contribuire in un momento come questo

Così, ho passato ore ad usare Ubersuggest , mettendomi nei panni di vari americani. Ho testato una varietà di parole chiave per vedere quali hanno mostrato una tendenza durante l’epidemia di COVID-19 e potrebbero giustificare l’attenzione dei marketer dei contenuti.

I risultati seguenti sono per il termine “Coronavirus”, quindi per le altre parole chiave identificate, ho cercato un picco evidente nei mesi di gennaio, febbraio e marzo per assicurarmi che corrispondessero di conseguenza.

Le mie scoperte rivelano potenziali idee tematiche per diversi settori primari. Scopri se c’è qualche fonte d’ispirazione per contenuti di alta qualità che puoi creare nei prossimi mesi.

Viaggio

Inizierò con una delle industrie più colpite da questa pandemia: il viaggio. Questo è stato difficile, dato che sempre più persone stanno comprensibilmente optando per guidare, camminare o andare in bicicletta e non si affidano più ai viaggi aerei o ai trasporti pubblici poiché i viaggi e il lavoro vengono annullati. Tuttavia, ho identificato alcune opportunità chiave.

Assicurazione di viaggio

Mentre ha avuto un aumento nei mesi estivi, l’interesse per il tema dell’assicurazione di viaggio è tornato a crescere. Forse quelli che devono viaggiare vogliono assicurarsi di essere coperti se si ammalano, o forse quelli che hanno annullato il viaggio vogliono vedere quali sono le loro coperture assicurative.

In entrambi i casi, le persone sono alla ricerca di informazioni sull’assicurazione di viaggio e su come può aiutarle.

Viaggio in treno

Sembra che i viaggi in treno rientrino in una categoria ambigua di cui le persone chiedono. Non sono qui per dire se è sicuro o meno (dato che ovviamente non è la mia area di competenza). Come tutti abbiamo sentito, è meglio non viaggiare affatto, ma forse il tuo marchio può offrire un po ‘di chiarezza in questo senso e offrire alternative.

Viaggio virtuale

Per tutti bloccati a casa ma ancora alle prese con la voglia di viaggiare, come possono ancora esplorare dal divano? I viaggi virtuali sembrano guadagnare popolarità man mano che sempre più persone si ritrovano bloccate a casa.

Lavoro ed Educazione

In alcuni casi, le aziende e le scuole sono passate da quelle virtuali a quelle virtuali quasi da un giorno all’altro. È stato un enorme cambiamento su tutta la linea, e gli argomenti rilevanti sono di tendenza di conseguenza.

homeschooling

Molti bambini sono a casa da scuola e i loro genitori sono improvvisamente e inaspettatamente nella posizione di insegnare loro. Avranno sicuramente molte domande! Nota come il livello di ricerca sia lo stesso dei mesi estivi, quando anche i bambini sono a casa.

Corsi online gratuiti

Con tutti i piani essenzialmente annullati a causa del “distanziamento sociale”, le persone sono alla ricerca di modi per trascorrere il proprio tempo a casa. Se offri corsi online, considera di amplificarli e spiegarne il valore. Se non lo fai, considera se ha senso crearne uno.

Lavorando da consigli di casa

Sia i dirigenti che il personale sono alla ricerca di consigli su come migliorare la produttività mentre si lavora da casa, forse per la prima volta. Prendi in considerazione l’idea di creare contenuti con suggerimenti su come impostare un ufficio a casa o mantenere un programma mentre gestisci le distrazioni domestiche.

Come rimanere concentrati

Che sia perché le persone lavorano o studiano a casa per la prima volta o perché sono ansiosi e distratti dagli eventi in via di sviluppo, sempre più persone fanno fatica a rimanere concentrate. Il tuo marchio può offrire qualcosa attraverso la motivazione o gli strumenti per la concentrazione e l’efficienza?

Divertimento

Ognuno è a casa o sta cercando di distrarsi dalla realtà stressante del mondo o sta cercando di curare la loro noia. Di conseguenza, l’intrattenimento online è in aumento. Puoi offrire l’intrattenimento stesso o forse guide su come scegliere l’intrattenimento migliore?

Streaming gratuito

Siamo bloccati con il digitale per ora e le persone sono alla ricerca di nuovi media da consumare. Cosa può fornire il tuo marchio? Anche i trend: “giochi digitali economici” e “i migliori videogiochi multiplayer”.

Impara a suonare il piano online

Alcune persone usano il loro nuovo tempo libero per lavorare su hobby e abilità che non hanno avuto la possibilità di perseguire in passato. Il tuo marchio può insegnare loro qualcosa?

Le migliori offerte per lo shopping online

Questo è particolarmente interessante per me. I tassi di parole chiave per questo termine sono alti come durante le vacanze. Mi chiedo se le persone che hanno ancora un reddito disponibile passeranno il tempo per lo shopping online, mentre altre che hanno un impatto finanziario maggiore ridurranno, lasciando le cose a un livello netto?

Finanza

A parte la salute e la sicurezza della popolazione, le finanze si riducono maggiormente al nucleo emotivo di questa pandemia. Molte persone sono licenziate o non possono lavorare e le preoccupazioni finanziarie sono alle stelle. Cosa puoi fare per fornire assistenza o aiuto?

Disoccupazione

Molte persone stanno inaspettatamente cercando di presentare la disoccupazione e molte di loro non hanno idea di come farlo, di quanti soldi otterranno o di come ottenere tali informazioni. Guide e suggerimenti informativi potrebbero essere estremamente utili in questo settore.

Suggerimenti per il budget

Con licenziamenti e riduzioni salariali, le persone si stanno arrampicando per trovare nuovi modi per risparmiare denaro. Anche la tendenza con gli stessi risultati del grafico: “Come investire saggiamente il denaro” – molto probabilmente a causa del mercato azionario fluttuante. Puoi fornire informazioni?

Le relazioni

Quando le tensioni aumentano, è importante prestare attenzione a tutte le relazioni della tua vita, il che significa che diversi argomenti secondari in questa verticale possono essere di vitale importanza.

A casa idee per la data

Le coppie bloccate all’interno sono alla ricerca di modi per mantenere la propria vita romantica. Ha senso che il tuo marchio fornisca suggerimenti per appuntamenti o relazioni in un momento senza precedenti come questo?

Riconnettersi con gli amici

Fisicamente, stiamo tutti praticando l’allontanamento sociale, ma non dovremmo praticamente disconnetterci dalle persone nelle nostre vite. Sembra che le persone si chiedano se dovrebbero approfittare di questo tempo libero per riconnettersi con vecchi amici. Il tuo marchio può offrire consigli sull’argomento o, eventualmente, un forum affinché avvengano tali collegamenti?

Come far capire ai tuoi genitori come ti senti

Ci sono molte barzellette in giro su Gen Zs e Millennials che cercano di convincere i loro genitori Boomer a rimanere dentro. Ma le battute sono per una ragione: molte persone hanno conversazioni difficili per la prima volta con la famiglia che non sono del tutto sicure su come navigare. Potresti fornire alcuni suggerimenti utili per affrontare queste conversazioni?

Salute e fitness

La salute è, ovviamente, una categoria vitale in questo momento. Piuttosto che entrare in alcune delle cose più ovvie (come il lavaggio delle mani, disinfettante per le mani, ecc.), Proverò a trattare alcuni altri argomenti popolari che potrebbero essere utili.

Come ottenere l’assicurazione sanitaria

Simile alla “disoccupazione” di cui sopra, questa è probabilmente una risposta alle persone che perdono il lavoro e che ora non sono sicure su come ottenere un’assicurazione sanitaria. Quali altre preoccupazioni potrebbero avere queste persone con cui puoi aiutare?

Allenamenti indoor

Le persone potrebbero dover rimanere a casa, ma stanno anche cercando di rimanere in salute. Come puoi aiutarli in questo sforzo?

Anche le tendenze: “come iniziare a correre”, indicando che anche l’esercizio all’aperto solitario è la chiave.

Come rafforzare il sistema immunitario

Le persone sono preoccupate per la loro salute e vogliono fare tutto il possibile per proteggersi da COVID-19. Tuttavia, immergiti in questo argomento solo se il tuo marchio è un legittimo esperto medico. Informazioni false possono danneggiare la vita.

Anche di tendenza: “dieta sana”.

Scrivere sul diario

Non dimenticare la salute mentale, che è anche colpita dalla pandemia. Le persone sono stressate, ansiose, preoccupate e, bene, spaventate. Ha senso per il tuo marchio fornire una guida su come affrontare emotivamente o mentalmente oggi?

Anche di tendenza: “meditazione”.

Casa e famiglia

In molti casi, intere famiglie sono a casa, ogni giorno, per la prima volta da quando i bambini erano abbastanza grandi per essere a scuola. Ciò può portare ad alcune sfide interessanti.

Prodotti per la pulizia naturali

Nel tentativo di mantenere la casa pulita, le persone potrebbero cercare una guida sul miglior tipo di forniture da utilizzare. Potresti fare un elenco dei prodotti più efficaci?

Anche le tendenze: “prodotti per la pulizia biologici”.

Ricette di famiglia

Tutti sono a casa per tutti i pasti e cercano di evitare i ristoranti, quindi probabilmente hanno bisogno di più ricette nel loro arsenale. Forse i tuoi dipendenti hanno ricette familiari preferite che potresti condividere con i tuoi lettori.

Giochi da giocare con i bambini

I genitori ci sono abituati durante l’estate, ma non quando è saltato su di loro per un periodo di tempo indefinito. In che modo il tuo marchio può offrire loro idee e strumenti per intrattenere i propri figli mentre sono a casa?

Anche le tendenze: “antipasti per conversazioni familiari”.

Conclusione

Per completare questo studio, voglio mostrare i risultati di “storie edificanti”.

Se non sei responsabile della fornitura di ultime notizie o importanti aggiornamenti di COVID-19, cerca opportunità per amplificare gioia, gratitudine, speranza o qualsiasi altra emozione positiva. Le persone sono alla ricerca di aggiornamenti su salute e sicurezza, ma sono anche alla ricerca di ispirazione.

Considera come uno di questi argomenti potrebbe applicarsi al tuo marchio, fai qualche ulteriore esplorazione in Moz Keyword Explorer e concentrati sulla creazione di un piano di contenuti di cui ti senti sicuro.

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Agenzia di comunicazione Firenze

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DIGITAL MARKETING INTEGRATO PER LE PMI – Agenzia di comunicazione Firenze

Questa modalità di pensare e lavorare strategicamente in modo integrato è una

prerogativa solo delle grandi aziende o è possibile attuarla anche nelle piccole e medie

Imprese? Tante volte mi sono chiesto per un motivo di marketing digitale integrato? Agenzia di comunicazione Firenze

 

La risposta è molto semplice: perchè i suoi clienti sono sempre connessi al mondo digitale,

chi più chi meno e in modo diretto o indiretto. in quanto

La maggior parte dei processi di acquisto passa comunque dalla presenza in linea, che

dovere saper portare all’offline intercettando il cliente o il fornitore per acquistare nei

luoghi fisici. Agenzia di comunicazione Firenze 

Mi è capitato spesso, durante progetti di formazione in azienda, di incontrare titolari di PMI

davvero molto distanti dalle possibilità offerte dal marketing digitale, non solo a livello

Informativo. in quanto

DIGITAL MARKETING INTEGRATO PER LE PMI 

Per quanto riguarda le aziende, il tempo è sempre più semplice: fino ad oggi i nostri clienti

sono arrivati ​​con il passaparola, esperienza e bravura dei nostri account “realtà e non

virtuali “, perchè dobbiamo cambiare le nostre consolidare abitudini? Agenzia di comunicazione Firenze

E la mia risposta è sempre la stessa: in quanto

“E perchè limitarti a un clienti offline, quando puoi trovarne ancora di più, con entrate

superiori e in minor tempo, e integrando, anche le attività digitali? in quanto

Già, perché il marketing digitale non significa sostituire le attività di marketing in ambiente

reale, grazie alla sua integrazione, in modo efficace nuovi scenari. Agenzia di comunicazione Firenze

 

E perchè una PMI dovrebbe farlo subito? Qui, invece, la risposta è una componente

imprenditoriale che nasce dalla mia esperienza e da come evolvendo le cose in questo

Settore. in quanto Agenzia di comunicazione Firenze

Un miglioramento del marketing digitale, più i costi di questi strumenti aumentano di

conseguenza. in quanto

Non è mia mia visione, ma semplicemente una legge di mercato che sta trovando

rispondi in questi anni anni: lo vedo dai prezzi degli strumenti un supporto del

posizionamento sui motori di ricerca.  perchè n quanto

Dall’aumento dei Costi dell’advertising online e sociale, Dai preventivi marketing digitale

Che integrano tutte le attività a supporto del marketing digitale integrato. perchè

Il Motivo E molto semplice: perchèAgenzia di comunicazione Firenze

non c’è ancora ampio margine di intervento e, anzi, siamo ancora in una fase dove anche

la piccola-media impresa, se lavora in modo integrato, può accadere che si tratti di grandi

dimensioni, proprio per una natura è più di una volta che si accende una maggiore

reattività ai cambiamenti tecnologici e più di acquisto. Agenzia di comunicazione Firenze

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Come guadagnare soldi con un sito internet

Come guadagnare soldi con un sito internet

33 modi per monetizzare un sito Web / blog

Fare soldi dal tuo sito Web non è un mito. È fattibile da chiunque.

In effetti, trasformare un blog o un sito Web per hobby a tempo parziale in una risorsa generatrice di reddito è abbastanza comune con un po ‘di fortuna e un duro lavoro.

Come minimo, dovresti essere in grado di fare abbastanza per coprire le spese di base per un dominio e un hosting . Potresti anche essere in grado di sostituire il tuo reddito (e quindi guadagnare un po ‘di più).

Tieni presente che le strategie elencate di seguito vanno da semplici e passive, a quelle che richiedono una TONTA di lavoro in corso (quindi assicurati di scegliere qualcosa che si adatti al tuo sito e alle tue preferenze di vita).

Ci sono 33 suggerimenti totali in questa guida, ma iniziamo con i dieci suggerimenti di monetizzazione del sito più popolari (e prevedibili).

Se desideri creare un sito Web che intendi monetizzare, puoi utilizzare queste guide dettagliate per creare il tuo sito Web self-hosted al costo più basso.

10 modi più comuni per fare soldi con il tuo sito web

Fare soldi dal tuo sito web non è facile. Questi dieci suggerimenti sono probabilmente la soluzione migliore per iniziare.

1. Marketing di affiliazione (.. e link di affiliazione)

Marketing di affiliazione (metodo 1)
Esempi di un sito affiliato di successo: Booking.com

Il marketing di affiliazione è uno dei modi più popolari (per non dire il più rapido) per fare soldi dal tuo sito Web o blog.

Inizia trovando un prodotto che ti piace e che consiglieresti. Quindi, sul tuo sito Web, avalli il prodotto e lo promuovi ai visitatori del tuo sito Web e agli abbonati e-mail. Se il prodotto o il servizio è in sintonia con queste persone, faranno clic sul  link di affiliazione , acquistando il prodotto (mentre si ottiene una suddivisione del prezzo di vendita).

La commissione potrebbe essere compresa tra il 30% del prezzo del prodotto o del servizio, fino al 70%. Ad esempio, se la divisione è del 50% e promuovi un e-book che costa $ 100, otterrai $ 50 per il semplice riferimento all’acquirente. Affare piuttosto dolce, eh ?!

Dove posso trovare prodotti da promuovere?

  • Incrocio della Commissione  : offre prodotti affidabili con pagamenti puntuali.
  • ShareASale  – principalmente vestiti, accessori e altri beni offline.
  • Clickbank  : pagamenti con percentuali elevate, ma mancano buoni prodotti da promuovere.

2. Pubblicità “Pay Per Click” (Google Adsense)

AdWords sono gli annunci pubblicitari che vengono visualizzati nella parte superiore delle pagine dei risultati di ricerca di Google.

AdSense è il contrario, consentendo agli editori di accedere all’immensa rete pubblicitaria di Google in modo che altri inserzionisti possano pubblicare annunci sul proprio sito Web.

La parte migliore di questo sistema è quanto tutto sia semplice.

Una volta effettuata la registrazione, Google inserirà un semplice codice sul tuo sito Web che identificherà il contenuto del tuo sito e inizierà a visualizzare annunci pubblicitari pertinenti. Ad esempio, se il tuo sito riguarda animali domestici (cani e gatti), Google AdSense inizierà a mostrare ai tuoi visitatori annunci di cibo per gatti, addestramento del cane e altro.

Vieni pagato ogni volta che qualcuno fa clic sull’annuncio. (Sì, è davvero così facile!)

Il tuo taglio potrebbe variare da $ 0,50 a $ 5 per clic. Quando il tuo sito ha abbastanza traffico, puoi guadagnare centinaia (se non migliaia di dollari) ogni mese.

Come richiedere Google Adsense?

  • Fai domanda per AdSense  – Prima di fare domanda, assicurati di tenere il passo con i loro ultimi Termini di servizio . Google ha regole molto rigide, quindi è difficile ottenere (e rimanere) approvato.

3. Vendi spazio pubblicitario

Nel far Vendita di spazi pubblicitari (metodo 3)corporare AdSense di Google sul tuo sito web è solo un modo per fare soldi con le pubblicità online.

Un altro è semplicemente vendere il proprio spazio pubblicitario direttamente alle aziende che desiderano sponsorizzare blog diversi. Si può venire con un prezzo per ogni spazio, per esempio:  “Sidebar annunci anner costerà $ xxx al mese ”.

Puoi essere pagato in base al numero di visitatori che ricevi. In genere viene indicato come un importo in dollari per mille impressioni (o CPM) . Potresti vederlo come un CPM di $ 5. Se il sito Web riceve 100.000 visite al mese, quel prezzo dell’annuncio si traduce in $ 500 dollari.

La cosa positiva di questo approccio è che se il tuo sito riceve una tonnellata di traffico da diverse fonti, i tuoi semplici prezzi di banner pubblicitari possono arrivare fino a $ 5000 al mese! L’ovvio aspetto negativo è che se il tuo sito non riceve molto traffico, non puoi nemmeno aspettarti di guadagnare molto.

L’altro metodo comune per la vendita di spazi pubblicitari direttamente dal tuo sito Web è un semplice prezzo diretto . Devi semplicemente nominare un prezzo (in base a ciò che pensi valga la pena, in relazione a ciò che la concorrenza potrebbe addebitare), e vieni pagato in anticipo all’inizio di ogni mese. Questo prezzo è anche generalmente una semplice commissione fissa, non legata a un costo per clic come AdSense.

Dove posso far sapere agli altri che il mio sito Web vende spazi pubblicitari?

  • BuySellAds – L’ambiente più popolare per far sapere a tutti che stai vendendo spazio pubblicitario.

4. Vendi il tuo prodotto digitale (Ebook per esempio)

Vendita di prodotti digitali (metodo 4)Hai il potenziale per guadagnare più denaro in base alla vendita quando puoi vendere il tuo direttamente.

Questo perché non c’è nessun intermediario o persona tra te e l’acquirente che sta prendendo un “taglio” dai soldi guadagnati.

Questo approccio sembra abbastanza semplice perché puoi semplicemente vendere questi prodotti direttamente attraverso il tuo sito Web e ricevere immediatamente il pagamento. Sfortunatamente, in realtà non è così semplice.

La creazione di buoni prodotti ben realizzati e raffinati richiede un sacco di tempo e risorse aggiuntive (come design, contenuti, ecc.). Ci sono molti “costi nascosti” sia nel tempo trascorso che negli appaltatori con cui collaborare. La vendita dei tuoi prodotti sul tuo sito solleva anche problemi problematici come gateway di pagamento, spedizione e tasse .

Se non sembra già abbastanza lavoro, avrai anche bisogno di una landing page ben progettata e convincente per assicurarti che il tuo prodotto abbia un forte tasso di conversione.

Risorse addizionali:

Come vendere prodotti sul tuo sito web.

Come impostare un pulsante “Acquista ora” di PayPal su WordPress

5. Accetta donazioni dai visitatori

Accetta donazioni (metodo 5)Se non hai un sacco di visite mensili, ma hai una comunità forte e impegnata? Chiedi semplicemente ai tuoi lettori di donare!

Accettare donazioni una tantum non è una strada veloce per la ricchezza, ma può aiutarti a coprire le spese a breve termine se alle persone piace quello che hai da dire e vogliono sostenere il tuo viaggio.

Ad esempio, PayPal offre piccoli pulsanti per le donazioni che richiedono solo una decina di minuti per essere aggiunti al tuo sito web. Questi pulsanti ti offrono un modo rapido per recuperare ciò che potresti voler spendere per un buon web hosting, creazione di nuovi prodotti, ricerca e tutti gli altri costi per mantenere un blog sano e attivo.

Ad esempio, web.archive.org guadagna molti soldi dalle donazioni (molto probabilmente a causa dei loro milioni di visitatori al mese).

Come impostare i pulsanti di donazione?

6. Vendi post sponsorizzati (… ma usa il tag nofollow)

Post e articoli sponsorizzati (metodo 6)Uno dei modi più comuni per guadagnare di più dal tuo sito Web significa aumentare il numero di visitatori.

Una volta che hai fatto il duro lavoro per creare traffico costante verso il tuo sito con una community coinvolta, ci sono diversi modi per monetizzare il tuo duro lavoro.

Ad esempio, molte aziende fanno di tutto per cercare blog che presentino i loro contenuti sponsorizzati. La ” pubblicità nativa ” come questa funziona bene perché si allinea ai contenuti principali del tuo sito e risulta pertinente e trasparente.

Puoi anche rivedere i prodotti di un’azienda in un “annuncio” che è in parte contenuto, in parte pubblicità. Ad esempio, se il tuo sito Web è interamente dedicato agli ultimi giochi iOS per iPhone e iPad, il creatore di uno di quegli annunci ADORARÀ di farti recensire e presentare la loro app ai tuoi fan.

Se fatto bene, questo può creare uno scenario win / win. Tuttavia, fatto male, con contenuti del sito non pertinenti o non autentici, può erodere tutta la buona volontà del lettore che hai lavorato così duramente per creare in primo luogo.

Per ulteriori letture:

7. Generare “lead” per altre società

Ottieni contatti con altre società (metodo 7)Le aziende prosperano quando arrivano nuovi contatti per informarsi sui loro prodotti o servizi.

Non sorprende che siano sempre alla ricerca, alla ricerca di modi creativi per trovare nuove fonti di lead per aiutarli a crescere.

Per esempio:

Supponiamo che tu abbia un sito web sull’insegnamento delle abilità matematiche. Le informazioni dei tuoi lettori (come il loro indirizzo e-mail o numero di telefono) sarebbero di grande valore per le diverse scuole online che stanno cercando di vendere i loro corsi a studenti desiderosi e propositivi.

Fondamentalmente, stai collegando i punti; giocare il matchmaker introducendo due parti che possono giovarsi a vicenda. Sebbene sia simile a come funziona il marketing di affiliazione, in questo caso, non importa se il tuo lettore finisce per acquistare il loro prodotto o meno. Stanno solo cercando un’introduzione a questo punto.

Dove posso trovare tali offerte?

8. Crea un ‘Elenco e-mail’

Costruire un elenco di e-mail (metodo 8)Trascorri tutto il tempo a leggere i suggerimenti per la crescita del blog e sei sicuro di incontrare persone che dicono ” i soldi sono nella lista “.

Si riferiscono alla tua mailing list, che comprende i tuoi lettori più fedeli. L’obiettivo è convertire tutti gli estranei che visitano il tuo sito per la prima volta in follower appassionati che desiderano rimanere aggiornati sui tuoi ultimi lavori o contenuti.

Certo, questa è una strategia a lungo termine (e sicuramente non diventerai ricco durante la notte). Ma è uno dei migliori metodi a lungo termine per far crescere proficuamente il tuo blog in un’impresa a pieno titolo e redditizia.

Non perdere mai di vista la creazione di relazioni con i tuoi follower. Offrire grandi informazioni o aiuto gratuito è un modo perfetto per iniziare. Spamare le persone con offerte non richieste è uno dei modi più veloci per abusare della fiducia dei lettori e sabotare i tuoi obiettivi a lungo termine.

Come funziona ESATTAMENTE?

9. Crea un sito di e-commerce (è richiesto un duro lavoro)

Configurare un sito di e-commerce (metodo 9)I siti web non devono solo riguardare i contenuti. Possono essere incentrati su strumenti o prodotti in un negozio online.

Attenzione:

Esistono letteralmente centinaia di migliaia di siti Web e-commerce o negozi online. Assicurati che il tuo stia riempiendo una nicchia unica, con una strategia dettagliata e le  più recenti tecniche di marketing  per distinguerti dalla massa.

Come posso creare un negozio / negozio online di successo?

10. Capovolgi i tuoi siti web (Crea -> Vendi -> Reinvestisci)

Vendi il tuo sito Web (metodo 10)Che ci crediate o no, c’è quasi sempre un mercato là fuori per il tuo sito web.

Ciò significa che se hai creato un seguito (o forse hai persino venduto alcuni prodotti o incluso pubblicità sul tuo sito), potresti essere in grado di venderlo a qualcun altro e fare un rapido guadagno .

Ad essere onesti, in genere non suggeriamo alle persone di pianificare di sfogliare il loro sito Web o blog (siamo un grande fan della creazione di qualcosa a lungo termine).

Non puoi negare quanto possa essere redditizio. Ad esempio, se il tuo sito web guadagna $ 500 al mese attraverso la vendita di spazi pubblicitari, potresti essere in grado di vendere il sito per $ 5.000 – $ 10.000 (che è circa 1 2x – 22x di reddito mensile ).sellwebsite

Un’altra opzione interessante è quella di vendere siti già pronti , questi sono MOLTO più economici, ma c’è ancora del denaro da fare.

Dove posso vendere il mio sito?

Ormai abbiamo fatto il conto alla rovescia di alcuni dei modi più popolari per guadagnare denaro dal tuo sito web.

Eppure, stiamo ancora solo graffiando la superficie .

Di seguito sono riportati  altri 23 modi per guadagnare con il tuo sito Web .

(Tieni presente che alcuni di essi sono leggermente collegati a quelli sopra, ma sono un po ‘” pronti all’uso” .)

 

Altri 23 modi per monetizzare il tuo sito web

23-modi-to-make-money-with-your-sito web11.  Vendi annunci di link di testo (NON CONSIGLIATO) – C’è ancora una richiesta di annunci di link di testo (che ci crediate o no). Ma tieni presente che questi violano  i Termini di servizio di Google  (il che significa che corri il rischio di essere penalizzato).

Per evitarlo, tieni semplicemente il ‘ nofollow ‘.

12.  Imposta “Infolinks”  – Infolinks sono un’ottima alternativa agli annunci AdSense, che sono molto facili da installare. Il rovescio della medaglia è che non sono alti nella conversione, e anche i pagamenti (in base al clic) sono piuttosto piccoli.

13. Utilizza i widget di monetizzazione : sono anche molto simili a Google Adsense, quindi vale la pena provarli come alternativa.

14.  Imposta annunci feed RSS. – Esattamente come sembrano. Spazio pubblicitario in vendita in linea con i contenuti di un feed RSS.

15.  Regala contenuti premium per un extra in più – Se stai producendo contenuti strabilianti e fantastici di cui i visitatori non ne hanno mai abbastanza … puoi sempre provare a chiedere loro di pagare per alcuni di essi! (Concetto pazzo, eh ?!) Personalmente sto bene con il pagamento di  contenuti premium . Ricorda: non chiedere alle persone di pagare subito. Invece, concentrati sulla crescita di pubblico e visitatori per primi.

16.  Inizia un forum privato o lezioni di coaching – La maggior parte di noi ha abilità uniche di cui altri possono beneficiare. Creare un semplice forum o lezioni è un modo semplice per aiutare gli altri e generare entrate ricorrenti allo stesso tempo.

17.  Crea una bacheca di lavoro – La creazione di una bacheca di lavoro sul tuo sito Web è un altro modo semplice e semplice per raccogliere denaro aggiuntivo quando le persone accettano offerte di lavoro diverse da varie aziende o individui.

18.  Offrire consulenza –  Offrire concerti di consulenza e fornire servizi può aiutarti a ottenere somme decenti di denaro mentre altre forme di entrate “passive” richiedono un po ‘di tempo per accumularsi. Puoi offrire questi servizi via e-mail, forum o persino Skype.

19.  Aggiungi la pagina “Assumimi” sul tuo sito Web . Il tuo nuovo sito Web o blog è anche un luogo perfetto per presentare i tuoi servizi freelance. Mettere in mostra campioni o prove di lavori passati contribuirà ad aumentare notevolmente le possibilità di essere assunti.

20.  Vendi o affitta pagine interne  – Queste non sono molto comuni, ma potresti essere sorpreso da ciò che le persone sarebbero disposte a affittare o spendere soldi!

21.  Visualizza annunci pop-up – I pop-up possono essere estremamente fastidiosi. Tuttavia, sono anche un altro modo facile per fare un po ‘di  soldi veloci.

22.  Usa i blocchi di contenuti  – Il “ blocco dei contenuti” è simile a nascondere o proteggere parti di contenuto fino a quando un visitatore non intraprende un’azione per riscattarlo. Ad esempio, forse vuoi che paghino un piccolo importo, o magari fai clic su un annuncio.

23.  Visualizza annunci audio  : sono relativamente nuovi e stanno diventando sempre più comuni. Personalmente, non l’ho provato. Ma ho letto alcuni articoli e sembra decisamente promettente.

24.  Vendi un e-book – Questo è un gioco da ragazzi. Molte persone vendono e-book attraverso il loro sito. Alcuni esempi : se hai un sito web sulle ricette e la cucina, puoi facilmente creare e vendere il tuo ricettario. Lo stesso vale per quasi tutte le nicchie.

25.  Crea una conferenza sul tuo sito Web – Molto lavoro ma anche un enorme potenziale di guadagno.

26.  Crea un programma di insegnamento – Kinda come un incrocio tra la vendita dei tuoi contenuti e l’offerta di consulenza o servizi.

27.  Host webinar a pagamento –  Simile all’ultimo suggerimento, che è in gran parte un mix di consulenza attraverso contenuti e un programma di insegnamento.

28.  Creazione di un sito di appartenenza – Ancora un altro livello sul modello “info-business” che ha l’ulteriore vantaggio di generare entrate ricorrenti.

29.  Offri coupon (con link di affiliazione) – Le persone sono alla ricerca di codici sconto e promozionali per tutto, dagli abiti alle vacanze di viaggio. Se puoi (trovarlo e) offrirne uno valido, puoi anche ottenere una riduzione di tali entrate.

30.  Ospita sondaggi sul tuo sito Web  – Difficile da credere, ma facile da fare!

31.  Offri concerti di scrittura – Puoi facilmente guadagnare $ 20 – $ 30 per la scrittura di articoli di 500 parole per altre società o individui. C’è anche un enorme potenziale per chi parla fluentemente in diverse lingue, poiché molte aziende vogliono che i loro siti web vengano tradotti da coloro che parlano la lingua madre.

32.  Crea una directory / pagina aziendale a pagamento: addebiti agli utenti la quotazione o l’iscrizione alla pagina.

33.  Copia quello che fanno gli altri : il nostro preferito personale! 😉

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Come ingaggiare Influencer 2020

Come ingaggiare Influencer 2020

Consigli e suggerimenti su come ingaggiare influencer per il tuo business!

Ingaggiare influencer: strategia per il tuo business Gli influencer sono i protagonisti dell’era digitale, sono seguiti da migliaia di persone e sono in grado di influenzarne i comportamenti di consumo e le opinioni. Per tutti sono delle star moderne. Per poche persone, scaltre e smart come te, sono invece una enorme opportunità per accrescere il proprio business. Ma come si fa ad ingaggiare influencer?

Eccoti alcuni consigli.

Prima di tutto chiariamo una cosa: non è come pensi! Il numero dei follower non è necessariamente sintomo di qualità quando vuoi ingaggiare influencer.

Altri fattori contano, ma andiamo per gradi.

Step 1 Obiettivi chiari, collaborazione proficua Di cosa hai bisogno? Aumentare le vendite, l’awareness, l’engagement o che altro? Fissare degli obiettivi precisi è la chiave per una buona riuscita della campagna.

Step 2 Coerenza Se vendi arredamento non contatterai mica Chiara Ferragni?! Assicurati che i follower dell’influencer prescelto rientrino nel tuo target, prima di ingaggiare influencer. Sui social è molto più semplice verificare interessi e profilo delle persone.

Step 3 Come valutare un influencer Non è il numero dei follower che ci interessa, ma con quale frequenza condivide sui social, o ancora che tipo di brand menziona nelle sue pubblicazioni (sono parte della tua concorrenza?), con quale frequenza interagisce l’influencer con i suoi followers, i followers commentano e interagiscono con le pubblicazioni o sono passivi.

I costi non sono solitamente standard, variano a seconda dell’influencer e dei fattori che ti ho appena illustrato . Scegli tu che budget destinare alla campagna e che tipo di campagna portare avanti: se limitarsi ad un solo social o coinvolgere più piattaforme in cui l’influencer è attivo, ecc…

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Una strategia a cui non tutti pensano consiste nell’evitare i top influencer e ingaggiare più micro-influencer, con meno follower ma con un ruolo (se considerati complessivamente) sempre più rilevante. Lo dicono gli esperti di Web Marketing.

Che tu sia un imprenditore, un libero professionista o un privato, il consiglio migliore che possa darti è rivolgerti a persone esperte che lavorano in questo campo da anni e mettono la loro conoscenza a disposizione di privati e imprese a costi vantaggiosissimi: Nardoniweb è la web agency leader nel settore.
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Come fare business online

Come fare business online

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Esiste una sequenza comprovata di passaggi che è possibile seguire per garantire il successo quando si avvia un’impresa online . Ho visto migliaia di persone avviare e far crescere attività di successo nel modo seguente:

  1. Trova un bisogno reale nella società. Come fare business online
  2. Scrivi il progetto.
  3. Progetta e costruisci un sito Web facile da usare.
  4. Utilizza i motori di ricerca per indirizzare il traffico verso il tuo sito.
  5. Stabilisci una reputazione esperta per te stesso.
  6. Segui i tuoi clienti e crea la posta elettronica.
  7. Aumenta le tue entrate attraverso vendite back-end e upselling.

Chiunque, dal principiante all’imprenditore online esperto, può trarre vantaggio da questo processo nell’apprendimento di come avviare un’attività online.

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Passaggio 1: avviare un’attività in grado di soddisfare un’esigenza.

La maggior parte delle persone che hanno appena iniziato commettono l’errore di cercare prima un prodotto e poi un mercato.

Per aumentare le tue possibilità di successo, inizia con un mercato. Il trucco è trovare un gruppo di persone che cercano una soluzione a un problema, ma non trovano molti risultati. Internet semplifica questo tipo di ricerche di mercato:

  • Visita i forum online per vedere quali domande le persone fanno e quali problemi stanno cercando di risolvere.
  • Fai una ricerca per parole chiave per trovare parole chiave che molte persone stanno cercando, ma non hanno molta concorrenza con altri siti.
  • Dai un’occhiata ai tuoi potenziali concorrenti visitando i loro siti e prendendo nota di ciò che stanno facendo per soddisfare la domanda. Quindi puoi utilizzare ciò che hai imparato e creare un prodotto per un mercato già esistente e farlo meglio della concorrenza.

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Passaggio 2: scrivere una copia che vende.

Esiste una formula comprovata per la copia delle vendite che accompagna i visitatori attraverso il processo di vendita dal momento in cui arrivano al momento in cui effettuano un acquisto:

  1. Suscita interesse con un titolo convincente.
  2. Descrivi il problema risolto dal tuo prodotto.
  3. Stabilisci la tua credibilità come risolutore di questo problema.
  4. Aggiungi testimonianze di persone che hanno utilizzato il tuo prodotto.
  5. Parlare del prodotto e dei vantaggi per l’utente.
  6. Fare un’offerta.
  7. Fai una forte garanzia.
  8. Crea urgenza.
  9. Chiedi la vendita.

Durante la tua copia, devi concentrarti su come il tuo prodotto o servizio è in grado di risolvere i problemi delle persone o migliorare la loro vita. Pensa come un cliente e chiedi “Cosa c’è dentro per me?”

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Step 3: Progetta e costruisci il tuo sito web. Come fare business online

Una volta che hai il tuo mercato e prodotto, e hai inchiodato il processo di vendita, ora sei pronto per il tuo web design per piccole imprese. Ricorda di mantenerlo semplice. Hai meno di cinque secondi per attirare l’attenzione di qualcuno – altrimenti, se ne sono andati, per non essere mai più visti. Alcuni consigli importanti da tenere a mente: Come fare business online

  • Scegli uno o due caratteri semplici su uno sfondo bianco.
  • Rendi la tua navigazione chiara e semplice e uguale su ogni pagina.
  • Usa grafica, audio o video solo se migliorano il tuo messaggio.
  • Includi un’offerta di attivazione in modo da poter raccogliere indirizzi e-mail.
  • Semplifica l’acquisto: non più di due clic tra potenziale cliente e checkout.
  • Il tuo sito web è il tuo negozio online, quindi rendilo adatto ai clienti.

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Passaggio 4: utilizza i motori di ricerca per indirizzare gli acquirenti target al tuo sito.

La pubblicità pay-per-click è il modo più semplice per indirizzare il traffico verso un sito nuovo di zecca. Ha due vantaggi sull’attesa organica del traffico. In primo luogo, gli annunci PPC vengono immediatamente pubblicati nelle pagine di ricerca e, in secondo luogo, gli annunci PPC consentono di testare diverse parole chiave, nonché titoli, prezzi e approcci di vendita. Non solo ricevi traffico immediato, ma puoi anche utilizzare gli annunci PPC per scoprire le parole chiave migliori e con la più alta conversione. Quindi puoi distribuire le parole chiave in tutto il tuo sito nella tua copia e codice, che aiuteranno le tue classifiche nei risultati di ricerca organici. Come fare business online

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Passaggio 5: stabilire una reputazione di esperti per te stesso.

Le persone usano Internet per trovare informazioni. Fornisci tali informazioni gratuitamente ad altri siti e vedrai più traffico e migliori classifiche dei motori di ricerca. Il segreto è includere sempre un link al tuo sito con ogni informazione.

  • Regala gratuitamente contenuti di esperti. Crea articoli, video o qualsiasi altro contenuto che le persone possano trovare utili. Distribuire tale contenuto tramite directory di articoli online o siti di social media.
  • Includi collegamenti “invia a un amico” su contenuti di valore sul tuo sito web.
  • Diventa un esperto attivo nei forum del settore e nei siti di social network in cui il tuo mercato di riferimento è in sospeso.

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Raggiungerai nuovi lettori. Ma ancora meglio, ogni sito che pubblica i tuoi contenuti rimanderà ai tuoi. I motori di ricerca adorano i collegamenti da siti pertinenti e ti premieranno nelle classifiche.

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Passaggio 6. Utilizza la potenza dell’email marketing per trasformare i visitatori in acquirenti.

Quando crei un elenco di opt-in, crei una delle risorse più preziose della tua attività online. I tuoi clienti e abbonati ti hanno dato il permesso di inviare loro un’e-mail. Questo significa: Come fare business online

  • Stai dando loro qualcosa che hanno chiesto.
  • Stai sviluppando rapporti di vita con loro.
  • La risposta è misurabile al 100%.
  • L’email marketing è più economico ed efficace rispetto alla stampa, alla TV o alla radio perché è altamente mirato.

Chiunque visiti il ​​tuo sito e acceda alla tua lista è un vantaggio molto caldo. E non esiste uno strumento migliore dell’email per dare seguito a tali contatti.

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Passaggio 7: aumentare le entrate attraverso vendite back-end e upselling.

Una delle più importanti strategie di marketing su Internet è quella di sviluppare il valore della vita di ogni cliente. Almeno il 36 percento delle persone che hanno acquistato da te una volta comprerà di nuovo da te se le segui. Chiudere quella prima vendita è di gran lunga la parte più difficile – per non parlare della più costosa. Quindi usa la vendita back-end e l’upselling per farli comprare di nuovo:

  • Offri prodotti che completano il loro acquisto originale.
  • Invia buoni fedeltà elettronici che possono riscattare alla loro prossima visita.
  • Offri prodotti correlati nella pagina “Grazie” dopo l’acquisto.

Premia i tuoi clienti per la loro lealtà e diventeranno ancora più fedeli. Come fare business online

Libro correlato: nessuna guida BS ai massimi riferimenti e alla fidelizzazione dei clienti di Dan S. Kennedy e Shaun Buck Come fare business online

Internet cambia così velocemente che un anno online equivale a circa cinque anni nel mondo reale. Ma i principi su come avviare e far crescere un business online di successo non sono cambiati affatto. Se hai appena avviato una piccola impresa online, segui questa sequenza. Se sei stato online per un po ‘, fai una rapida revisione e vedi se c’è un passo che stai trascurando o che non hai mai fatto prima. Non puoi sbagliare con le basi. Come fare business online

 

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come trovare nuovi clienti online

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Qual è la cosa più difficile dell’avvio e della crescita di un’azienda? Per molte piccole imprese, la risposta è trovare clienti o ottenere clienti. L’acquisizione del cliente è particolarmente difficile se il budget di marketing è limitato. Ecco 18 strategie testate nel tempo per aiutarti a costruire la tua base di clienti.

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Trovare clienti è una delle sfide più difficili per l’avvio e le piccole imprese affermate.

Avere un ottimo prodotto o servizio di cui sei sicuro che molte persone avranno bisogno non è abbastanza buono. I clienti non troveranno te, il tuo negozio, il tuo sito Web o la tua pagina Facebook solo perché inizi un’attività . Devi uscire e trovare potenziali clienti e clienti. In effetti, l’acquisizione dei clienti deve essere un obiettivo costante per la maggior parte delle aziende. Anche le aziende di successo avranno clienti o clienti che smetteranno di acquistare per un motivo o per l’altro. Quei clienti devono essere sostituiti solo per mantenere la tua attività a pari merito.

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18 modi per trovare clienti per la tua azienda

Quando un’azienda è piccola, la ricerca di modi per avviare un’attività di solito ricade sulle spalle del proprietario. Ma gli imprenditori spesso non hanno molta esperienza nel marketing o nella vendita. Se sei una startup o un’azienda esistente che cerca altri modi per far crescere la tua base di clienti, queste strategie ti aiuteranno.

1.   Sviluppare un piano per l’acquisizione dei clienti 

Il segreto per creare un piano di successo è sapere chi sarebbe il  cliente ideale . Se vendi alle aziende, considera quale reparto ha maggiori probabilità di acquistare i tuoi prodotti o servizi e quale persona (quale livello di responsabilità) sarebbe quella per determinare i requisiti di acquisto specifici. (Effettua alcune chiamate se non lo sai!) Determina quanto dura il ciclo di acquisto. L’acquisto del prodotto è una decisione che può essere presa rapidamente da una sola persona? O stai vendendo qualcosa che ha un lungo ciclo di acquisto, coinvolgendo forse più persone?

Ora pensa a come l’acquirente tipico trova normalmente prodotti o servizi come il tuo. In quali circoli viaggiano? Sono attivi nei social media? Chi è probabile che ascolti o dove guardano quando vogliono acquistare il tuo tipo di prodotto o servizio. Cosa potresti fare per ottenere referral e raccomandazioni da quelle fonti? Scrivi tutte queste informazioni e cerca gli schemi. Quindi, per ottenere più clienti, pianifica i modi per mettere te stesso e le tue informazioni in modo che le persone nel tuo mercato di riferimento possano trovarle quando sono pronte per l’acquisto.

2. Cerca e segui le prospettive di business sui social media.

Non provare a venderli sui loro feed di social media. Invece, prova a sviluppare relazioni con potenziali clienti. Retweet o commenti sui loro post. Menzionali, se del caso, nei tuoi post sui social media.

Il tuo obiettivo: farti conoscere e vedere come un amico. Vendere è molto più semplice quando vendi a persone che sentono di conoscerti.

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3. Lavora con i tuoi giornali locali.

Anche nell’era digitale, i giornali quotidiani e settimanali sono ancora un’incredibile fonte di informazioni di contatto e portano a potenziali nuovi clienti. Fai attenzione ai nomi delle persone che sono state promosse, che hanno vinto premi, che hanno aperto nuove attività commerciali o che in qualche modo possono essere potenziali clienti. Invia a quelle persone messaggi personalizzati congratulandoti con loro per il loro successo o dicendo loro quanto sia interessante l’articolo su di loro. Includi il nome e lo slogan della tua azienda oltre a tutte le informazioni sul prodotto appropriate con la tua firma.

4. Assicurati che il tuo sito Web e le pagine dei social media consentano ai visitatori di sapere facilmente come raggiungerti.

Meglio ancora, dai loro un motivo per darti le loro informazioni di contatto. Un’offerta di una newsletter gratuita, una guida gratuita a qualcosa relativa al tuo settore o un coupon possono essere tutti buoni dispositivi da utilizzare per l’acquisizione di piombo. Quindi segui regolarmente questi contatti.

5. Vai porta a porta se vendi ai proprietari di case.

Certo, molte persone non risponderanno al loro campanello o ti diranno che non sono interessate, ma soprattutto se stai già facendo un lavoro per uno o più proprietari di casa in un quartiere, la ricerca delle case nelle vicinanze potrebbe farti arrivare qualche nuovo affari senza spendere un altro centesimo in pubblicità.

6. Utilizzare coupon e offerte speciali per attirare clienti.

Tutti amano un affare. Offri uno sconto ai nuovi clienti al loro primo acquisto. Se vendi prodotti o servizi che devono essere acquistati ripetutamente, prendi in considerazione l’idea di subordinare il primo sconto alla firma del contratto da parte del cliente per un anno di servizio.

7. Eventi sponsor.

Eventi che potrebbero riunire il tuo potenziale mercato. Cerca volantini sull’evento durante le riunioni del gruppo di rete locale. In alternativa, chiama e chiedi agli organizzatori se sono disponibili opportunità di sponsorizzazione. Gli eventi locali possono essere abbastanza economici da sponsorizzare. Oppure, se il costo della sponsorizzazione è elevato, potrebbero avere un “Amici” dell’opzione evento che ti darà il diritto di avere volantini all’evento a un costo molto basso.

8. Partecipa alle riunioni e ai seminari a cui potrebbero partecipare i tuoi potenziali clienti.

Se lo hai fatto e non hai stabilito contatti che potrebbero portare a vendite, prova nuovi gruppi di reti. Guarda sui giornali per vedere quali altre organizzazioni organizzano eventi che potrebbero attrarre il tuo mercato di riferimento e partecipare ad alcune di queste riunioni.

9. Seguito dato alle riunioni.

Contatta le persone che hai incontrato per vedere se possono essere potenziali clienti. Se dicono che non hanno bisogno dei tuoi servizi ora, chiedi quando sarebbe un buon momento per richiamarli o se hanno soci in affari che potrebbero usare ciò che vendi ora.

10. Dai un po ‘per ottenere molto.

Per acquisire nuovi clienti, devi creare fiducia. E uno dei modi migliori per farlo è quello di regalare campioni gratuiti del tuo prodotto e chiedere ai destinatari di dire ai loro amici se sono contenti. Oppure, se sei un consulente, dai un consiglio gratuito. Questo potrebbe essere sotto forma di una newsletter che contiene notizie o suggerimenti e suggerimenti, oppure potrebbe essere una consulenza gratuita durante la quale fornisci le informazioni sufficienti per aiutare il cliente a realizzare il proprio progetto e sapere che hai la capacità di gestirlo .

11. Lavora sulla tua rete personale.

Chiedi ai tuoi amici se conoscono persone che possono utilizzare i tuoi servizi o persone che potrebbero conoscere altri che potrebbero utilizzare i tuoi servizi. Se la struttura dei prezzi lo consentirà, offri ad amici e colleghi di lavoro una commissione di ricerca per i referral che si trasformano in posti di lavoro.

12. Inserisci il nome della tua attività, il numero di telefono e l’indirizzo del sito Web su tutto ciò che puoi.

Se sei in un’azienda di servizi che utilizza furgoni o camion, il tuo nome dovrebbe essere su tutti i tuoi veicoli, in modo che le persone che ti vedono prestare assistenza agli altri nelle loro vicinanze possano individuare rapidamente come contattarti. Dovrebbe essere su tutti i prodotti e / o etichette sui tuoi prodotti (qualunque sia pratico). Fai inventare i magneti con il tuo nome e numero di telefono e collegali agli apparecchi che ripari o dai a clienti e potenziali clienti. Più persone hanno il tuo nome e contatto, più clienti puoi acquisire.

13. Studia i tuoi concorrenti di successo.

Dove pubblicizzano? Dove collegano? Quali tattiche usano? Ciò che funziona per loro potrebbe funzionare altrettanto bene per te.

14. Usa più annunci piccoli invece di uno grande.

Se la maggior parte delle persone nel tuo tipo di attività pubblicizza in stampa per attirare clienti, dovresti fare lo stesso. Ma non pensare di fare un grande salto con un annuncio di grandi dimensioni. Pianifica annunci più piccoli da pubblicare a lungo nelle stesse pubblicazioni in cui i tuoi concorrenti pubblicizzano.

15. Prova pay-per-click (PPC) e altre pubblicità online.

Per contenere i costi, indirizza i tuoi annunci in modo che raggiungano persone simili alle tue prospettive più probabili e indirizzali in modo che vengano visualizzati solo nell’area geografica che offri. (Esempio: donne di età compresa tra 40 e 55 anni che vivono a Firenze.) Imposta budget giornalieri e budget mensili e controlla frequentemente il tuo account nei primi giorni in cui lo hai impostato. come trovare nuovi clienti online

16. Attiva la tua scheda su Google My Business .

Mentre ci sei, assicurati di elencarti (e assicurati che l’indirizzo del tuo sito web sia corretto) in tutte le directory per cui ti qualifichi. Le Camere di commercio e altri gruppi di imprese locali spesso dispongono di elenchi membri in cui è possibile elencare le informazioni di contatto e l’URL del sito Web. come trovare nuovi clienti online

17. Chiedere feedback quando i potenziali clienti non acquistano.

Hanno trovato un prodotto che rispondeva meglio alle loro esigenze? Hanno deciso di non aver bisogno del prodotto? Hanno appena rinviato la loro decisione di acquisto? Hanno trovato difficile effettuare un ordine sul tuo sito web? Usa ciò che impari per apportare le modifiche necessarie e osserva come le tue vendite iniziano a crescere.

18. Renditi conto che non esiste una strada per il successo.

Le vendite spesso avvengono perché i potenziali clienti sentono parlare dei tuoi prodotti e servizi in diversi modi e da diverse fonti. Più spesso sentono parlare di te, più è probabile che prendano in considerazione ciò che hai da offrire quando sono pronti per l’acquisto. come trovare nuovi clienti online

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3 modi per monetizzare i siti di e-commerce

3 modi per monetizzare i siti di e-commerce

monetizzare i siti di e-commerce

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Il tuo sito di e-commerce sta ottenendo la sua giusta quota dei 43 miliardi di dollari spesi negli acquisti online ogni trimestre? Probabilmente se non stai monitorando attivamente i tuoi Key Performance Indicator (KPI) come il costo per vendita, il costo per acquisizione e il valore della vita di un cliente. Uno dei vantaggi di un’azienda di e-commerce è che le metriche possono essere definite in modo molto chiaro se si analizzano i dati per ottenere informazioni utili per aumentare le vendite, i ricavi e la redditività.

monetizzare i siti di e-commerce

Questi sono i tre passaggi che i siti di e-commerce devono prendere per raggiungere il loro pieno potenziale:

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    1. Analizza i dati correttamente: i   siti di e-commerce raccolgono i dati dei clienti ogni giorno, ma è inutile se non li analizzi correttamente. Proprio come non assumeresti dilettanti per progettare i tuoi prodotti, non puoi avere dilettanti che decifrano i tuoi dati di vendita. L’analisi dei dati corretta e attuabile richiede che i data scientist siano esperti nell’uso dei dati per aumentare le entrate. È necessario creare una cultura basata sui dati all’interno dell’organizzazione per applicare le risorse appropriate alla raccolta e all’analisi dei dati. Quando si eseguono campagne di marketing digitale completamente integrate, come fanno la maggior parte dei siti Web di e-commerce di grandi dimensioni, è anche indispensabile utilizzare l’analisi multi-attribuzione per ottenere informazioni sulle prestazioni di tutti i canali multimediali. Questo è l’unico modo per comprendere veramente l’intero percorso di clic che ha portato a un acquisto. L’uso dell’analisi multi-attribuzione ti aiuterà a prendere decisioni migliori sugli investimenti di marketing. monetizzare i siti di e-commerce
  1. Massimizza l’ottimizzazione dei motori di ricerca : potrebbe sembrare una priorità ovvia per qualsiasi negozio online, ma non è sempre così per alcuni motivi. Ottenere il buy-in totale dal team esecutivo può essere una sfida, ma se mostri loro un’analisi del ROI, in modo che possano vedere i soldi che vengono lasciati sul tavolo non massimizzando il SEO, dovrebbero salire a bordo. Ancora una volta, è importante avere esperti SEO che gestiscono questo processo. I criteri di ricerca cambiano costantemente. Per beneficiare pienamente del tuo investimento, devi lavorare con qualcuno che mangia, dorme e respira SEO. Questo è ancora più essenziale se gestisci migliaia di prodotti, hai un’architettura delle informazioni imperfetta o hai difficoltà con l’implementazione tecnica. SEO aziendale richiede tempo, ma i vantaggi di farlo bene sono inestimabili.
  2. Migliora l’ottimizzazione del tasso di conversione:Puoi indirizzare tutto il traffico del sito Web che desideri, ma se le tue pagine di vendita non vengono convertite a una tariffa ottimale, stai sprecando tempo, denaro ed energia. La chiave per migliorare i tassi di conversazione è test, test e altri test. I test possono includere test divisi A / B e forme assortite di test multivariati. Con migliaia, a volte milioni, di pagine di prodotti questo compito può essere travolgente. È essenziale sviluppare un piano coerente per test e analisi regolari. L’aspetto positivo dei siti di e-commerce aziendale è che generalmente ricevono elevati volumi di traffico, quindi la raccolta dei dati dai test può essere eseguita rapidamente. Ad esempio, Amazon può eseguire un test multivariato in pochi minuti, in cui un sito più piccolo con volumi di traffico inferiori potrebbe richiedere settimane o mesi per raccogliere i dati necessari per l’ottimizzazione. Un ciclo di test e implementazione non è sufficiente perché i tuoi prodotti cambieranno, il tuo pubblico cambierà e i tuoi cicli di concorrenza e di mercato cambieranno. Prova tutto, dal layout di pagina al contenuto e alla messaggistica, e fallo regolarmente. monetizzare i siti di e-commerce

Esistono molte strategie di marketing e pubblicità online e offline per aumentare la consapevolezza del tuo sito, ma per incentivare vendite e profitti, devi utilizzare l’analisi dei dati degli esperti, l’analisi SEO aggiornata e test aggressivi di ottimizzazione delle conversioni. monetizzare i siti di e-commerce

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Come vendere su internet

Come vendere su internet

Hai preso la decisione di vedere qualcosa, un oggetto che non vuoi più . Oppure vuoi iniziare a vendere qualcosa che crei e farne magari un business e ti stai chiedendo come vendere su internet.

Hai davvero tanta scelta : alcuni servizi consentono di pubblicare  annunci di vendita gratuiti, senza costi di commissioni e, in alcuni casi, senza obbligo di registrazione, con la trattativa che viene svolta in privato tra acquirente e venditore; altri invece permettono di creare inserzioni in maniera professionale, con la possibilità di creare un proprio negozio online e gestire ordini, bilanci e tanto altro.

Vediamo subito, quindi, quali sono i più famosi e di cui ci possiamo fidare.

Siti di annunci

La prima soluzione per vendere su Internet che mi sento di consigliarti sono i siti di annunci, con i quali è possibile pubblicare inserzioni gratuitamente e vendere senza commissioni sul prezzo finale. Gli utenti interessati all’acquisto del tuo prodotto  possono contattare il venditore e fare  una trattativa privata, sia telefonicamente che utilizzando gli strumenti messi a disposizione dagli stessi servizi.

Il primo sito che mi sento di consigliarti è sicuramente Subito.it . E’ tra i siti di annunci più popolari in Italia. Creando un account, permette di pubblicare inserzioni di vendita di qualsiasi genere e in modo del tutto gratuitoCome vendere su internet

Il secondo da prendere in considerazione è Kijiji . Anch’esso ti consente di creare inserzioni gratuite e non è richiesta la registrazione.

Shpock è un’altra valida soluzione per vendere su Internet gratuitamente. Richiede la registrazione e permette di mettere in vendita i propri prodotti. Anche da smartphone e tablet, tramite l’applicazione per Android e iOS.

eBay è tra i siti di shopping online più conosciuti al mondo. Gli utenti possono pubblicare annunci o creare il proprio negozio virtuale e pubblicare sia inserzioni gratuite che a pagamento.

Ed infine c’è Facebook Marketplace. Un importante   sezione di Facebook dedicata agli annunci di vendita. Puoi mettere in vendita qualunque tipo di prodotto gratuitamente. Gli utenti interessati ai prodotti in vendita, possono contattare il venditore e prendere accorti privatamente. Per creare la tua prima inserzione su Marketplace, collegati alla pagina principale di Facebook e accedi al tuo account . Fai clic sulla voce Marketplace presente nella barra laterale a sinistra e, nella nuova pagina aperta, pigia sul pulsante Vendi qualcosa per creare il tuo annuncio di vendita. come vendere su internet

Vendita online a pagamento:

Se i siti consigliati in precedenza non soddisfano  le tue esigenze  eccoti una lista di siti Web dedicati alle vendite che puoi prendere in considerazione.

Amazon: è il negozio online più famoso al mondo. I venditori occasionali possono creare 40 inserzioni mensili pagando una commissione sul prezzo di vendita e alcune tariffe di gestione in base alla tipologia di prodotto. I venditori professionali, invece, possono sottoscrivere un piano in abbonamento al costo di 39 euro/mese e usufruire di numerose funzionalità.

Etsy: Se realizzi prodotti fatti a mano ti consiglio Etsy. Ti permetterà di crearti  il tuo negozio online, gestire gli ordini e il bilancio e molto altro. Ogni inserzione ha il costo di 0,17 euro. Verrà, successivamente applica una commissione sul valore finale pari al 3,5% del prezzo di vendita.

Bakeca: è l’ultimo sito di annunci che voglio raccomandarti. Ti consente non solo di vendere oggetti ma offrire anche servizi come l’affitto di camere o corsi di formazione. La pubblicazione di un annuncio è gratuita e non è richiesta la registrazione.

Eccoti qui i miei consigli su come vendere su internet . Sei pronto ad iniziare?

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Come pubblicizzare un sito gratis

Come pubblicizzare un sito gratis

Hai il tuo sito, i tuoi contenuti di qualità che lo rendono unico ma non ti accorgi che non basta. Perchè diciamocela tutta : bisogna sapere anche pubblicizzare . Ed ovviamente ti stai chiedendo : come pubblicizzare un sito gratis?

Il potere dei social:come pubblicizzare un sito gratis

Per iniziare ti dico di sfruttare al massimo  i social network. Devi riuscire a trasformare il tuo nome, nonchè del tuo sito in un brand. Purtroppo non si tratta di cose realizzabili dall’ oggi al domani, ma mettendoci un po’ di impegno i risultati arrivano. Esistono anche dei metodi per pubblicizzare sito gratis e ottenere un incremento di visite a breve e lungo termine, ma se vuoi fare “sul serio” non possono rappresentare la tua unica strategia di crescita. Oggi  i social network rappresentano il mezzo più efficace per promuovere un sito. Bisogna perciò riuscire a  sfruttarli al meglio, e cercando di trarre il massimo da ognuno di essi.

Facebook:

Facebook è il social network per eccellenza . E’ diventato, possiamo dire , fondamentale avere un account facebook. Devi riuscire ad essere molto presente . Come prima cosa devi invitare i tuoi amici a mettere Mi piace sulla tua pagina. Tenendo la tua pagina movimentata e pubblicando, insieme ai contenuti tratti dal sito, dei post simpatici o curiosi in modo da tenere il tuo pubblico attivo ed aggiornato .Ma  altra cosa da fare per aumentare i like sulla pagina è interagire con il pubblico. Cerca di porre domande ai tuoi lettori, rispondi ai commenti, pubblica dei sondaggi. Focalizzati su un argomento e  crea una community.

YouTubecome pubblicizzare un sito gratis

YouTube non è un social network, ma ha una forte componente “social” e una community molto attiva. Se sul tuo sito  decidessi di proporre anche dei contenuti  in formato video.. beh usalo a tuo favore. Ti aiuterà tantissimo.

Instagram

Instagram è un altro social che negli ultimi anni è cresciuto tantissimo e permette di farsi conoscere. In poche parole è come una vetrina. Se lo riesci a sfruttare al meglio esso giocherà a tuo favore.  Quindi se hai contenuti da condividere con immagini fatte bene gioca con il tuo pubblico. Anche qui cerca di coinvolgere e creare una community.

Guest Blogging

Un altro modo molto efficace per pubblicizzare sito gratis è collaborare con altre persone. Cerca siti e blog di successo che propongono attività di guest blogging e proponi la tua candidatura. Se accetterai  di pubblicare articoli sui siti Internet di altre persone , o aziende, forse non verrai pagato ma riceverai in cambio tanta pubblicità .Per essere accettato come guest blogger devi aver dimostrato di avere delle competenze e una certa bravura nel trattare determinati argomenti, quindi ricorda: prima di ogni altra cosa viene la qualità dei contenuti che posti sul tuo sito/blog.

Insomma metticela tutta  e fai crescere il tuo business!

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Come fare pubblicità su internet

Come fare pubblicità su internet

Come  fare pubblicità su internet? Farsi notare. Aumentare il traffico.

Sono tutte cose connesse tra di loro . Ti dirò: non bisogna necessariamente disporre di grossi capitali per investire sulla pubblicità online.

Puoi  investire, almeno inizialmente, piccole somme di denaro e man mano che il proprio business cresce, fare investimenti sempre più grandi, in modo da aumentare la tua  visibilità sul Web.  Quindi ti sarà possibile raggiungere un pubblico potenzialmente molto ampio senza spendere chissà quali somme, con risultati abbastanza rilevanti.

I social network  giocano un ruolo fondamentale ,come Facebook. Crea  delle pubblicità mirate e raggiungi  il tuo target di riferimento con facilità.

Inoltre esistono anche dei servizi che offrono la possibilità di inserire i propri annunci e pagare soltanto se questi raggiungono lo scopo per cui sono stati pubblicati . Ovviamente c’è da dire che tutto ciò che è a pagamento offre maggiori chance di raggiungere i risultati sperati.

Come fare pubblicità su Internet

Per farla gratis affidati alla SEOCome fare pubblicità su internet

Anche se ,tecnicamente, non può essere considerata  vera e propria forma di pubblicità  il corretto utilizzo delle tecniche di SEO Search Engine Optimization, ti  permette di avere più probabilità di posizionare il proprio sito nei primi posti della SERP di Google dandogli più visibilità. Nessuno conosce esattamente il funzionamento dell’algoritmo di Google, non ci sono regole o particolari formule che permettono di ottenere un buon posizionamento. Perché il nostre grande motore di ricerca Google prende in considerazione centinaia di fattori per restituire all’utente dei risultati inerenti alla ricerca fatta . Ma si sa , la cosa più importante da fare è  creare contenuti di qualità. Essi devono essere in grado di rispondere in maniera precisa alle richieste degli utenti. Questo ti offrirà maggiori possibilità di avere un buon posizionamento su Google.

Per trovare gli argomenti che interessano gli utenti, ti consiglio di usare due strumenti: Google Trends e KeywordTool

I social network : gratis e a pagamento.

Come fare pubblicità su internet

I social network sono un altro ottimo mezzo per pubblicizzare la propria attività su Internet. Come , ad esempio,  Facebook e Instagram. Essi vengono utilizzati apertamente che molte aziende per pubblicizzare il loro brand o prodotti. E, cosa molto importante , per dare visibilità ai propri post sulle piattaforme sopraccitate è fare buon uso degli hashtag, ovvero quelle parole e frasi precedute dal simbolo # che servono a “etichettare” i contenuti, per renderli più facilmente individuabili dagli utenti.

 Inoltre per ottenere una buona visibilità, solitamente bisogna investire nelle sponsorizzazioni. Essi  hanno un costo ma non così elevato. Ovviamente più spendi più possibilità  hai che la tua pubblicità arrivi a più contatti. Le sponsorizzazioni sono sicuramente uno degli strumenti più utili perchè ti permettono di raggiungere uno specifico pubblico. Quello proprio interessato a ciò che stai offrendo.

Come altra pubblicità su Internet a pagamento, puoi rivolgerti a vari servizi di Web advertising, tra cui Google Ads, che permette di inserire nella SERP del celebre motore di ricerca dei risultati sponsorizzati, posizionandoli prima dei risultati di ricerca organici (che non sono a pagamento). La cosa più interessante di Ads è che il pagamento degli annunci va fatto soltanto quando gli utenti ci cliccano sopra e varia proprio in funzione di ciò. Ti avevo parlato di Google Ads anche qui.

Spero questi piccoli suggerimenti ti saranno utili!

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Come apparire su google

Come apparire su google

Stai scrivendo articoli per il tuo sito. Ti stai impegnando a creare i tuo contenuti ma vedi che ancora il tuo nome non compare su google. Come fare? Come apparire su Google?

Ho da darti delle dritte in merito. Vediamo insieme come apparire su Google.

I GoogleBot & Google Trends:

Vorresti fare in modo che gli articoli pubblicati sul tuo sito Web compaiano primi su Google.

Ti dirò: normalmente Google rileva automaticamente i contenuti servendosi dei Googlebot. Quindi quando un utente effettua una ricerca, restituisce i risultati più pertinenti eseguendo tutta una serie di calcoli matematici.

Potrebbe però capitare che questo non funzioni per bene  quindi meglio inserire manualmente il tuo sito qui .  Compila il modulo collocato in basso digitando l’indirizzo dell’home page del tuo sito nel campo URL (es. www.nardoniweb.com) e una breve descrizione nel campo Commenti. Dopodiché clicca sul pulsante Aggiungi URL e nel giro di qualche giorno il tuo sito dovrebbe fare la sua comparsa nei risultati delle ricerche di Google!come apparire su google

Nel caso in cui  il tuo sito/blog è già presente nei risultati delle ricerche di Google ma vedi che viene visualizzato non in prima pagina, puoi cercare di aumentare la tua  visibilità  pubblicando contenuti di qualità. Attira l’attenzione degli utenti e del motore di ricerca. Questo lavoro ti richiederà tempo e costanza. Ma se ti impegnerai  i risultati si vedranno nel tempo.

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Come indicizzare sito Google

Come indicizzare sito Google

A volte sembra che Google non svolga  a pieno il suo lavoro. Hai messo tanto impegno per il tuo  sito ma esso sembra non apparire sul motore di ricerca. Quindi come indicizzare il sito su Google?

Il nostro colosso di Mountain View , ergo Google, ha messo a disposizione  uno strumento che permette di attirare l’attenzione del motore di ricerca segnalando direttamente gli indirizzi dei siti web.

Come indicizzare il sito su Google.

Aggiunta/Aggiornamento di un URL:

Se il tuo sito Web non compare nella SERP puoi utilizzare uno strumento gratuito che risolverà la situazione: Aggiunta/Aggiornamento di un URL. Esso non serve a migliorare il posizionamento all’interno della SERP ma solo a farlo comparire.

Come funziona? E’ davvero semplicissimo. Collegati ad esso , compila il modulo visualizzato a schermo: inserisci, poi ,l’indirizzo della home page del tuo sito Web nel campo di testo URL e, se vuoi aggiungi anche una breve descrizione dello stesso nel campo Commenti .  Quindi premi sul pulsante Aggiungi URL che è situato nella parte inferiore della pagina e, nel giro di qualche giorno, il tuo sito dovrebbe essere indicizzato da Google automaticamente.

La SEO:

Oltre a segnalare il tuo sito a Google, eccoti qualche consiglio su come utilizzare in modo efficace le tecniche SEO, così che tu possa attuare delle strategie editoriali che potrebbero migliorare il tuo posizionamento sul motore di ricerca.

Dopo aver indicizzato il tuo sito Web devi fare in modo che il tuo sito compaia in cima alla SERP , se vuoi incrementarne i visitatori. Come fare è semplice: utilizzando efficacemente le tecniche di SEO (Search Engine Optimization).

come indicizzare sito google

Voglio dirti però che: anche  seguendo queste  “dritte” sulla SEO che sto per darti è improbabile che tu riesca a far arrivare immediatamente , in cima, il  tuo sito Web. Potrebbero passare dei mesi o anche degli anni prima di ottenere dei veri e propri risultati. Devi solo avere tanta pazienza. Ma stai certo: se i tuoi contenuti sono validi i risultati arriveranno.

Non esistono tecniche “magiche” per ottimizzare i contenuti per esso , ma esistono dei fattori che, se presi in considerazione, non possono fare altro che aiutarti .

Prima di tutto, se non cosa più importante , sono i contenuti di qualità. Dal momento che Google prende in considerazione più di 200 fattori per determinare quali sono i contenuti più interessanti per un utente , è importantissimo puntare tutto sulla qualità dei contenuti. Il che non è  cosa da poco. Ti ci vorrà tempo  e dedizione. Non mollare !

I Tool:

Voglio consigliarti dei tool che possono facilitarti il lavoro, come ad esempio Google Trends KeywordTool.

Di cosa si tratta?come indicizzare sito google

Google Trends ti fa conoscere in tempo reale quali sono i temi più popolari in un dato momento, ed anche  sull’ andamento delle ricerche fatte dagli utenti . Keyword Tool, invece, permette di individuare le keyword “secondarie” che sono collegate alla parola chiave principale. Questo ti aiuterà nella stesura degli articoli.

Non ti resta che metterti all’opera! Sono certo che ci riuscirai!

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Come analizzare un sito web

Come analizzare un sito web

Hai creato il tuo sito Internet e ti piacerebbe sapere se hai fatto un buon lavoro , soprattutto per il motore di ricerca. Quindi  vuoi sapere come analizzare un sito Web, per capire se stai facendo il lavoro giusto, ed in caso dove migliorare e modificare qualcosa.

I più famosi tool
SEMrush:Come analizzare un sito web

Tra le diverse piattaforme troviamo SEMrush, che può rendere l’analisi SEO di un sito molto semplice . E’ una  piattaforma online a pagamento (parte  dai 99,95$ al mese) che ti permette di analizzare in maniera completa e professionale un sito Internet. Mette a disposizione numerosi strumenti utili per studiare il traffico Web di un sito, le parole chiave per le quali è indicizzato .

Può essere utilizzato gratuitamente per un massimo 10 operazioni al giorno. Se vorrai provarlo collegati alla sua pagina principale, effettua la registrazione e  crea un account. Per iniziare l’analisi di un sito Web, digita il suo indirizzo Web nel campo di testo in alto, in corrispondenza della voce Inserisci dominio, keyword o…, premi sul pulsante Cerca e attendi la visualizzazione del risultato. Il sito Internet verrà analizzato dal punto di vista delle principali caratteristiche SEO e, nella successiva schermata, potrai quindi visualizzare alcune informazioni, come per esempio i valori della ricerca organica,le keyword e i principali competitor.

SEOZoom:Come analizzare un sito web

Un altro strumento che mi sento di consigliarti è  SEOZoom . Parte da 29€+IVA/mese e permette di studiare in modo completo e professionale l’andamento del proprio sito Web.

Puoi però usarlo gratuitamente e senza registrazione, per analizzare il tuo sito Internet, con però, un numero limitato di ricerche al giorno. Per farlo collegati alla pagina principale e  ,nel campo di testo che trovi al centro, digita l’URL del sito Internet da analizzare e premi sul tasto Analizza.

Attendi dunque il caricamento e ti mostrerà l’ andamento del sito, con i relativi dati sul traffico e il posizionamento delle keyword. Per  sapere meglio come  funziona SEOZoom fai clic sulla sezione Help dalla barra laterale di sinistra e poi sulla dicitura Guida in linea, in modo da aprire la guida che spiega il funzionamento degli strumenti di analisi.

Google Analytics:

Un altro tool molto importante  è Google Analytics. E’ una piattaforma gratuita di Google, che serve per monitorare il traffico del proprio sito Web visualizzando statistiche dedicate principalmente ai visitatori ed al traffico.

Google Analytics è inoltre integrabile con Google Ads . Per utilizzarlo è necessario un account Google . Una volta effettuato l’accesso seleziona il sito Web di tua proprietà, facendo prima clic sul suo nominativo e poi sulla dicitura Tutti i dati del sito Web, nel caso in cui avessi aggiunto più siti Internet. Potrai vedere la home page di Google Analytics e visualizzare alcuni grafici dettagliati sull’andamento del tuo sito. Nella sezione Utenti attivi, potrai vedere il numero di utenti attivi nell’ arco di un determinato periodo di tempo. Potrai sapere i giorni e le ore in cui si concentrano le visite sul tuo sito Internet e i dispositivi dai quali viene fatto l’accesso.

Test my site with Google

Quando si vuole  analizzare un sito Web bisogna anche vederne la velocità , molto importante per evitare  l’abbandono da parte degli utenti. Per questo scopo puoi utilizzare lo strumento gratuito Test my site with Google che serve per testare la velocità di un sito Internet su dispositivi mobili, ormai maggiore fonte di traffico.

Metticela tutta e fai crescere il tuo sito! nardoniweb.com/contatti

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Agenzia marketing Firenze

Agenzia marketing Firenze

Agenzia marketing Firenze in quanto

Per qualsiasi azienda pianificare e implementare strategie di comunicazione è il punto base su cui progettare la vendita. Senza un lavoro sul versante del digital marketing non si creano campagne di successo. in quanto

Il digital marketing è importante, e lo dicono i dati: più del 90% delle interazioni e ricerche di ciascuno di noi avvengono grazie a pc, smartphone, tablet. Solo il restante 10% riguarda attività legate alla carta e radio. Comunicare in digitale non è solo utile per un’azienda, ma ormai necessario. in quanto  in quanto 

Per avere il massimo della resa da un punto di vista comunicativo, occorre integrare e coordinare i diversi strumenti che abbiamo a disposizione per creare una giusta strategia per il proprio business. in quanto Agenzia marketing Firenze

Sparare nel mucchio del web sperando di poter attrarre clienti non è una tattica. Si tratta invece di sfruttare canali e opportunità in un’ottica di marketing, studiata e precisa. in quanto

Solo in Italia, il settore del digital marketing nel 2018 vale circa 60 miliardi di euro, con una crescita del 9% su base annua. Impiega 253.000 persone. Ma non solo, l’economia viene alimentata anche a e-commerce, advertising, social media marketing ed influencer.

Ricordando che rivolgersi ad esperti e agenzie web è sempre la scelta più sicura ed efficace, ecco 5 pilastri per avviare una strategia di digital marketing: in quanto in quanto

1.Digital device Agenzia marketing Firenze

Necessari per interagire con gli utenti utilizzando tablet, pc, TV, smatphone, siti web e applicazioni. in quanto

2.Digital platfoform Agenzia marketing Firenze

Piattaforme digitali su cui eseguire azioni. La maggior parte delle interazioni avviene tramite browser o app grazie alle più famose piattaforme (Facebook, Instagram, Google, Youtube, Linkedin, Twitter). perché  in quanto

3.Digital media Agenzia marketing Firenze

Tantissimi sono i canali da poter utilizzare e ciascuno offre qualcosa di diverso. Per questo ogni strategia di digital marketing è diversa e mette in atto meccanismi di comunicazione digitali differenti (da mail e messaggi a pubblicità e social ecc.). in quanto

4.Digital Data Agenzia marketing Firenze

E’ fondamentale poter raccogliere ed analizzare i dati per poter modificare strategie e personalizzarle. Ci vengono in soccorso tecnologie come DMP (Data Management Platform). perché in quanto

5.Digital Technology Agenzia marketing Firenze

Si tratta di tutte quelle tecnologie, note come martech (tecnologie marketing), che aiutano a segmentare il pubblico, a creare campagne ben mirate e ad aumentare il tasso di conversione da semplice utente e visitatore a cliente. perché  in quanto in quanto

Le principali fasi del Digital Marketing Agenzia marketing Firenze

  • React: fase in cui l’obiettivo principale è riuscire a raggiungere più potenziali clienti possibili grazie a tecniche e strategie mirate. Entrano in gioco il SEO, l’online advertising, il social media marketing ecc. perché  in quanto
  • Act: fase in cui si intraprendono azioni verso gli utenti più intenzionati alla conversione. ovvero perché in quanto
  • Convert: obiettivo è trasformare in clienti i lead raggiunti. ovvero perché  in quanto
  • Engage: creare una relazione tra azienda e clienti, fedeltà. Fase fondamentale che determinerà acquisti ripetuti nel tempo o la perdita di quei clienti. ovvero  perché in quanto

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Come fare acquisti online in sicurezza

Come fare acquisti online in sicurezza

Vorresti iniziare a fare acquisti online ma hai paura di sbagliare o di incappare in qualche sito non sicuro? Ma sopratutto hai paura di mettere a rischio il tuo conto corrente! Come dici quindi? Come fare acquisti online in sicurezza?

Sei nel posto giusto! Eccoti qui alcuni semplici modi.

Acquistare online in sicurezza è facile!

Come prima cosa ti consiglio di verificare l’attendibilità degli e-commerce nel quale vuoi fare shopping, meno sono conosciuti più sale il rischio di truffe. Per accertati  della loro affidabilità analizza  la loro Web Reputation, ovvero l’opinione che gli utenti del Web hanno nei loro confronti. Per fare ciò, visita qualche portale online in cui gli utenti esprimono la propria opinione oppure qualche social network come Facebook . In ogni caso, ti suggerisco di acquistare , quando  ti è possibile farlo, su siti di e-commerce che sono famosi per la loro affidabilità e per le garanzie che offrono agli utenti, come i famosissimi Amazon e eBay.

Tramite quest’ultimi verifica l’attendibilità del venditore.E’ un altro aspetto a cui faresti bene a prestare la dovuta attenzione.

Per farlo  puoi servirti del sistema di feedback integrato. Grazie ai feedback rilasciati dagli utenti che hanno acquistato da un venditore, è infatti possibile farsi un’idea di quanto sia affidabile quest’ultimo senza dover correre il rischio di avere a che fare con un potenziale truffatore.

Mi raccomando non fermarti al prendere visione dei semplici voti numerici, ma prenditi anche il tempo di leggere i commenti rilasciati dagli utenti così da trovare eventuali negatività riguardanti il venditore dal quale vorresti acquistare un prodotto.

Altro consiglio che ti do quindi su come fare acquisti online in sicurezza è :

-Non fare are acquisti utilizzando i dispositivi di altri utenti perché potresti correre il serio pericolo di farti rubare dati strettamente personali come quelli relativi la tua carta di credito.

-Evita anche di fare acquisti su Internet quando sei collegato a reti Wi-Fi pubbliche, le quali sono notoriamente vulnerabili agli attacchi informatici.

-Utilizzare metodi di pagamento sicuri . Per  evitare truffe riguardanti gli acquisti online è molto importante. Infatti ti consiglio ,ogni qual volta ti è possibile farlo, le carte prepagate o, ancor meglio, il pagamento tramite conto PayPal.Come fare acquisti online in sicurezza

Perchè ti consiglio PayPal? Perchè  offre molteplici vantaggi. Una tra queste è  la possibilità di trasferire denaro senza fornire le coordinate bancarie del proprio conto corrente o il numero della propria carta di credito. Il che non mi sembra poco! Oltre a ciò, effettuando pagamenti con PayPal, è possibile aderire al Programma PayPal per la protezione dell’acquirente, grazie al quale è possibile essere rimborsati dell’intero importo di un acquisto effettuato se il prodotto ricevuto non è conforme alla descrizione fatta dal venditore.

Tutto chiaro? Il mondo degli acquisti online ti aspetta!

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Come pubblicizzare un sito web su internet

Come pubblicizzare un sito web su internet

Hai creato il tuo sito e adesso desideri: sapere come pubblicizzare un sito web su internet?  Beh è semplice: sfruttando al meglio la visibilità offerta dai social network. Ti mostrerò infatti come adoperare  Facebook e Instagram

Pubblicizzare su Facebook;Come pubblicizzare un sito web su internet

Per pubblicizzare un sito su Facebook devi creare una pagina a nome dello stesso nella quale condividere i contenuti che man mano pubblichi.

Quindi accedi al tuo Facebook (qui di seguito nella  versione Web . Ma puoi farlo anche dal tuo smartphone o tablet) e premi (▾) situato in alto a destra (nella barra blu di Facebook), seleziona la voce Crea una pagina dal menu che si apre, pigia sul bottone Inizia situato nel box Azienda o brand, indica il nome della pagina  e della categoria (es. Sito Web) . Poi pigia sul bottone Continua e segui la procedura guidata per la personalizzazione della pagina per  l’aggiunta della foto del profilo e di copertina.

Una volta creata la  tua pagina Facebook potrai finalmente  pubblicizzare i contenuti presenti sul tuo sito, e potrai, ad esempio, scrivere con regolarità post interessanti e divertenti, pubblicare foto e video di qualità e interagire con la community — volte a migliorare la tua presenza sul social network.

Pubblicizzare su Instagram;

Per pubblicizzare il tuo sito su Instagram non devi fare altro che creare un profilo fatto per bene ed utilizzare al meglio gli strumenti messi a disposizione dal social network fotografico per promuovere la tua attività.

Quindi : accedi al tuo Instagram dall’app.

Vai sull’ icona dell’omino situata in basso a destra, pigia sul simbolo (…) situato in alto a destra, scorri fino in fondo la schermata e pigia sulla voce Aggiungi account. Dopodiché pigia sul link Iscriviti situato in fondo, fai tap sul link Iscriviti con telefono o e-mail, scegli la modalità di iscrizione che preferisci utilizzare e segui la procedura guidata per portare a termine l’iscrizione. Nello scegliere il nome utente, inserisci il nome del tuo sito Web e come immagine del profilo il suo logo.

Come pubblicizzare un sito web su internet?

Google ti dice niente?

Se vuoi pubblicizzare un sito su Google, devi tener conto di due fattori: creare contenuti ottimizzati  così da far comparire il tuo sito in cima alla SERP, e investendo nella pubblicità. Vediamo meglio insieme.

Pur non essendo una vera e propria forma di pubblicità, creare contenuti ben ottimizzati per il Web è un ottimo modo per pubblicizzare il tuo sito. Utilizzando in modo egregio le tecniche di SEO (Search Engine Optimization), infatti, puoi avere maggiori chance di comparire in cima alla SERP di Google . Qui ti spiegavo un pò in maniera basilare come posizionarti su Google.

In ogni caso se vuoi pubblicizzare il tuo sito su Google, puoi prendere in considerazione la possibilità di usare Google Ads, il servizio che ti consente di inserire spazi pubblicitari all’interno delle pagine di ricerca. Questi annunci vengono posizionati di solito in cima ai risultati di ricerca organici e vengono selezionati da un algoritmo che, naturalmente, tiene conto delle keyword cercate dall’utente. Questo permette all’utente di avere dei risultati di ricerca (sponsorizzati) pertinenti alla ricerca fatta, ma a te  di rendere mirato l’investimento pubblicitario fatto.

Come funziona GoogleAds;

Come pubblicizzare un sito web su internet

Google Ads  non implica dei costi fissi, bisogna pagare soltanto se l’annuncio raggiunge il risultato prefissato, ovvero soltanto se un utente fa effettivamente clic su di esso. Per pubblicare il tuo annuncio con Google Ads, collegati alla pagina principale del servizio. Pigia sul pulsante verde INIZIA ORA, inserisci il tuo indirizzo email nel campo di testo Qual è il tuo indirizzo email? e inserisci il dominio del tuo sito Web nel campo di testo Qual è il tuo sito Web?. Dopodiché  premi sul bottone azzurro Continua.

Nella pagina che si aprirà, decidi il budget giornaliero che sei disposto a spendere, indicandone la cifra nel box “Il tuo budget ” e poi Salva. Dopodiché indica le keyword che vuoi utilizzare tramite il box Parole chiave (dovrebbero essertene suggerite alcune in modo automatico). Imposta la cifra massima che sei disposto a pagare per un clic sul tuo annuncio. Attenzione: deve essere  inferiore al budget totale indicato prima e salva il tutto.

Per finire quindi scrivi il tuo annuncio nella sezione Scrivi il tuo annuncio compilando i  campi Pagina di destinazione ( dove dovrai  inserire il link al tuo sito Web).  Titolo 1Titolo 2 e Descrizione con tutte le informazioni che desideri inserire. Per concludere, premi sul bottone Salva e poi sul pulsante Salva e continua situato in basso. Nella pagina che si aprirà  indica i tuoi metodi di pagamento per l’inserzione che vuoi pubblicare .

Ed il gioco è fatto!

Che ne pensi?

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come apparire su google

come apparire su google

come apparire su google

Con il termine posizionamento s’intende l’acquisizione di visibilità tra i risultati dei motori

di ricerca. Più specificamente, è l’operazione attraverso la quale il sito viene ottimizzato

per comparire nei risultati in una posizione il più possibile favorevole e rilevante.

Le pagine di risposta di una ricerca online ospitano sia risultati veri e propri sia inserzioni a

pagamento. Quindi il posizionamento può essere di due tipi:

azioni di ottimizzazione del sito e, se ben fatto, offre un ottimo ritorno

sull’investimento.L’ottimizzazione viene eseguita considerando l’alberatura del sito, la

pulizia del codice, i testi, i meta tag.I link e altre indicazioni che il codice sorgente della

pagina fornisce ai motori di ricerca (es: Google).

  • Link sponsorizzati (noti anche col termine “pay per click” o “sponsored links”),

inserzioni a pagamento per le quali l’inserzionista acquista le parole per le quali vuole

comparire, crea il messaggio da abbinare (il cosiddetto “testo del link”) e seleziona una

pagina di destinazione (landing page).L’ordine degli inserzionisti nella pagina di risultati è

determinato da una serie di criteri definiti dal network pubblicitari.Il più rilevante di questi

criteri è il “costo per click”.  Quanto cioè l’inserzionista è disposto a spendere per ogni

visita che riceve dall’inserzione abbinata a una certa parola chiave : come apparire su google

come apparire su google

Alla fine degli anni novanta, i primi motori di ricerca facevano riferimento alle parole

chiave inserite dagli stessi creatori di siti web all’interno delle loro pagine, attraverso i tag

META. come apparire su google

In un mondo ideale questo approccio sarebbe stato abbastanza funzionale, ma ben presto

i webmaster più furbi cominciarono ad inserire nelle loro pagine decine di parole chiave,

rendendo di fatto nulla l’utilità di questo strumento (prevista, peraltro, nelle stesse

specifiche di HTML). come apparire su google

Contemporaneamente, i motori di ricerca più diffusi (uno dei più utilizzati al tempo

era AltaVista) iniziarono a vendere le posizioni alte dei loro risultati di ricerca, mischiando,

nella presentazione dei risultati, sia i siti “meritevoli”, cioè rispondenti ai criteri di ricerca

dell’utente, sia siti clienti che avevano pagato il motore di ricerca per farsi trovare dagli

utenti nelle prime pagine di risposta. come posizionare un sito in prima pagina su google

Questa situazione non certo limpida preparò il terreno per l’avvento di Google.

Ottimizzazione del sito

L’ottimizzazione del sito prevede un lavoro costante di miglioramento della struttura e

delle informazioni contenute nelle pagine. come apparire su google

Un sito realizzato seguendo criteri di Usabilità e di ottimizzazione per i motori deve poi

contenere informazioni testuali. I motori di ricerca privilegiano infatti testo in chiaro

(selezionabile).

Anche se hanno altre potenzialità, come quella di leggere i documenti in formato pdf o di

capire di cosa tratta un’immagine. come posizionare un sito in prima pagina su google

È importante che, una volta ottimizzata il più possibile la struttura del sito, ci si concentri

sui testi. come apparire su google

Scrivere testi originali, mai copiati, esaustivi, con informazioni chiarificatrici è una delle

operazioni di base per la valorizzazione di un sito, fondamentale affinché risulti

interessante agli occhi dei lettori – e dei motori di ricerca.

Scopri come apparire su google

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I professionisti e le aziende che si occupano di posizionamento sui motori di ricerca

possono usare diverse tecniche. Le due più conosciute sono:

  • Black hat SEO: è un insieme di tecniche che non derivano dallo spontaneo interesse degli utenti. Si tratta di tecniche che mirano ad aumentare in maniera artificiosa i valori di un sito internet (numero di persone interessate, numero di backlink, ecc.);
  • White hat SEO: si tratta di tutte quelle ottimizzazioni eseguite sul sito e all’esterno che hanno come obiettivo il genuino miglioramento della struttura, per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e dei motori di ricerca.
    Queste tecniche difficilmente portano alla penalizzazione di un sito internet, perché vengono eseguite per creare valore. come apparire su google

Marketing sui motori di ricerca

Il Search engine marketing (SEM) è un insieme di metodologie volte all’utilizzo del canale

motori di ricerca per il raggiungimento di obiettivi di marketing, come ad esempio il

miglioramento del posizionamento di un sito all’interno delle pagine dei motori di ricerca

per facilitarne la reperibilità attraverso le ricerche online. come apparire su google

Il search engine marketing si riferisce anche alla professione svolta dai consulenti che

conducono progetti di ottimizzazione per i motori di ricerca sui siti dei propri clienti o

pianificano campagne di keyword advertising (pubblicità calibrata sulle parole chiave).

PRIMI SU GOOGLE

Le attività svolte nel posizionamento sui motori di ricerca sono molteplici ed è possibile

elencare le più note: come apparire su google

  1. Analisi del sito e dei concorrenti. Vengono analizzati i termini più utilizzati sui motori

di ricerca in relazione alle attività descritte dal sito da posizionare.

Viene fatta un’analisi on line dei concorrenti e delle principali parole chiave utilizzate

da loro, infine è utile stilare una lista di parole chiave idonee al posizionamento del

sito.

  1. Ottimizzazione delle pagine web. In seguito all’analisi preliminare viene definita la

struttura del sito che dovrà risultare idonea ad ottenere dei buoni posizionamenti e

sulla base di questa struttura vengono realizzate le pagine web da ottimizzare in

conformità alle linee guida espresse dai principali motori di ricerca.

  1. link popularity. Per ottenere dei buoni posizionamenti nelle SERP è indispensabile

ottenere dei link da siti esterni.Si può raggiungere l’obiettivo attraverso una

strategia di costruzione e reperimento di link che comprenda diversi canali.

Emissione di rassegne e comunicati stampa attraverso siti dedicati; invio di url del sito a

siti correlati all’argomento; invio di documenti ben scritti a siti e blog rilevanti[1] .La

caratteristica saliente per una link popularity efficace non dipende dagli strumenti

adottati: per poter ispirare le persone a mettere un link bisogna avere dei contenuti

interessanti. I migliori link sono comunque quelli reperiti in maniera spontanea.

come apparire su google

Le evoluzioni degli algoritmi dei grandi motori di ricerca spingono i webmaster a studiare

nuove metodologie per il posizionamento nei motori di ricerca, quali ad esempio strategie

d’immagine e infografiche, ampliando e focalizzando sempre più l’aspetto pratico del

verso i contenuti rispetto alla diffusione globale di un singolo contenuto

come si usava in precedenza. vieni posizionare un sito in prima pagina su google

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25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web

25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web

Chiedi a un operatore di marketing o al proprietario cosa vorrebbero di più al mondo e probabilmente ti diranno “più clienti”. Cosa succede spesso dopo che i clienti sono nella lista dei desideri di un’azienda? Più traffico al loro sito. Esistono molti modi per aumentare il traffico sul tuo sito Web e nei post di oggi ne esamineremo 25, inclusi diversi modi per aumentare il traffico del sito GRATUITAMENTE.

25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web, come aumentare il traffico sul sito web

1. Pubblicizza

Questo è così ovvio, lo vedremo prima. La ricerca a pagamento, la pubblicità sui social media e la pubblicità display Sono tutti modi eccellenti per attirare visitatori , costruire il tuo marchio e far conoscere il tuo sito alle persone. Adatta le tue strategie a pagamento in base ai tuoi obiettivi: vuoi solo più traffico o stai cercando di aumentare anche le conversioni? Ogni canale a pagamento ha i suoi pro e contro, quindi pensa attentamente ai tuoi obiettivi prima di tirare fuori la tua carta di credito.

Se speri che un aumento del traffico sul tuo sito comporti anche un aumento delle vendite, dovrai indirizzare le parole chiave ad alto intento commerciale come parte delle tue strategie di ricerca a pagamento. Sì, la concorrenza per questi termini di ricerca può essere feroce (e costosa), ma i guadagni possono valerne la pena.

2. Diventa social 25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web

Non è sufficiente produrre grandi contenuti e sperare che le persone lo trovino, devi essere proattivo. Uno dei modi migliori per aumentare il traffico sul tuo sito Web è utilizzare i canali dei social media per promuovere i tuoi contenuti . Twitter è l’ideale per collegamenti brevi, scattanti (e allettanti), mentre la promozione Google+ può aiutare il tuo sito a comparire nei risultati di ricerca personalizzati e sembra particolarmente efficace nelle nicchie B2B. Se sei un’azienda di prodotti B2C, potresti trovare una grande trazione con siti social ricchi di immagini come Pinterest e Instagram. Ecco altri consigli su come sfruttare al meglio il social media marketing .

Aumenta il traffico verso le icone dei social media del tuo sito web, 25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web

3. Mischialo 25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web

Non esiste una formula magica per il successo del content marketing, nonostante ciò che alcuni vorrebbero farti credere. Per questo motivo, varia la lunghezza e il formato dei tuoi contenuti per renderlo il più attraente possibile per i diversi tipi di lettori. Post di blog più brevi e basati su notizie con contenuti di lunga durata , nonché video, infografiche e dati basati su dati per il massimo impatto.

4. Scrivi titoli irresistibili

I titoli sono una delle parti più importanti dei tuoi contenuti. Senza un titolo convincente, anche il post sul blog più completo non sarà letto . Padroneggia l’arte della scrittura del titolo . Spesso gli scrittori scrivono verso l’alto di venti titoli diversi prima di accontentarsi di quello che dirige il maggior traffico, quindi pensa attentamente al titolo prima di premere “pubblica”. 25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web

5. Prestare attenzione al SEO on-page

Pensi che SEO sia morto? Pensa di nuovo. L’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca è ancora una pratica preziosa e utile. Stai sfruttando al massimo il testo alternativo dell’immagine? Stai creando collegamenti interni a nuovi contenuti? Che dire delle meta descrizioni ? L’ottimizzazione per il SEO on-page non deve richiedere anni e potrebbe aiutarti a incrementare il tuo traffico organico.

6. Targeting per parole chiave a coda lunga

Hai coperto la tua parola chiave ad alto intento e le basi di parole chiave popolari ? Quindi è tempo di scegliere come target anche le parole chiave a coda lunga . Le parole chiave a coda lunga rappresentano la maggior parte delle ricerche web, il che significa che se non le stai prendendo di mira come parte della tua ricerca a pagamento o degli sforzi SEO, ti perdi. 25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web

Aumenta il traffico verso il rettile del tuo sito Web con la coda lunga, 25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web

7. Inizia il Guest Blogging

Prima di dirlo – no, il vero blog degli ospiti non è morto , nonostante quello che potresti aver sentito. Proteggere un post ospite su un sito affidabile può aumentare il traffico blog verso il tuo sito Web e contribuire a trasformare il tuo marchio nell’affare. Attenzione, tuttavia: gli standard per il blog degli ospiti sono cambiati radicalmente negli ultimi diciotto mesi e le tattiche di spam potrebbero comportare rigide penalità. Procedi con cautela.

8. Invita gli altri a Blog degli ospiti sul tuo sito

Il blog degli ospiti è una strada a doppio senso. Oltre a pubblicare contenuti su altri blog, invita le persone della tua nicchia a blog sul tuo sito . È probabile che condividano e colleghino al loro articolo ospite, che potrebbe portare nuovi lettori al tuo sito. Assicurati solo di pubblicare contenuti originali e di alta qualità senza link di spam, perché Google sta riducendo il blog degli ospiti di bassa qualità.

9. Vai dopo il traffico di riferimento

Invece di cercare di persuadere altri siti a ricollegarti (un processo noioso e dispendioso in termini di tempo), crea contenuti che richiedono solo di essere collegati.

10. Pubblica contenuti su LinkedIn

LinkedIn è diventato molto più di un mezzo per trovare un altro lavoro. Il più grande social network professionale del mondo è ora una valida piattaforma di pubblicazione a sé stante, il che significa che dovresti pubblicare contenuti su LinkedIn su base regolare. Ciò può aumentare il traffico verso il tuo sito , nonché aumentare il tuo profilo all’interno del tuo settore, soprattutto se hai un seguito da moderato a grande.

25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web11. Implementare i microdati dello schema

L’implementazione dello schema (o di un altro formato di microdati) non aumenterà necessariamente il traffico sul tuo sito Web da solo, ma faciliterà la ricerca e l’indicizzazione delle pagine da parte dei robot dei motori di ricerca . Un altro vantaggio dell’utilizzo dello schema per la SEO è che può risultare in frammenti di sito più ricchi, che possono migliorare la percentuale di clic.

12. Collegamento interno

La forza del tuo profilo di collegamento non è determinata esclusivamente dal numero di siti che rimandano a te, ma può anche essere influenzata dalla tua struttura di collegamento interna . Durante la creazione e la pubblicazione di contenuti, assicurati di tenere d’occhio le opportunità per i collegamenti interni. Questo non solo aiuta con la SEO, ma si traduce anche in un’esperienza migliore e più utile per l’utente – la pietra angolare dell’aumento del traffico verso il tuo sito web.

13. Intervista ai leader del pensiero industriale

Pensi che le interviste siano solo per i grandi leaguers? Saresti sorpreso di quante persone saranno disposte a parlarti se glielo chiedessi. Invia e-mail per richiedere un’intervista a leader del settore e pubblica le interviste sul tuo blog . Non solo il riconoscimento del nome aumenterà la tua credibilità e aumenterà il traffico sul tuo sito Web, ma l’intervistato probabilmente condividerà anche il contenuto, ampliando ulteriormente la sua portata.

Aumenta il traffico verso il tuo sito web pensato concetto di leadership, 25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web

14. Non trascurare l’email marketing

Così tante aziende sono focalizzate sull’attrazione di nuovi clienti attraverso il content marketing che dimenticano i metodi più tradizionali. L’email marketing può essere uno strumento potente e anche un’esplosione di e-mail di moderato successo può comportare un aumento significativo del traffico. Fai solo attenzione a non bombardare le persone con e-mail implacabili su ogni singolo aggiornamento nella tua attività. Inoltre, non trascurare il potere del marketing passaparola , soprattutto da parte di persone che stanno già apprezzando i tuoi prodotti o servizi. Un promemoria e-mail amichevole su un nuovo servizio o prodotto può aiutarti anche ad aumentare il tuo traffico.

15. Assicurati che il tuo sito sia reattivo

I giorni in cui la navigazione in Internet veniva eseguita esclusivamente su PC desktop sono ormai lontani. Oggi, più persone che mai utilizzano dispositivi mobili per accedere al Web e, se costringi i tuoi visitatori a pizzicare e scorrere il tuo sito, in pratica stai dicendo loro di andare altrove. Assicurati che il tuo sito Web sia accessibile e facilmente visualizzabile su una vasta gamma di dispositivi , inclusi smartphone più piccoli.

16. Assicurati che il tuo sito sia veloce

Ti sei mai trovato ad aspettare trenta secondi per caricare una pagina web? Neanche io. Se il caricamento del tuo sito richiede un’eternità, la frequenza di rimbalzo sarà alle stelle. Assicurati che le tue pagine siano tecnicamente ottimizzate il più possibile , comprese le dimensioni dei file di immagine, la struttura della pagina e la funzionalità dei plugin di terze parti. Più veloce viene caricato il tuo sito, meglio è.

Aumenta il traffico verso l'icona della barra di caricamento del sito Web a 8 bit

17. Promuovere un senso di comunità

Le persone vogliono esprimere la propria opinione e ponderare su argomenti che sentono appassionatamente, quindi costruire una comunità nel tuo sito è un ottimo modo per iniziare una conversazione e aumentare il traffico sul tuo sito web. Implementa un solido sistema di commenti attraverso soluzioni di terze parti come i commenti di Facebook o Disqus o crea un forum dedicato in cui i visitatori possono porre domande. Non dimenticare di gestire la tua comunità per garantire il rispetto degli standard minimi di decoro.

18. Fatti sentire nelle sezioni dei commenti

Probabilmente visiti almeno alcuni siti pertinenti per la tua attività su base regolare, quindi perché non partecipare alla conversazione? I commenti non forniscono necessariamente una spinta immediata al traffico di riferimento immediatamente, ma farsi un nome fornendo commenti penetranti e penetranti su blog e siti del settore è un ottimo modo per ottenere il tuo nome là fuori , che può successivamente portare a indirizzare più traffico verso il tuo sito. Ricorda solo che, come per la pubblicazione degli ospiti, la qualità e la pertinenza sono fondamentali: dovresti interagire con altre persone nella tua nicchia, non far cadere i collegamenti spam su siti Web non correlati.

Aumenta il traffico verso la sezione dei commenti del tuo sito web, 25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web

19. Esamina i tuoi dati di Analytics

Google Analytics è una preziosa fonte di dati su quasi ogni aspetto immaginabile del tuo sito, dalle tue pagine più popolari ai dati demografici dei visitatori. Tieni d’occhio i tuoi dati di Analytics e usa queste informazioni per informare le tue strategie promozionali e di contenuto. Presta attenzione a quali post e pagine stanno diventando i più popolari. Ispeziona i dati dei visitatori per vedere come, dove e quando proviene il traffico del tuo sito. 25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web

20. Diventa attivo sui social media

Non è sufficiente condividere i contenuti attraverso i canali social, ma è necessario anche partecipare attivamente alla community. Hai un account Twitter? Quindi partecipa alle discussioni di gruppo con hashtag pertinenti. Il tuo pubblico sta lasciando commenti sui tuoi post di Facebook ? Rispondi alle domande e interagisci con i tuoi lettori. Niente distoglie le persone più velocemente dell’uso dei social media come canale di trasmissione: usa i social media come previsto e interagisci effettivamente con i tuoi fan.

 

21. Invia il tuo contenuto ai siti aggregatori

In primo luogo, un disclaimer – non spam Reddit e altri siti simili sperando di “colpire il jackpot” del traffico di riferimento, perché non accadrà. Membri di comunità come Reddit sono straordinariamente esperti nello spam travestiti da link legittimi, ma ogni tanto non fa male inviare link che questi pubblici troveranno davvero utili. Scegli un subreddit pertinente, invia i tuoi contenuti, quindi guarda il traffico che entra.

 

22. Incorporare video nella strategia dei contenuti 25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web

I contenuti testuali vanno bene, ma i video possono essere una risorsa preziosa sia per attirare nuovi visitatori sia per rendere il tuo sito più coinvolgente. I dati mostrano che la conservazione delle informazioni è significativamente maggiore per il materiale visivo rispetto al testo, il che significa che il marketing video è un modo eccellente per catturare – e trattenere – l’attenzione del pubblico e aumentare il traffico sul tuo sito web allo stesso tempo.

23. Ricerca sul concorso

Se non hai utilizzato software come BuzzSumo per scoprire cosa fanno i tuoi concorrenti, sei in un enorme svantaggio. Questi servizi aggregano le prestazioni social di siti e contenuti specifici per offrirti una visione d’insieme di quali argomenti stanno risuonando con i lettori e, soprattutto, facendo il giro sui social media. Scopri cosa leggono (e parlano) le persone ed emula quel tipo di contenuti per indirizzare il traffico sul tuo sito web. 25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web 

Aumenta il traffico verso la pagina dei risultati del tuo sito web buzzsumo

24. Webinar host

Le persone adorano imparare e i webinar sono un modo eccellente per trasmettere la tua saggezza al tuo pubblico impaziente. In combinazione con un’efficace campagna di promozione sociale, i webinar sono un ottimo modo per aumentare il traffico sul tuo sito web. Invia una e-mail circa una settimana prima, oltre a un promemoria “ultima possibilità di registrazione” il giorno prima del webinar. Assicurati di archiviare la presentazione per una visualizzazione successiva e di promuovere i tuoi webinar ampiamente attraverso i social media. Se ti stai chiedendo come organizzare un webinar , fai clic sul link per alcuni suggerimenti.

25. Partecipa alle conferenze

Qualunque sia il settore in cui ti trovi, è probabile che ci siano almeno una o due convenzioni e conferenze importanti rilevanti per la tua attività. Partecipare a questi eventi è una buona idea: parlarne è ancora meglio. Anche un impegno di parola decente a metà strada è un modo eccellente per affermarti come leader di pensiero nel tuo settore e ottenere un’esposizione significativa per il tuo sito. 25 modi per aumentare il traffico sul tuo sito web

Bene, questo lo fa per il post di oggi. Se hai i tuoi suggerimenti per aumentare il traffico sul tuo sito Web, mi piacerebbe ascoltarli.

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7 consigli di scrittura per i social media

7 consigli di scrittura per i social media

7 consigli di scrittura per i social media

7 consigli di scrittura per i social media

… e per qualsiasi tipo di scrittura persuasiva.

Certo, la scrittura può assumere talento e creatività innata. E ehi, hai qualcosa da dire,

giusto? Non importa il livello attuale di esperienza o abilità. Con un po’ di gusto nella fase 

di scrittura, puoi far sentire qualcosa al lettore, fare un’azione o essere più informato di

prima. in quanto  7 consigli di scrittura per i social media

 

Ecco alcuni consigli per mostrarvi come. in quanto 

Suggerimento: allentate, provate qualcuno (o tutto) di questi, e ripeteteli per alcuni dei

vostri post. in quanto 7 consigli di scrittura per i social media

Sarete stupiti di quanto scriverete con chiarezza e di come sarete a zero sulla vostra voce.

 

1. Toglietelo di dosso

Il blocco degli scrittori è un mito. se vuoi passare oltre, scrivi qualsiasi cosa nella tua testa, 

senza lasciare la tastiera. tenete solo le dita a digitare, guardando la tastiera e non lo

schermo, così il cervello si impegna. dimenticatevi della struttura delle frasi, dell’ortografia

, della punteggiatura… tenete le dita in movimento e fate passare il fuoco attraverso ogni

blocco. fate questo per un articolo, un dottore tecnico, e un po’ per scrivere qualcosa.

anche per un paragrafo o tre. ogni volta che sei bloccato, fai un gancio. l’editing verrà

eseguito più tardi. Questo è un esercizio cerebrale, non un processo che sembra giusto. 

L’editing viene eseguito più tardi, ma non mescolare i due. Non ha mai scritto la prima

volta. in quanto 7 consigli di scrittura per i social media

Ogni volta che sono ‘bloccato’, per qualsiasi tipo di scrittura.. scrivo e basta. Ogni volta,

davanti a me appare qualcosa di utile. in quanto 

Succederà lo stesso anche a te. in quanto 

Colpisci il cosiddetto “blocco dello scrittore” proprio nello stomaco. È spazzatura.

 

2. Scrivi a un ottavo livello

Non perché non sono intelligenti. Perché ti obbliga a scrivere in modo chiaro. E per

scaricare il gergo e i termini che gli occhi si illuminano. in quanto 

“Promuovere l’innovazione.” in quanto 

“Diventa un disgregatore.” 7 consigli di scrittura per i social media

E il mio assolutamente non preferito, “Trasformi i tuoi affari…”.

Oh per favore. Alcune delle affermazioni più utilizzate e meno efficaci di tutti i tempi.

Le aziende e i loro scrittori si nascondono dietro questi termini ogni giorno, in tutto il web. 

Statisticamente parlando, probabilmente anche tu. Sto solo dicendo”.

Non so se questo è intenzionale o no. Ma ecco il punto… in quanto 

Termini e gergo dicono poco, mentre fai apparire te e il tuo business come una merce.

Come molti altri. Meglio fare il sollevamento pesante per il lettore. Perché di certo non lo

faranno. Si fermeranno e se ne andranno, invece di rimanere e scorrere.

Fai il lavoro. Dite qualcosa di reale. Fai pratica su tua figlia, mamma o qualsiasi estranea

per dire il tuo importante e utile messaggio. in quanto 

I vostri lettori lo apprezzeranno. Ha un buon senso per gli affari.

 

3. Scrivi al lettore : consigli di scrittura per i social media

Perche’ a nessuno interessa quello che tu o io fate. Ai lettori interessa solo ciò che possono

ottenere da ciò che voi (o io) fate.

Quindi, scrivete dal punto di vista dei lettori. Falli diventare gli eroi.

Un elenco di funzionalità? B-o-r-i-n-g.

Parole che dipingono un’immagine di come la vita del lettore migliorerà, ecco il biglietto.

A volte “stare in piedi” non è altro che scrivere dal punto di vista del lettore. Perché la

maggior parte dei tuoi concorrenti no. in quanto 

4. Scrivere con uno scopo: consigli di scrittura per i social media

E scrivete quello scopo in cima alla vostra bozza.

Per tenere la mente sull’obiettivo mentre scrivi.

Per un’email, un post sul blog, un white paper e ovviamente per qualsiasi post sui social

media, fate attenzione allo scopo. in quanto 

Quale azione si desidera eseguire per il lettore?

Fare clic sul pulsante Acquista, chiama o contattaci?

O magari vuoi che si sentano in un certo modo. L’empatia? Che peccato? Informato?

Troppo spesso noi umani scriviamo per scrivere. Non è un problema.

A meno che tu non voglia vendere la tua roba. in quanto 

I post sociali sono solitamente un approccio di vendita all’avanguardia. E un’opportunità

per costruire, mostrare e condividere il vostro marchio. in quanto

E comunque, scrivete con lo scopo di alzare il segnale, ridurre il rumore.

Hey, non dimenticare di cancellare il promemoria dello scopo in cima alla tua bozza.

 

5. Scrivere per far sentire il lettore un successo

Che è difficile da fare quando si leggono paragrafi lunghi, senza interruzioni, come linee

singole e linee piegate. in quanto 

Inviare il lettore alla pagina interrompendo il messaggio.

Brevi paragrafi. Brevi frasi. Linee di transizione.

Consentire ai tuoi lettori di sciare e scannerizzare il tuo messaggio è bello.

Li aiuta a sentire una serie di successi mentre si spostano lungo la pagina.

Più leggono, più capiscono. in quanto 

Bene per tutti, giusto?

Oh si’, e anche le domande vanno bene. Essi incoraggiano il lettore a “appoggiarsi” con

interesse. in quanto 

Cosa stai facendo per aiutare i tuoi lettori a scorrere la pagina?

Forse ho superato i brevi paragrafi di questo post. Forse no. Fa parte del modello giusto

per te stesso. Meglio ‘troppo’ che ‘troppo poco’. Puoi comporlo più tardi.

6. Scrivi in maniera sintetica.

7 consigli di scrittura per i social media

Cosa..?

Rimani con me. in quanto 

Troppo spesso guardiamo un pezzo di lavoro e pensiamo: “Ah, ho bisogno di un po’ di

tempo per fare questo post”.

C’è un modo migliore. in quanto 

Definendo e seguendo una piccola sezione o parte del tuo post, documento o qualunque

cosa tu stia scrivendo. Adesso. Diciamo, nei 15 minuti precedenti la prossima riunione.

Definisci una piccola porzione da scrivere (lo sto facendo proprio ora per questa singola

sezione) in quanto 

Imposta un tempo per scrivere il tuo post e dopo metti nero su bianco il contenuto che hai

in testa (come ti ho detto all’inizio di questo articolo.

Ho scritto questo articolo in 15 minuti. Puoi farlo anche tu. Sintetizza al massimo i tuoi

contenuti per completare la tua scrittura, in modo interattivo. Senza preoccuparti di dover finire l’articolo i 2 o 3 volte.

7. Usa le immagini per migliorare le parole

Non dirò molto su questo. in quanto 

Certo, le immagini migliorano le parole.

Questo pezzo riguarda le parole.

Pero ‘ non voglio lasciarti in sospeso. Ecco una delle mille buone letture sull’aggiunta di in quanto

foto al tuo lavoro. in quanto  7 consigli di scrittura per i social media

nardoniweb.com

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5 + 14 =

Successful website for restaurants

SUCCESSFUL WEBSITE FOR RESTAURANTS

Being on the web is fundamental for any business that’s why you need a successful website for restaurants.

Some people still think this is superfluous. Just think about the amount of times we still fail to get the information about restaurants.

If you have created your website (see https://www.nardoniweb.com/website-for-your-restaurant-how-to-create-it/) you will surely be aware of this and you’ll want to go further and understand the tricks to make your presence on the web successful.

The “weapon” to stand out from the competition is at this point at your fingertips.

5 TIPS TO HAVE A SUCCESSFUL WEBSITE FOR YOUR RESTAURANT

Do not create a showcase site. Put yourself on display and make it “alive” with constant updates.
Reservation forms. Create a direct line between you and your visitors. A booking form with confirmation by e-mail or sms will make the occupation of the tables faster. Customers will appreciate this channel with immediate reservation confirmation (via email or SMS).
Multimedia content. TV shows are more and more based on cooking. We can exploit this trend by uploading videos on our YouTube channel and then share them on the site and social pages.
Optimize the site for mobile devices. People surf more and more from smartphones and tablets. Rely on a professional web designer that we’ll make your site responsive.
Focus on social media, especially on Instagram. Social media is a nice way to show off, get to know and be known. In addition to keeping the Facebook page active, offer professional and captivating photos of everything you do in your restaurant and show its interiors by posting on Instagram. Include the latest posts on your website and write the URL of your site in the post descriptions on Instagram. Both the site and social pages will be more visible.

IN CONCULSION

As an expert of your job you already know that a happy customer will also post pictures of your restaurant. This is marketing too…and It’s for free. Let yourself be found by those who still don’t know you and increase your business!

If you want to know more about this issue you can contact us…

 

 

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4 + 12 =

Content creation per promuovere la tua azienda

Content creation per promuovere la tua azienda

La content creation, orientata al target individuato dopo ricerche online, è fondamentale per il tuo business

Hai mai pensato di aggiornare costantemente il tuo sito web? Pensi che la stagnazione paghi lo stesso online in quanto hai già una vetrina? Niente di più errato. Google infatti penalizza i siti meno curati e aggiornati. Come possiamo evitare questo tipo di penalizzazione? Sicuramente con un’adeguata content creation .

content creation

Content Creation e Content Curation

La content creation è lievemente diversa dalla content curation. Per content curation infatti si intende la raccolta di contenuti già esistenti, sfruttati con tag o link sui social o sul sito web, e riproposti per il tuo audience di riferimento. Se ad esempio la tua ditta si occupa di aspirapolveri sarà fondamentale riproporre articoli esterni o post sulle nuove tecnologie per l’housekeeping, facendo poi presente con contenuto ad hoc che i tuoi prodotti lo possiedono già. Come dicevamo però per essere alti nelle ricerche di Google occorre creare contenuto e per questo viene sempre consigliato di aprire una sezione blog. Che si tratti di azienda hi-tech o hotel o ristorante il trucco è il medesimo, dobbiamo creare contenuti.

content creation

Le carattaristiche del contenuto

Ecco di seguito le linee guida per la Content Creation:

  • Testo accattivante, originale o comunque non troppo scontato
  • Contenuto basato sull’audience individuato tramite strumenti di analisi sul web. O in alternativa su un audience scelto senza ricerche specifiche ma con contenuti sempre coerenti.
  • Contenuto non eccessivamente lungo. Sia che si parli di video o di testo è sempre bene mantenere alta l’attenzione di chi ci visita con ritmi serrati e contenuti utili e senza orpelli eccessivi.
  • Multimediale e collegato ai social. Il testo da solo nella sezione blog del tuo sito non sarà mai efficace come l’abbinamento fra testo, immagini, video e contenuti social.

Conclusioni sulla Content Creation

Se hai un sito e vuoi seriamente occuparti di promozione aziendale, non puoi evitare questo importante passaggio. Un lavoro che risulta anche divertente ma che non può essere svolto senza seguire le regole del gioco o con approssimazione.

Spesso commettiamo l’errore di non delegare ad esperti la cura del nostro sito concentrandoci nel resto dell’attività. Nardoniweb è leader nel settore della comunicazione web per le piccole e medie imprese e offre servizi di aggiornamento e consulenza a chi intende cimentarsi da solo.

Puoi anche leggere su questo tema:

https://www.nardoniweb.com/youtube-marketing-per-promuovere-unazienda/

https://www.nardoniweb.com/google-adwords-per-promuovere-la-tua-azienda/

Per ogni informazione puoi contattarci col seguente form.

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7 + 3 =

Pec gratuita, come possiamo attivarla?

Pec gratuita, come possiamo attivarla?

PEC gratuita, cos’ è e come attivarla

Dal 30 giugno 2013 la PEC (https://it.wikipedia.org/wiki/Posta_elettronica_certificata) è obbligatoria per tutte le imprese e ditte individuali, le quali devono depositare almeno un indirizzo PEC al Registro delle Imprese. La PEC il cui boom non ha mai avuto luogo serve per comunicazioni telematiche certificate. Non è la casella mail da usare per questioni private o uso quotidiano. Principalmente è uno strumento di lavoro e di interfaccia con la pubblica amministrazione.

pec

Non servono particolari software per utilizzarla in quanto tutti i più comuni client di posta (Outlook ecc..) la supportano. Inoltre, come una normale Gmail può essere gestita da browser. Solo in alcuni casi sono disponibili abbonamenti validi per i device mobili e forse per questo lo strumento non ha ancora preso molto campo. La PEC è importante perchè certifica l’identità di chi scrive e di chi riceve avendo la stessa funzione della raccomandata con ricevuta di ritorno. Il suo utilizzo è quindi specifico in caso di comunicazioni che hanno bisogno di essere conservate e certificate.

Come aprire una PEC

Per l’apertura di una casella PEC ci si può rivolgere solo ad aziende private che forniscono servizi in abbonamento. Nonostante in passato ci fosse la possibilità di provare la posta certificata tramite un servizio pubblico (INPS e altri), l’unico modo che abbiamo per accedere al servizio senza pagare è quello di sfruttare i mesi gratuiti di prova che offrono alcuni siti.

Siti per provare una Posta Certificata Elettronica gratuita

  • Register.it. Un servizio low cost che possiamo provare è quello di Register.it. L’ offerta è di 2 GB di spazio personale con sei mesi di prova gratuita. Al termine del periodo di prova il servizio costa 2,08€ al mese.
  • Legalmail. Offre a tutti gli utenti sei mesi di prova gratuita senza impegno.
    Alla fine del periodo promozionale la PEC verrà a costare 25€ più IVA all’anno per il piano base con 5GB di spazio nella casella. Inoltre propone tanti altri servizi aggiuntivi che la rendono competitiva.
  • Aruba. Uno dei provider più utilizzati. Offre la PEC di base al costo molto basso di 5€ all’anno (più tasse).
    Se dobbiamo aprire una PEC e dobbiamo utilizzarla a lungo, pagare solo 5€ all’anno è decisamente un buon affare. Limitazioni evidenti del prodotto sono lo storage di solo 1GB e l’assenza di servizi aggiuntivi di rilievo.
  • Kolst. Provider molto affidabile fornisce PEC con servizi aggiuntivi al prezzo di 5€ all’anno (escluse tasse). Anche questa casella ha solo 1GB di spazio. In compenso è compreso il servizio di email alert, la possibilità di ricevere anche email normali ed un antivirus.
  • Postecert. Poste Italiane offre un servizio PEC riservato agli utenti interessati ad una casella di posta elettronica certificata sicura e di qualità. Postecert parte da un costo di 5,50€ all’anno più IVA. Il servizio base prevede solo 100MB di storage e invii limitati. I servizi aggiuntivi comportano costi maggiori.
  • Mail Pec. Il servizio offerto da Libero ha un costo di 9,90€ all’anno e include una casella PEC con 1 GB di spazio, invio illimitato, sicurezza e qualità del servizio.

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YouTube marketing per promuovere un’azienda

YouTube marketing per promuovere un’azienda

Vuoi un metodo per la promozione aziendale diretto e affascinante? Lo YouTube marketing è sicuramente uno dei metodi migliori

Spesso chi ha un’azienda si finisce gli occhi a leggere dati, numeri e trends del mercato online al fine di escogitare la miglior strategia web. Promuovere la propria azienda come ben sai è un lavoro, e come tale è importante far sì che sia fruttuoso. Un’arma che spesso non viene sfruttata anche da chi ha siti web efficienti è proprio la promozione tramite video (YouTube marketing). Un metodo per differenziarsi dalla concorrenza veramente efficace.

Perchè YouTube?

YouTube è ormai entrato nella quotidianità delle persone. Promuovere la propria azienda su questa piattaforma significa produrre video da caricare online (assicurati di avere una connessione adsl/dati efficiente per l’upload). I video, raccolti dal tuo canale vanno pubblicati con una certa regolarità per creare un tuo pubblico di followers, esattamente con lo stesso processo di content marketing (https://it.wikipedia.org/wiki/Content_marketing) che utilizziamo ad esempio per l’account Instagram o la pagina Facebook.

Linee guida video YouTube per promuovere la tua azienda

Oltre a creare un contenuto con immagini di qualità, magari mettendoci la faccia (facendo fare il video al responsabile aziendale ad esempio), scegliamo un messaggio vincente da veicolare che sia basato sull’identità della nostra azienda. Apparire con le idee chiare dal primo video e dare l’idea al pubblico di come potranno essere i video pubblicati in futuro aiuta la brand reputation (https://www.nardoniweb.com/come-aumentare-la-brand-reputation/)

Ecco le linee guida da seguire per i tuoi video | youtube marketing

  • Titoli avvincenti.
  • Titoli brevi.
  • Dire ai lettori perché vedere il video. Catturare l’attenzione è importante, motivate i vostri visitatori a mantenere la concentrazione e a vedere il contenuto video.
  • Creare delle anteprime (thumbnails) che catturino l’attenzione. Si vedono anche tecniche estreme sotto questo punto di vista come la creazione di fotomontaggi ad hoc. Rendete semplicemente la thumbnail coerente col contenuto e accattivante per il tipo di messaggio dato nel video.
  • Limitare la durata dei video e renderli briosi. Consigliabile mantenerli sotto la durata dei quattro minuti per mantenere l’attenzione alta. Usare tecniche di montaggio veloce e brevi break sonori con dei piccoli “siparietti” sono tecniche spesso usate per mantenere costante l’attenzione di chi visualizza.
  • Includere una call to action. Con un link in descrizione o in sovrimpressione reindirizziamo l’utente verso le nostre pagine di vendita o sito web ecc…
  • Condividi i video sul tuo sito web e sui social media

 

youtube

YouTube marketing

Se sei convinto che questa sia la strada più accattivante per farti notare sul web contattaci per saperne di più o per farci delle domande…

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Google Adwords per promuovere la tua azienda

Google Adwords per promuovere la tua azienda

Promuovi la tua azienda tramite Google Adwords.

Se sei nuovo al marketing e alla promozione del tuo sito web, Google AdWords può sembrare qualcosa di difficile da comprendere. Uno dei più grandi malintesi su AdWords di Google è che è necessario spendere un sacco di soldi e tempo per renderlo utile, soprattutto se si è una piccola impresa con un budget limitato. In questo articolo, daremo un’occhiata a ciò che è AdWords di Google (https://it.wikipedia.org/wiki/Google_Ads).

Che cos’è Google AdWords?

AdWords è la piattaforma pubblicitaria online che aiuta le aziende a pubblicare annunci su Google e sulla sua rete pubblicitaria. Con Google AdWords, crei gli annunci per la tua attività e scegli quando verranno pubblicati. Ad esempio, puoi scegliere di visualizzare i tuoi annunci in alto fra i risultati di ricerca di Google. Non a caso, quando facciamo una ricerca, spesso ci imbattiamo nei link sponsorizzati preceduti dalla scritta “Ann” che sta per annuncio in cima alla lista dei risultati.

Queste sono le posizioni dedicate a chi effettua campagne Adwords su determinate Keywords.

Il concetto principale alla base di AdWords sono infatti le parole chiave. Quando crei un annuncio, selezioni le parole chiave che vuoi scegliere come target. Queste parole chiave sono ciò che fa scattare Google a visualizzare il tuo annuncio quando qualcuno invia una ricerca su Google.

Ovviamente esistono strumenti interni a Google per cercare le parole chiavi più efficaci, più o meno costose e adatte ai tuoi contenuti.

Oltre a primeggiare nelle ricerche con Adwords puoi apparire su siti a tema con l’argomento ricercato. Tanti siti sono infatti iscritti al programma gemello Adsense grazie al quale monetizzano e mostrano la tua campagna Adwords sul loro sito web.

adwords

Integra Adwords con un sistema integrato di comunicazione online

Benchè non sia garanzia di successo Adwords è fondamentale nel tuo progetto di comunicazione sul web. Assieme ad altre campagna pubblicitarie come Facebook Ads porterà più visualizzazioni e possibilità di conversione.

Adwords rientra fra i metodi di promozione aziendale online come abbiamo spiegato già in altri articoli vedi https://www.nardoniweb.com/youtube-marketing-per-promuovere-unazienda.

Nardoniweb si occupa di consulenza mirata per piccole e medie imprese che hanno l’ambizione di crescere sul web. Non esitare a contattarci per scegliere il piano comunicazione web completo adatto a te o pianificare campagne adwords efficaci.

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Sito web per hotel Firenze: crearlo e gestirlo

Sito web per hotel Firenze: crearlo e gestirlo

Sito web per hotel  Firenze | gestione sito web hotel Firenze

Sei nella culla del Rinascimento. Una delle mete must-visit mondiali con un fatturato per le aziende del settore florido e anticiclico anche nei momenti di crisi economica. L’importanza di sfruttare il web per chi ha l’onore e la fortuna di rappresentare questa città nel mondo a livello di accoglienza cresce di anno in anno, anzi giorno in giorno. Dalla miriadi di startup di servizi nel microricettivo alla differenziazione dell’offerta camere in struttura da parte dei grandi alberghi (che spesso prevede anche la soluzione più trendy dell’alloggio in appartamento), il settore nella nostra città è sempre in evoluzione. Un sito web per hotel Firenze efficace terrà conto delle caratteristiche della tua struttura e dell’utenza turistica della città e dei suoi dintorni.

Essere visibili sul web è una cosa importante quanto ammodernare continuamente la tua struttura (sia dal punto di vista della gestione che del rinnovamento dei suoi interni). Una giusta attenzione al mondo online infatti, se abbinata alla qualità del soggiorno offerto agli ospiti può portare a tassi di occupazione con percentuali molto alte, anche oltre l’80% (http://www.abouthotel.it/notizie/4499/a-firenze-roma-occupazione-camere-superiore-all80). In alta stagione? Non solo! Anche durante l’arco dell’anno!

sito web per hotel firenze

Impariamo a stare sul web | sito web per hotel firenze

Ecco le linee guida per un sito web per hotel Firenze

https://www.nardoniweb.com/creare-un-sito-web-per-hotel/

di seguito invece sottolineiamo l’importanza della digital strategy nel turismo

https://www.nardoniweb.com/il-digital-marketing-per-le-strutture-ricettive/

Vista l’importanza del “mezzo di conversione in prenotazione”, il sito web, e della sua “promozione per la conversione in prenotazione”, il digital marketing, possiamo andare ad analizzare con un preventivo l’attuazione del piano web necessario a sbarcare sul web in maniera vincente.

Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente hai una piccola o media struttura ricettiva e vorrai essere al pari con i grandi, o semplicemente vorrai migliorare sotto i molteplici aspetti della comunicazione nel settore turistico. Sebbene le linee guida siano valide per tutti, Nardoniweb seguirà la tua attività per:

  • essere visibili sul web (sito web, social, seo, campagne pubblicitarie ad hoc sul web)
  • differenziarsi dalla concorrenza
  • evitare dispersione degli utenti sul sito web
  • non perdere i visitatori da device mobili con un sito responsive
  • disintermediare dalle Ota e avere più prenotazioni dirette

Gestione sito web hotel Firenze

Per quanto riguarda la gestione, la staticità non paga, che sia tu in quanto gestore della struttura a seguire il processo o che affidi a noi la futura gestione del pacchetto web, il lavoro di aggiornamento dovrà essere costante. Le attività principali di gestione concernono:

  • creazione contenuti ad hoc per sito web e social
  • indicazioni sulla gestione dei commenti e feedback su social e siti di recensioni
  • aggiornamento delle offerte del periodo
  • indicazioni su come arrivare in struttura senza sorprese e problemi
  • miglioramento del form di prenotazione online per disintermediare meglio dalle Ota
  • analisi del target di potenziali clienti e retargeting successivo
  • consigli e script per la gestione della corrispondenza web: email e remarketing

Per affiancarti in questo percorso ti affideremo non solo ad esperti del settore web ma anche a consulenti in materia di gestione in ambito alberghiero/ricettivo (anche per agriturismi e piccoli b&b). L’esperienza sul campo, e nello specifico nell’area fiorentina con le sue caratteristiche, sono un plus importante che offriamo al cliente per elaborare un piano preciso di sviluppo web.

Una delle città più belle del mondo e una regione piena di risorse come la Toscana sono un patrimonio che valorizza già la tua struttura oggi, per questo è importante sfruttare al meglio la tua posizione sul mercato turistico con i giusti interventi online!

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Convertire file Word in PDF

Convertire file Word in PDF

Come convertire file Word in PDF in maniera pratica

Spesso, nella vita quotidiana ci capiterà di avere un testo, un cv o una tabella in Word che vogliamo esportare in PDF per dare una veste più “formale” al contenuto. Ecco che dobbiamo capire dunque come convertire un file Word in PDF.

L’eleganza del PDF aggiunta alla sua difficoltà di modifica lo rende il formato ideale per Curriculum Vitae, lettere formali, presentazioni, paper universitari, report lavorativi.

La fatica del cercare un programma per fare questa conversione, abbinata ai costi dell’acquisto del software spesso ci scoraggia e ci accontentiamo di un file Word.

Forse ti sembrerà miracoloso ma puoi bypassare questo problema con dei pratici convertitori online gratuiti ed intuitivi.

In poche parole convertire file Word in PDF è una cosa alla portata di tutti, come nel caso della conversione da PDF a Word (https://www.nardoniweb.com/come-trasformare-pdf-in-word/). Andiamo a vedere come agire quando intendiamo dare una veste definitiva al nostro file prima di presentarlo/spedirlo via mail.

Convertire file Word in PDF

Convertire file Word in PDF | migliori soluzioni gratuite online

Ecco un’overview sui 3 migliori siti per trasformare file Word in PDF. Teniamo in mente che specie se abbiamo immagini o file di grosse di dimensioni, la conversione in PDF dovrà essere alleggerita scegliendo l’opzione di conversione più compressa. Se ad esempio dobbiamo inviare il file via mail è consigliabile optare per una conversione con forte compressione per i file che intendiamo spedire via mail (max 300kb). In caso di una presentazione possiamo invece optare per file con una risoluzione massima per sfruttare grafiche e immagini e avere in generale una migliore qualità del file.

  • PDFOnline. Sito semplice ed efficace. Fai clic sul tasto “upload file to convert” e seleziona i file Word da convertire. Al termine della conversione il documento sarà scaricato tramite il browser in formato PDF.
  • Small PDF. Questo sito è ancora più semplice! Puoi spostare col mouse il file in questione all’interno del riquadro blu in home page ed il gioco è fatto.
  • I LOVE PDF. Altro sito da provare per convertire in PDF da file Word è I Love PDF. Anche qui basta trascinare il file in formato Word all’interno della finestra del sito oppure cliccando su “seleziona documento Word”. Il sito è consigliato perchè ti chiederà con un pop-up intuitivo il grado di compressione (e quindi la pesantezza) del file che sarà creato in PDF. Pochi secondi e ti sarà possibile scaricare il file sul tuo pc.

Convertire file Word in PDF | altre soluzioni gratuite online

I siti elencati sopra ti permettono in assenza di software di fare questa importante operazione. Se vuoi sbizzarrirti nella ricerca su google potrai trovare miriadi di altri siti web che ti offriranno lo stesso servizio come ad esempio ZamZar, Word to Pdf e il celebre DOC2PDF.

 

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Open Office come scaricare la suite completa

Open Office come scaricare la suite completa

Come usufruire di una suite gratuita per i file con le estensioni di Microsoft Office? Con Apache Open Office risolvi il problema

Spesso ci capita di voler utilizzare Microsoft Office oltre la scadenza del periodo di prova ma veniamo seriamente scoraggiati dai costi di abbonamento. Con il download di Open Office possiamo ovviare al problema riuscendo a leggere tutti i file del pacchetto office di Windows con programmi simili e molto intuitivi ( https://it.wikipedia.org/wiki/Apache_OpenOffice ).OpenOffice è una suite per ufficio completa, rilasciata con una licenza libera e Open Source che ne consente la distribuzione gratuita. Puoi leggere e scrivere file nei formati utilizzati dai prodotti più diffusi sul mercato e, a garanzia della futura accessibilità dei dati, nel formato open document, standard ISO. Nel pacchetto troverai anche la funzionalità di esportazione in formato PDF.

Negli anni si sono succedute varie versioni e adesso siamo arrivati alla edizione 4.1.6, scaricabile gratuitamente online.

Come installare Open Office

Una volta entrati sul browser e cercato “Apache Open Office / download gratis” la strada non è lunga per arrivare ad avere il pacchetto sul nostro PC. Al passo successivo vi verrà chiesto se scegliere di scaricare tramite Facebook o Google, e il nostro consiglio, che è sempre la soluzione migliore per la tutela dei dati, è di scegliere “download alternativo”. Così anonimamente potrete accedere al download dei file. Una volta scaricato l’installer basta fare doppio click e procedere avanti nell’istallazione. Più avanti dovrete semplicemente scegliere un nome utente e proseguire nella scelta fra istallazione o istallazione personalizzata (potete scegliere se installare solo dei singoli componenti). Le impostazioni possono essere modificate anche in seguito. Considerato che i programmi sono assolutamente fluidi e versatili, non appesantiscono i computer di recente produzione, potete quindi installare il pacchetto completo con le guide per poter scoprire meglio tutte le funzionalità.

Requisiti di sitema | Open Office

Ideale sia per un contesto privato che in azienda non ha particolari requisiti di sistema:

  • Windows XP, Windows 2003, Windows Vista, Windows 7, Windows 8, Windows 10
  • 1 GB di RAM (consigliato)
  • 650 Mb di spazio per installare i programmi su disco.
  • Risoluzione video di 1024 x 768 o superiore con almeno 256 colori.

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Wetransfer e wetransfer plus: trasferire file

Wetransfer e wetransfer plus: trasferire file

Wetranfer e wetransfer plus come trasferire file in tutta libertà

A volte, potrebbe essere necessario inviare file di grandi dimensioni ma l’ account di posta elettronica non può contenere file di questo tipo! Ecco dove i servizi di cloud storage come wetransfer e wetransfer plus ti possono aiutare. Invece di utilizzare un servizio come dropbox o google drive, che richiedono un account, carica i file che servono a portare avanti il tuo lavoro e falli arrivare insieme al tuo destinatario.

wetransfer e wetransfer plus

Wetransfer e wetransfer plus cosa sono e come usarli

Il wetransfer di base ti offre un semplice trasferimento di file dal sito wetransfer. Se hai bisogno di trasferire file più grandi di 2 GB o hai bisogno di proteggere con password i tuoi file, potresti interessarti a wetransfer plus. Wetransfer afferma che il suo servizio è sicuro, nel senso che solo tu e il tuo destinatario avete accesso ai file trasferiti e non c’è motivo di dubitare della loro parola. Tuttavia, come con qualsiasi servizio di cloud storage, sii cauto in ciò che invii. Alcuni servizi di cloud storage sono stati compromessi in passato. Fortunatamente, wetransfer memorizza i tuoi file sui suoi server solo per sette giorni, quindi la finestra di opportunità per hackerare i tuoi file è ristretta (https://en.wikipedia.org/wiki/WeTransfer).

Trasferire file con WeTransfer plus

L’aggiornamento a Plus costa 12 euro al mese (ma si paga per un intero anno in anticipo). Potrai trasferire fino a 20 GB di file contemporaneamente. Questa è una capacità sufficiente per un grande video ad alta definizione.

I file trasferiti rimangono sui server di wetransfer per tutto il tempo che desideri. Hai 100 GB di spazio di archiviazione.

Protezione con password: è possibile impostare le password per scaricare i file inviati a qualcuno. In questo modo, se qualcun altro riceve una e-mail del destinatario con il link di download in esso, quella persona non può scaricare il file a meno che non conosca la password. Suggerimento: non inviare la password nell’e-mail con il link per il download!

Personalizzazione aggiuntiva: è possibile personalizzare l’e-mail inviata al destinatario e disporre di un URL wetransfer specifico. Puoi anche personalizzare gli sfondi che appaiono sul tuo sito wetransfer plus personale. Le persone che scaricano i file da te o che utilizzano l’URL per inviare i propri file vedranno i tuoi sfondi personalizzati. Una gran cosa se intendi mettere sfondi a carattere promozionale/commerciale.

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Costo per un sito responsive con esempi pratici

Costo per un sito responsive con esempi pratici

Costo per un sito responsive. Accedi al vasto pubblico dei device mobili

Le web agency sono sempre più alle prese con lo “svecchiamento” di siti obsoleti per renderli appetibili ai device mobili quali tablet e cellulari. Non tutti però sono al corrente del rischio del non far niente a riguardo. Le connessioni da pc diminuiscono di giorno in giorno e con loro i clienti che una volta venivano traghettati verso la tua azienda. Quindi il costo per un sito responsive è facile da calcolare.

Prendiamo un preventivo per un sito responsive e paragoniamolo al risultato di un sito obsoleto e non aggiornato nel 2018. Il risultato? Sicuramente costa meno stare al passo coi tempi che non fare niente.

Premesso che con l’avvento di WordPress (https://it.wikipedia.org/wiki/WordPress) è diventato molto più economico stare sul web rispetto a 10 anni fa non possiamo evitare di indicare una cifra di riferimento per avere un buon sito responsive. Non ci crederai ma servono al massimo 1000 euro ai giorni nostri per sbaragliare la concorrenza che non si adatta ai tempi che corrono.

Garanzia di visibilità | preventivo per un sito responsive

Sebbene infatti l’ottimizzazione del sito internet per device mobili non sia da sola garanzia di successo è ormai sinonimo di garanzia di visibilità. Infatti con un sito responsive potrai comunicare meglio e ad una vasta pletora di utenti in tempo reale. I costi sostenuti dunque ti consentiranno di mantenere alta l’attenzione verso il tuo sito e andranno ad incidere fortemente sulla reputazione della tua azienda.

Nardoniweb si occupa da tempo di fornire servizi web di qualità per grandi e piccole aziende, sicuramente potrai capire l’importanza del sostenere il costo di un sito responsive anche leggendo i seguenti articoli:

https://www.nardoniweb.com/brand-reputation-per-piccole-aziende/

https://www.nardoniweb.com/category/brand-reputation/

Costi per un sito web responsive | conclusioni pratiche

Visualizzare un sito web costruito per computer fisso sullo schermo di uno smartphone è un’esperienza molto fastidiosa quanto frequente. Cosa pensi di un albergo che non riesce a darti le informazioni necessarie tramite il suo sito mentre sei in viaggio? Un ristorante con un sito obsoleto ti garantisce la stessa probabilità di fare bella figura col partner di uno con un sito visualizzabile dal tuo telefono?

Questi sono solo esempi di come potrai recuperare l’investimento iniziale con un sito reattivo e orientato verso il cliente, che è sempre più un utente mobile. Anche per le attività più classiche come ad esempio un sito immobiliare, la responsiveness diventa fondamentale. Basti pensare a quanto un vecchio sito desktop sia spiacevole da visitare da smartphone se si devono vedere le foto di un appartamento…molto probabilmente ci finiremo gli occhi (e la pazienza) cercando di zoomare le foto per vederle alla grandezza giusta.

Avere un sto web non responsive comporta sempre spiacevoli situazioni. Per evitare questi inconvenienti e capirne di più puoi contattarci.

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SITO RESPONSIVE PER TABLET E CELLULARI

SITO RESPONSIVE PER TABLET E CELLULARI

SITO RESPONSIVE PER TABLET E CELLULARI

Se avete intenzione di creare un sito web sicuramente conoscerete il tema. Sempre più persone navigano da tablet e cellulare per questo dobbiamo avere siti facilmente fruibili da questi device. Un sito responsive è la chiave del successo.

RESPONSIVE WEB DESIGN

Il responsive web design è una tecnica di web development che permette al sito internet di adattarsi alle dimensioni dello schermo dell’utente. Ciò rende il sito fruibile da qualsiasi dispositivo sia smartphone, tablet o desktop.

Con la continua ascesa dei device mobili questa tecnica si è resa fondamentale per chiunque si avvicini alla creazione di un sito. E’ fondamentale garantire la fruibilità di immagini e testi, il tutto con una navigazione scorrevole. Il rischio che altrimenti andiamo ad affrontare è l’abbandono del sito da parte del visitatore.

Il sito deve essere un luogo accogliente. Ricordiamoci che oltre alla perdita di un potenziale cliente rischiamo di compromettere l’immagine del nostro marchio (brand reputation https://www.nardoniweb.com/come-aumentare-la-brand-reputation/).

PERCHE’ E’ IMPORTANTE?

  • Google. Il motore di ricerca leader nel mondo favorisce infatti i siti responsive e ben ottimizzati in chiave seo.
  • L’esperienza dell’utente. Tutti gli elementi del sito web devono essere studiati per visualizzare chiaramente pulsanti, icone e contenuti. Un sito non responsive scoraggia il visitatore. Basti pensare al fastidioso doppio click su schermo touch che ancora troppo spesso dobbiamo fare per ingrandire le immagini di siti non responsive.
  • Brand reputation. Essere riconosciuti come un brand al passo coi tempi che si cura del proprio pubblico aumenta la reputazione sul web e la futura customer satisfaction.

sito responsive

IN CONCLUSIONE

Il responsive web design è un must have come dicevamo. Non si può considerare una tendenza essendo lo sviluppo di questa tecnica all’inizio di una rivoluzione in atto. Infatti l’aumentare dei bundle dati forniti dalle compagnie telefoniche e lo sviluppo di reti veloci come il 4.5G e il 5G porta sempre più utenti ad abbandonare i tradizionali metodi di fruizione di internet.

Se sei interessato a metterti al passo coi tempi e saperne di più contatta il nostro team.

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Successful website for restaurants in Italy

SUCCESSFUL WEBSITE FOR RESTAURANTS

Being on the web is fundamental for any business that’s why you need a successful website for restaurants.

Some people still think this is superfluous. Just think about the amount of times we still fail to get the information about restaurants.

If you have created your website (see https://www.nardoniweb.com/website-for-your-restaurant-how-to-create-it/) you will surely be aware of this and you’ll want to go further and understand the tricks to make your presence on the web successful.

The “weapon” to stand out from the competition is at this point at your fingertips.

5 TIPS TO HAVE A SUCCESSFUL WEBSITE FOR YOUR RESTAURANT

Do not create a showcase site. Put yourself on display and make it “alive” with constant updates.
Reservation forms. Create a direct line between you and your visitors. A booking form with confirmation by e-mail or sms will make the occupation of the tables faster. Customers will appreciate this channel with immediate reservation confirmation (via email or SMS).
Multimedia content. TV shows are more and more based on cooking. We can exploit this trend by uploading videos on our YouTube channel and then share them on the site and social pages.
Optimize the site for mobile devices. People surf more and more from smartphones and tablets. Rely on a professional web designer that we’ll make your site responsive.
Focus on social media, especially on Instagram. Social media is a nice way to show off, get to know and be known. In addition to keeping the Facebook page active, offer professional and captivating photos of everything you do in your restaurant and show its interiors by posting on Instagram. Include the latest posts on your website and write the URL of your site in the post descriptions on Instagram. Both the site and social pages will be more visible.

IN CONCULSION

As an expert of your job you already know that a happy customer will also post pictures of your restaurant. This is marketing too…and It’s for free. Let yourself be found by those who still don’t know you and increase your business!

If you want to know more about this issue you can contact us…

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Il DPO (Data Protection Officer) nel GDPR

Il DPO (Data Protection Officer) nel GDPR

Il DPO (Data Protection Officer) nel GDPR

In due precedenti articoli abbiamo affrontato la tematica del titolare del trattamento dei dati. Adesso parleremo del DPO (Data Protection Officer), che è una figura che lavora a stretto contatto col titolare.

DPO e GDPR

La figura del DPO è regolata dagli artt. 37, 38 e 39 del GDPR. È un manager esperto della protezione dei dati. Deve avere una conoscenza trasversale e multidisciplinare: giuridica, informatica, ingegneristica ed economica. Se opera in ambito pubblico deve poi avere conoscenza delle procedure amministrative.

È sempre obbligatoria la presenza del DPO in un’organizzazione?

No. Ci sono casi nei quali è necessaria la presenza di un DPO. Ma in altri casi no. Sta al titolare il compito di verificare i requisiti a fronte dei quali è obbligatoria la designazione. Dell’obbligo di designazione del DPO troviamo dei riferimenti anche nelle linee guida. Tra i casi nei quali è previsto l’obbligo di dotarsi di un DPO troviamo le pubbliche amministrazioni

Qual’è il compito del DPO?

Sorvegliare la corretta applicazione del GDPR all’interno dell’organizzazione per la quale opera. Per questo promuove l’adozione degli strumenti di accountability. Strumenti, questi, di cui abbiamo già parlato in articoli precedenti:

  1. i registri delle attività di trattamento;
  2. valutazioni d’impatto dei trattamenti sulla protezione dei dati: l’art. 35, par. 2 del GDPR attribuisce al titolare del trattamento il compito di svolgere questa valutazione. Il DPO per questo articolo dovrebbe essere unicamente consultato in merito alla correttezza di questa valutazione. Tuttavia, nella pratica, quando è designato un DPO, è questo a fare la DPIA. Infatti quest’ultimo ha le competenze per capire come ridurre il rischio d’impresa e quindi fare una corretta valutazione d’impatto.
  3. elaborazione di modelli organizzativi;
  4. le certificazioni.

Legame tra Data Protection Officer e Titolare del trattamento

Il DPO deve relazionarsi col titolare del trattamento in quanto deve a lui rendere conto del suo operato. Il Data Protection Officer può essere sia una figura interna che una figura esterna all’azienda per la quale presta i suoi servizi. Nel caso sia un DPO interno, il GDPR lo tutela garantendogli indipendenza che lo mette al sicuro da eventuali dissapori che possono nascere col titolare del trattamento.

 

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Privacy by default

Privacy by default

Privacy by default e GDPR

Il precedente articolo si intitolava “Privacy by design e GDPR“. Adesso parleremo del tema previsto dall’art. 25, par. 2 del GDPR: la privacy by default.

Nell’articolo intitolato “Accountability, la novità più grande del GDPR“, abbiamo detto che privacy by default significa che proteggere i dati debba essere la regola predefinita. Infatti in italiano questa tipologia di privacy viene tradotta con: protezione dei dati per impostazione predefinita. Quindi, devono essere raccolti solo quei dati personali necessari per la specifica finalità. Ciò in conformità a quanto stabilito dal principio di minimizzazione

Raffronto tra privacy by design e privacy by default

Grazie alla privacy by design:

  1. si consente ai consumatori di avere una totale consapevolezza di come i loro dati siano tutelati;
  2. i consumatori possono facilmente gestire i propri dati.

Quindi, in quest’epoca di innovazione tecnologica, attuare bene la privacy by design permette alle aziende di avere un vantaggio competitivo rispetto ai propri competitor. Difatti, i consumatori si sentiranno maggiormente tutelati da una privacy by design attuata bene.

Grazie alla privacy by default:

Il titolare del trattamento deve adottare tutte quelle misure tecniche e organizzative che garantiscano che i dati siano trattati per impostazione predefinita. Ciò in modo che siano rispettati contemporaneamente e parallelamente i principi di necessità e di finalità del trattamento. Tutti i dati registrati in banche dati sono della natura e delle specie più diverse. Probabilmente tutti questi dati sono trattati, registrati e conservati per finalità diverse. Privacy by default significa che tutti questi dati dovranno essere trattati a seconda delle diverse finalità di trattamento, nel rispetto del principio di necessità. Anche qui, questo obbligo vale per una serie di elementi:

  • la quantità di dati raccolti;
  • la portata del trattamento;
  • il periodo di conservazione;
  • l’accessibilità.

Il GDPR stabilisce poi che: “per impostazione predefinita non possono essere resi accessibili dati personali a un numero indefinito di persone fisiche senza l’intervento di una persona fisica”. Quindi in questo caso sono vietati gli automatismi.

Cosa accomuna il principio di privacy by design con il principio di privacy by default?

In comune queste due tipologie di privacy, hanno la possibilità di poter utilizzare le certificazioni previste dall’art. 42 del GDPR, come elemento per dimostrare di essere conformi ai requisiti previsti dal Regolamento. Tuttavia, la certificazione non riduce la responsabilità del titolare o del responsabile. Infatti rimangono in piedi i poteri di vigilanza dell’autorità di controllo, ossia del Garante.

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DPIA e valutazione del rischio elevato

DPIA e valutazione del rischio elevato

DPIA e valutazione del rischio elevato

Nel precedente articolo abbiamo parlato della DPIA, ossia della valutazione d’impatto sulla protezione dei dati personali. Abbiamo anche visto come questo tema si ricolleghi a quello di accountability.

Come anticipato, oggi parleremo di un argomento molto importante. Ossia dei 9 criteri che ci servono per valutare se eseguire un certo trattamento possa portare ad un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche.Abbiamo già visto che solo in presenza di questa tipologia di rischio vi è l’obbligo di effettuare il Data Protection Impact Assessment.

Tuttavia, è importante sottolineare che anche se riscontrassimo uno di questi criteri, questo non porterebbe ad affermare che si tratti di rischio elevato anche se è molto probabile. Infatti, per configurarsi con certezza la fattispecie “rischio elevato”, e sussistere l’obbligo di fare la DPIA in capo al titolare del trattamento, è necessaria la sussistenza di almeno 2 criteri su 9.

I 9 criteri di valutazione del rischio elevato

Diciamo subito una cosa: questi non sono criteri frutto della fantasia di qualcuno. È infatti stato il Gruppo di lavoro Art. 29 ad aver elaborato questi criteri all’interno del WP248. Partiamo adesso con analizzarli uno per uno:

  1. Profilazione: se la profilazione porta ad una valutazione o assegnazione di un punteggio, in particolare del rendimento professionale ma anche della salute, degli interessi personali ecc…
  2. Trattamento che prevede un processo decisionale automatizzato: quando ciò vada ad incidere in modo significativo sulle persone fisiche.
  3. Monitoraggio sistematico:  ossia monitorare gli interessati e raccogliere i loro dati senza che loro lo sappiano. Un esempio è il tracciamento attraverso l’utilizzo del GPS.
  4. Dati sensibili o altamente personali: cioè dati come ad esempio le informazioni sulle opinioni politiche.
  5. Trattamenti su larga scala: di base si potrebbe trattare di trattamenti che non rappresenterebbero un rischio elevato. Ma l’essere su larga scala determina questo rischio. Rientrano in questa fattispecie, la durata cioè la persistenza dell’attività di trattamento e la sua estensione geografica.
  6. Estrazione dell’informazione nascosta: attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie (come gli strumenti di business intelligence), dall’elaborazione dei dati è possibile estrapolare informazioni nascoste.
  7. Interessi vulnerabili: cioè uno squilibrio di potere nella relazione tra l’interessato ed il titolare del trattamento. Ad esempio: se l’interessato è un malato, un minore, un dipendente o un anziano.
  8. Nuove tecnologie.
  9. Trattamento che impedisce di esercitare un diritto.

 

 

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Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati

Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati

Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati personali

Legame tra accountability e DPIA

Il precedente articolo era incentrato sul concetto di accountability. In questo, parleremo della valutazione d’impatto sulla protezione dei dati personali. Il motivo per il quale vedremo oggi questa tematica, è che è strettamente legata al principio di accountability. Infatti, la valutazione d’impatto, è un documento che dimostra se il titolare è stato responsabile nella progettazione del trattamento. Questo tema è conosciuto anche con il nome di DPIA (data protection impact assessment), ed è lo strumento di prevenzione più potente previsto dal GDPR che si basa sulla valutazione dei rischi.

Ma quali rischi?

I rischi sono quelli ai quali possono andare incontro i dati personali nel momento in cui vengono trattati. Quindi, il fatto che il titolare del trattamento debba valutare questi rischi, gli permette di offrire una maggiore tutela ai dati dell’interessato.

Documentazione della valutazione d’impatto

Questa valutazione deve essere sempre documentata nel Registro dei trattamenti. In questo registro devono essere inserite anche le misure di sicurezza. Ciò consente di responsabilizzare il titolare in quanto prende consapevolezza di quello che sta facendo. Nel caso in cui venga poi fatta una ispezione, è probabile che l’ispettore chieda che gli venga fornito il Registro dei trattamenti.

Quando abbiamo l’obbligo di fare la DPIA?

Per i trattamenti di dati personali “normali”, non vi è questo obbligo. Invece, per i trattamenti di dati personali che il Codice Privacy definisce “sensibili” è previsto l’obbligo di fare la valutazione d’impatto.

Ma perché?

Perché in questo caso il trattamento dei dati personali determina un rischio elevato per la tutela dei dati. Purtroppo il concetto di “rischio elevato” non è definito dal GDPR.

Qual’è il momento giusto per redigere la valutazione d’impatto?

La DPIA deve essere fatta prima che il trattamento dei dati abbia luogo. Sono tre le motivazioni che ci portano a dire questo:

  1. capire se il trattamento che vogliamo porre in essere sia o no lecito.
  2. individuare quali sono i rischi che eventualmente il trattamento presenta.
  3. comprendere come mitigare i rischi.

 

Nel prossimo articolo parleremo dei 9 criteri in base ai quali è probabile che ci troveremo di fronte ad un rischio elevato che giustifichi l’obbligo di redigere una DPIA.

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Titolare del trattamento e adempimenti

Titolare del trattamento e adempimenti

Titolare del trattamento e adempimenti

In un precedente articolo abbiamo già visto la figura del titolare del trattamento. Ora vedremo quali adempimenti devono da lui essere soddisfatti.

Gli adempimenti del titolare del trattamento

Quali sono gli adempimenti richiesti al titolare?

  1. Registri delle attività di trattamento (art. 30 GDPR): questi sono dei validi strumenti che possono essere usati in sede di ispezione. Cioè per valutare se il titolare nel porre in essere un trattamento ha agito responsabilmente e rispettando i principi posti a tutela dei dati dell’interessato dal GDPR.
  2. Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e consultazione preventiva (artt. 35-36 GDPR): attraverso questa valutazione si valuta se un determinato trattamento che si vuole porre in essere possa costituire un rischio per i diritti e le libertà dell’interessato. Quindi quello che viene valutato è la pericolosità di un determinato trattamento. Il WP 29 ha fornito 9 criteri, e nel caso in cui se ne realizzano 2 è necessario effettuare la valutazione d’impatto. Come possiamo notare quello che vuole essere realizzato è il principio di accountability.
  3. Responsabile della protezione dei dati (DPO) (artt. 37-39 GDPR): il titolare deve verificare i casi nei quali è obbligatoria la designazione di un DPO (data protection officer). A tal riguardo esistono delle linee guida che disciplinano quest’obbligo.
  4. Sicurezza dei dati personali (artt. 32-34 GDPR): è indispensabile garantire quelle che il Codice Privacy definisce “misure minime di sicurezza”. Il GDPR non riprende questa espressione. Tuttavia da un punto di vista contenutistico (che la dicitura sia o no presente nel Regolamento) è indispensabile che almeno le misure minime siano garantite. Ad esempio a tal riguardo si parla di obbligo di comunicazione del data breach. Le misure minime sono quindi un parametro di riferimento dal quale bisogna partire, per cercare di accrescere sempre la sicurezza dei dati dell’interessato. Ciò anche in un’ottica di adeguatezza alle disposizioni previste dal GDPR.

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Il titolare del trattamento nel GDPR

Il titolare del trattamento nel GDPR

Il titolare del trattamento nel GDPR

Chi è il titolare del trattamento dei dati personali?

Il titolare del trattamento è definito dal GDPR all’art. 4, par. 7:

la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali…

Quando titolare del trattamento è una persona giuridica

Dire che titolare del trattamento può essere anche una persona giuridica, pone un problema. Ossia: l’individuazione del soggetto che è preposto a prendere le decisioni e che dovrà assumersi le conseguenze di queste decisioni. A tal riguardo, il riferimento va alla figura del legale rappresentante.

Titolare e finalità del trattamento

Dalla definizione del GDPR vediamo che il titolare è colui che determina, oltre che i mezzi, anche le finalità del trattamento. A tal riguardo, è necessario che il titolare tratti dati che siano:

  • adeguati;
  • pertinenti;
  • limitati.

Ma adeguati, pertinenti e limitati a cosa? A quanto necessario rispetto alle finalità per le quali sono trattati. Ciò in linea col principio di accountability e col principio di minimizzazione dei dati.

Cosa significa principio di minimizzazione dei dati?

Significa evitare di usare quei dati dell’interessato che non sono assolutamente indispensabili rispetto al trattamento da effettuare. Quindi per rispettare questo principio, è necessario fare una valutazione a priori. Tale valutazione dovrà portare il titolare del trattamento a farsi una domanda. Cioè: rispetto al trattamento che devo fare, a che cosa mi serve questo dato? Quanto mi serve? Perché mi serve?

Titolare del trattamento e accountability

Tra questi due termini vi è una strettissima correlazione.Così come tra titolare e i principi di privacy by design e privacy by default. Tutti argomenti che abbiamo trattato in precedenti articoli:

  1. Accountability. La novità più grande del GDPR;
  2. Privacy by design e GDPR;
  3. Privacy by default.

Ma veniamo al legame tra titolare e accountability (principio di responsabilizzazione).

Il principio di accountability, attribuisce direttamente ai titolari del trattamento il compito di assicurare, ed essere in grado di comprovare, il rispetto dei principi applicabili al trattamento dei dati personali (art. 5, par. 1). Il rispetto di questo principio è verificabile da parte del titolare utilizzando la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati personali di cui abbiamo parlato in due precedenti articoli:

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Il consenso nel GDPR. Granulare e consapevole

Il consenso nel GDPR. Granulare e consapevole

Il consenso nel GDPR. Granulare e consapevole

Rapporto tra informativa e consenso

Prima di cominciare a parlare di consenso granulare e consapevole, e più in generale di consenso, facciamo un raffronto con un precedente articolo. Lì abbiamo parlato dell’informativa privacy.

Ma qual’è il rapporto che si instaura tra informativa e consenso?

  1. L’informativa deve permettere di esprimere un consenso granulare.
  2. No informativa… no consenso: come direbbe George Cloney se dovesse riferirsi a questa tematica. L’informativa è un passaggio essenziale. Io devo sapere come vengono trattati i miei dati prima di prestare il mio consenso.

Ma cosa significa consenso granulare? Prima di rispondere a questa domanda, facciamo un parallelo tra questi due concetti. C’è un elemento che li accomuna: l’imprescindibile presenza di certe caratteristiche.

  • Informativa:
  1. completezza,
  2. brevità,
  3. comprensibilità.
  • Consenso:
  1. inequivocabile,
  2. specifico,
  3. libero,
  4. informato.

Queste caratteristiche tipiche del consenso, sono espresse dall’art. 4 paragrafo 11 del GDPR. Qui si dice che il consenso dell’interessato è:

qualsiasi manifestazione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile dell’interessato, con la quale lo stesso manifesta il proprio assenso, mediante dichiarazione o azione positiva inequivocabile, che i dati personali che lo riguardano siano oggetto di trattamento.

Il consenso granulare e consapevole

Rispondiamo adesso alla domanda: cosa significa consenso granulare?

Che il soggetto interessato può esprimere il suo consenso al trattamento dei suoi dati non necessariamente con riferimento a tutte le tipologie di trattamento. Può infatti darlo anche solo con riguardo ad alcune tipologie di dati e non per altre. Il concetto di granularità tende a legarsi ad una caratteristica specifica del consenso di cui abbiamo appena parlato: la specificità.

Consenso specifico, granulare e consapevole

Il consenso granulare deve essere specifico. Cioè, non abbiamo solo il riferimento alla granularità con riguardo alla tipologia di dati trattati, ma anche con riferimento alle finalità specifiche del trattamento. Quindi l’interessato può dire che acconsente a che i suoi dati vengano trattati, ma con riferimento a delle specifiche finalità e non ad altre. Ciò permette all’interessato di essere consapevole di ciò che sta facendo nel momento in cui dà il consenso. Infatti, quando deve compiere questa decisione, si rende anche conto di quali obiettivi le aziende vogliano raggiungere grazie all’utilizzo dei suoi dati.

Conclusioni

Da questa breve analisi del consenso al trattamento dei dati personali si evince che, con l’avvento del GDPR, questa tematica è stata ulteriormente rafforzata a favore di una maggiore tutela dell’interessato.

Tuttavia dobbiamo ricordarci che il Codice Privacy, ossia il decreto legislativo 196/2003, è ancora in vigore. C’è stato un momento nel quale sembrava che tale decreto sarebbe stato del tutto abrogato con l’introduzione del GDPR, ma alla fine la scelta è stata un’altra. Tale decreto è rimasto in piedi, ma è stato novellato dal decreto legislativo 101/2018. Entrambi i decreti devono comunque essere letti e interpretati alla luce del GDPR.

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Consenso dell’interessato e trattamento lecito

Consenso dell’interessato e trattamento lecito

Consenso dell’interessato e trattamento lecito

Consenso come unica base giuridica che legittima il trattamento dei dati?

Nei precedenti articoli, abbiamo parlato di consenso e di informativa. Oggi affrontiamo il tema del consenso dell’interessato, ma solo in parte. Probabilmente molti di noi pensano che non dando il consenso non sia legittimo l’uso dei nostri dati. Ma è sempre vero questo? O meglio:

Il consenso è l’unica base giuridica che legittima il trattamento lecito dei dati personali?

Se non è così, in quali altri modi si configura un trattamento lecito di dati personali? La risposta la troviamo nel GDPR all’art. 6.

Art. 6 del GDPR  e principio di liceità

In base a questo articolo, il trattamento dei dati è lecito:

  1. quando è subordinato al consenso dato dall’interessato. In questo caso il titolare del trattamento deve documentare il consenso dell’interessato per dimostrare che sia un consenso informato, esplicito e consapevole;
  2. quando è necessario.

I casi nei quali il trattamento è necessario e quindi non è richiesto il consenso dell’interessato sono:

  • quando debbano essere perseguite finalità legittime. Se ad esempio si deve dare esecuzione ad un contratto. In questo caso è però richiesto che venga fornita la quantità minima di dati necessaria a svolgere il servizio;
  • quando il trattamento debba essere eseguito come obbligo di legge. Ad esempio, una banca che per legge debba profilarci per offrirci prodotti che siano in linea con il nostro profilo;
  • quando c’è un interesse pubblico;
  • quando il titolare del trattamento dei dati debba perseguire un suo legittimo interesse. Sempre ovviamente che i diritti e le libertà dell’interessato non prevalgano sul legittimo interesse del titolare. Un esempio è quello del datore di lavoro che deve trattare i dati dei suoi dipendenti per raggiungere meglio degli obiettivi di produttività.

Trattamento di dati personali non sensibili. Consenso si o consenso no?

Per finire, rispondiamo ad un’ultima domanda.

Ma se il trattamento dei dati non è necessario ma riguarda dati personali non sensibili, quindi di diritto comune, è necessario il consenso? A questa domanda c’è chi risponde di si e che di no. Il GDPR su questo punto purtroppo non si è espresso chiaramente.

 

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Privacy by design e GDPR

Privacy by design e GDPR

Privacy by design e GDPR

In un precedente articolo abbiamo già accennato al concetto di privacy by design. Avevamo detto che privacy by design significa proteggere i dati fin dalla loro progettazione. Ossia il trattamento prima di metterlo in atto va pensato per capire come proteggere i dati. Una misura che rappresenta questa tipologia di privacy è quella della pseudonimizzazione.

Art. 25, par. 1: privacy by design

Oggi parleremo più approfonditamente di questa tematica. Innanzitutto, possiamo trovare la privacy by design all’art. 25, par. 1 del GDPR, e la sua traduzione in italiano è protezione dei dati fin dalla progettazione.

La privacy by design deve essere attuata tenendo conto:

  1. dello stato dell’arte e dei costi di attuazione;

  2. della natura, dell’ambito di applicazione, del contesto e delle finalità del trattamento;

  3. dei rischi aventi probabilità e gravità diverse di verificarsi che possano andare ad incidere sui diritti e sulle liberà delle persone fisiche.

I rischi

La tematica dei rischi la avevamo già affrontata in due precedenti articoli:

Il GDPR fa spesso riferimento al concetto di rischio e di rischio elevato. Infatti potremmo dire che le due colonne portanti in tema di protezione dei dati personali sono:

  1. da un lato i rischi;
  2. dall’altro il tema della responsabilizzazione.

Se perciò volessimo sintetizzare questo concetto, potremmo scrivere la seguente equazione:

Accountability + Risck-based approch = Privacy/ Data protection impact assessment

Quando deve essere attuata la protezione dei dati fin dalla progettazione? Quali sono le sue caratteristiche?

Fin dal momento dell’inizio del trattamento. Infatti per valutare se si è conformi al GDPR, la privacy è necessario che sia incorporata nella progettazione del prodotto stesso. Cioè si dovrebbe poter valutare la conformità del nostro trattamento fin dall’inizio della progettazione del prodotto o del servizio o dell’offerta. E tale valutazione si deve basare su una documentazione.

Altro punto fermo importante è quello di garantire la sicurezza del prodotto o del servizio lungo tutta la sua vita. Quindi se ad esempio vi è stato il rischio di cyber attack, ci deve essere la possibilità di prevedere una distruzione dei dati conservati in un determinato dispositivo.

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L’amministratore di sistema

L’amministratore di sistema

L’amministratore di sistema

Ieri abbiamo visto la figura del responsabile esterno del trattamento. Oggi in un precedente articolo abbiamo parlato degli incaricati del trattamento. Adesso, vediamo l’amministratore di sistema.

Come avevamo infatti detto ieri, ci sono tre figure preposte al trattamento dei dati personali:

  1. il responsabile del trattamento;
  2. gli incaricati del trattamento (ossia chi opera sotto l’autorità del titolare e/o del responsabile del trattamento;
  3. gli amministratori di sistema.

Chi è l’amministratore di sistema?

L’amministratore di sistema è generalmente individuato in ambito informatico, nelle figure professionali finalizzate alla gestione e alla manutenzione di un impianto di elaborazione o di sue componenti. Il data base in buona sostanza.

Gli amministratori in molti casi sono concretamente considerati come veri e propri “responsabili” di specifiche fasi lavorative che possono comportare elevate criticità rispetto alla protezione dei dati. Esempi di queste attività tecniche sono:

  1. il salvataggio dei dati (backup/ recovery);
  2. l’organizzazione dei flussi di rete;
  3. la gestione dei supporti di memorizzazione;
  4. la manutenzione hardware.

Queste operazioni comportano infatti nella maggior parte dei casi, un effettivo accesso e una gestione di dati personali che viene pertanto a configurarsi esattamente alla stregua di un trattamento rilevante ai sensi di legge.

L’amministratore di sitsema nel GDPR

Questa figura non si trova all’interno del GDPR e, a differenza degli incaricati del trattamento di cui abbiamo già parlato, non è menzionato nemmeno nel Codice Privacy. A causa di ciò il Garante ha dovuto addirittura fare un provvedimento generale, ipotizzando quali siano i casi in cui sia necessario nominare un amministratore di sistema.

È almeno prevista una definizione tecnica?

La cosa strana è che non è prevista nemmeno una definizione tecnica di amministratore. Bisogna risalire al provvedimento del Garante a cui abbiamo fatto cenno poc’anzi per averne una.

Amministratori e art. 29 del GDPR

Come per gli incaricati che non erano previsti espressamente dal GDPR, anche nel caso degli amministratori possiamo riferirci all’art. 29. Infatti anche questi ultimi rientrano nella categoria di soggetti che devono agire sotto l’autorità e dietro la delega del titolare o del responsabile.

 

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Il responsabile esterno del trattamento

Il responsabile esterno del trattamento

Il responsabile esterno del trattamento

Il responsabile esterno del trattamento, è una delle figure preposte al trattamento dei dati personali. Queste sono 3 in tutto:

  1. Il responsabile del trattamento;
  2. Incaricati del trattamento (ossia chi opera sotto l’autorità del titolare e/o del responsabile del trattamento);
  3. Amministratori di Sistema.

Delle figure 2 e 3 parleremo nei prossimi articoli. Oggi ci soffermeremo solo sulla figura del responsabile.

Responsabile del trattamento (art. 28 GDPR)

Fino all’avvento del GDPR, quando si parlava del responsabile, ci potevamo riferire sia a quello interno che a quello esterno. Quello al quale si riferisce l’art. 28,fa però unicamente riferimento al responsabile esterno del trattamento. Questa è una assoluta assenza di chiarezza che fa nascere non pochi problemi nell’individuazione di questa categoria. Nel caso in cui l’art. 28 si riferisse non solo a quelli esterni, ma anche a quelli interni, allora anche altre parti del GDPR tratterebbero della tematica del responsabile.

Responsabile interno o esterno?

La domanda posta è più che legittima, considerando che il GDPR come abbiamo visto parla solo di quello esterno. Se prendiamo l’art. 4, par. 1, n. 8, qui viene data una definizione di responsabile del trattamento senza specificare se debba intendersi interno od esterno. Qui si dice che è:

la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che tratta dati personali per conto del titolare del trattamento.

Ma allora la domanda rimane: interno o esterno? Su questo punto l’Europa si è mossa in senso diverso rispetto all’Italia. Infatti a livello europeo si è sempre detto che la figura del responsabile sia solo esterna all’azienda, in quanto il responsabile non può essere alle dipendenze del titolare. Nel momento in cui il titolare attribuisse delle responsabilità a soggetti interni all’azienda, continuerebbe infatti a rispondere del loro operato in prima persona. Invece il responsabile esterno effettua il trattamento dei dati in conformità alle istruzioni impartitegli dal titolare, ma si assume le responsabilità delle sue azioni. Come dicevamo, in Italia la situazione è stata un po’ diversa perché si è sempre parlato sia di responsabile interno che esterno. Tuttavia come abbiamo visto all’inizio dell’articolo, con l’avvento del GDPR quello esterno è l’unica figura di responsabile regolamentata.

 

 

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Dati personali e GDPR

Dati personali e GDPR

I dati personali nel GDPR

Tipologie e caratteristiche dei dati

Tipologie di dati

Ogni dato per essere tale deve avere la capacità di descrivere un elemento. Ovviamente a questa definizione si riferiscono anche i dati personali. Ci sono varie tipologie di dati.

  1. Abbiamo i raw data sono quei dati non processati che possono anche essere definiti dati grezzi.
  2. I data set o linked data sono invece quelli che sono collegati fra loro e che possono essere letti solo in combinato tra loro. Un esempio di questa tipologia di dati fa riferimento al concetto di pseudonimizzazione. Questa è una misura tecnica che presuppone che due dati vengano letti assieme. Poi, oscurando uno dei due dati è concesso al titolare del trattamento di usare l’altro.
  3. real data sono quei dati che rappresentano un momento della storia che si è concluso oppure sono la descrizione di una realtà attuale. I cosiddetti real time data.
  4. Si parla poi anche di open data, ossia di dati liberamente accessibili e fruibili. Per contro abbiamo i dati proprietari. Questi possono essere utilizzati solo da chi ne detiene la proprietà o da chi ha avuto una concessione di licenza.

Caratteristiche dei dati

Ogni dato personale deve avere diverse caratteristiche per essere oggetto di applicazione delle disposizioni del GDPR:

  • Interoperabilità: ossia consentire a chiunque indipendentemente dal sistema operativo nel quale sta operando, di fruire di quel dato e di operarvi. Quindi di modificarlo, rimetterlo in rete ecc…
  • Accessibilità: è una caratteristica che fa riferimento ai formati non proprietari. Tutti i materiali sono accessibili al pubblico e vengono messi a disposizione attraverso l’impiego di standard aperti e formati non proprietari.
  • Conservazione a lungo termine: è la caratteristica dei dati personali di essere mantenuta dentro un archivio conservando le sue proprietà. Quelle cioè di chiarezza, completezza, integrità e univocità del dato.
  • Sicurezza: a tal proposito il GDPR prevede tre elementi che vanno a definire il concetto di sicurezza:
  1. confidentiality (riservatezza);
  2. integrity (integrità);
  3. availability (dato reso disponibile).

Il d.lgs 196/2003 prevede in più altre 3 caratteristiche afferenti al tema della                sicurezza:

  1. autenticità;
  2. non ripudiabilità: il dato deve cioè essere sempre veritiero. In questo modo l’interessato non è mai messo in condizione di poter ripudiare quel dato;
  3. completezza.

I dati personali come dati qualitativi

Queste caratteristiche che distinguono i dati, sono state standardizzate dall’organizzazione internazionale degli standard ISO.

Quindi, i dati personali che soddisfano i requisiti di interoperabilità, accessibilità, conservazione a lungo termine e sicurezza sono dati che qualitativamente rispettano le caratteristiche previste dal GDPR.

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Accountability. La novità più grande del GDPR

Accountability. La novità più grande del GDPR

Accountability. La novità più grande del GDPR

Cos’è l’accountability?

Accountability come nuovo modo di pensare dei titolari del trattamento

Il principio di responsabilizzazione (accountability) è un nuovo modo di pensare che deve essere adottato dai titolari del trattamento. Ma cosa significa questo? Significa inversione dell’onere della prova. Infatti, il titolare dovrà dimostrare di aver adottato tutte le misure tecniche e organizzative necessarie a rispettare il dettato del Regolamento. Accountability significa quindi che il titolare del trattamento dimostra di essere stato responsabile nel trattare i dati personali. Perciò, un titolare del trattamento che voglia svolgere bene il suo lavoro, dovrà sempre chiedersi se il suo operato rispetti i principi posti dall’art. 5 del GDPR. Anche nel Codice Privacy si parlava dell’inversione dell’onere della prova, ma non in questi termini.

Quali sono i compiti dei titolari del trattamento in base al principio di responsabilizzazione?

I due compiti fondamentali in base a questo principio sono:

  1. assicurare il rispetto dei principi applicabili al trattamento dei dati personali stabiliti all’art. 5 par. 1 del GDPR.
  2. Essere in grado di comprovare il rispetto di detti principi.

Come può fare il titolare del trattamento in concreto a rispettare il principio di accountability e non rischiare sanzioni?

Ogni titolare del trattamento farebbe bene ad adottare più strumenti possibili atti a dimostrare di aver seguito un percorso logico. È questo percorso che lo ha portato a compiere certe scelte, sia di natura tecnica che organizzativa. Il titolare deve quindi dimostrare di aver rispettato i principi a base dell’accountability lungo tutto questo tragitto.

Il legame tra accountability e i principi di privacy by design e privacy by default

Il principio di accountability si lega ai principi di privacy by design e privacy by default. Molto sinteticamente:

  • privacy by design: significa protezione dei dati fin dalla loro progettazione. Ossia il trattamento prima di metterlo in atto lo devo pensare e nel fare questo devo capire come proteggere i dati. Una misura che rappresenta questa tipologia di privacy è quella della pseudonimizzazione.
  • privacy by default: significa che la protezione dei dati deve essere la regola predefinita. Ciò implica che vengano raccolti solo quei dati personali necessari per la specifica finalità. In conformità a quanto stabilito dal principio di minimizzazione.

Questo è quanto ci dice l’art. 25 del GDPR ai commi 1 e 2.

Quali sono gli strumenti che dimostrano se il titolare del trattamento ha trattato i dati personali con responsabilità?

  • Il Registro del trattamento dei dati personali
  • La valutazione di impatto sulla protezione dei dati

 

Di entrambi questi temi ne parleremo in un prossimo articolo.

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L’informativa tutela davvero i nostri diritti?

L’informativa tutela davvero i nostri diritti?

L’informativa tutela davvero i nostri diritti?

Da quando è entrato in vigore il GDPR il 25 maggio di quest’anno, l’informativa sulla privacy è stato uno degli argomenti al centro dell’attenzione. Al contempo si sono susseguite tutta una serie di domande.

  1. Ma qual’è l’importanza dell’informativa?
  2. Quali sono gli elementi imprescindibili per la costruzione di una buona informativa?
  3. Che senso ha leggere l’informativa soprattutto quando siamo costretti a prestare il nostro consenso al trattamento dei dati anche quando non vorremmo?

In questo articolo cercheremo di dare una risposta a queste 3 domande e nel fare ciò capiremo anche se l’informativa tuteli davvero i nostri diritti.

Ma perché l’informativa è così importante?

Partiamo dalla base. Cos’è l’informativa? È quel documento che deve essere fornito al soggetto interessato e in cui vengono spiegate tutta una serie di cose. È proprio la ricchezza di informazioni che ci vengono fornite attraverso l’informativa che ne determinano la sua importanza. Tra queste:

  • come verranno usati i dati personali;
  • per quali finalità vengono usati i dati personali;
  • quali siano i diritti dell’interessato previsti dagli artt. 13 e 14 del GDPR che il titolare del trattamento si incarica di rendere noti all’interessato.
  • ecc…

 

Quali sono gli elementi imprescindibili per la costruzione di una buona informativa?

Gli elementi che devono caratterizzare ogni informativa rispondono all’acronimo CBC e sono:

  • Completezza;
  • Brevità;
  • Comprensibilità.

Perché leggere l’informativa nei casi in cui siamo costretti a prestare il nostro consenso al trattamento dei dati?

A volte capita che navigando su internet ci venga richiesto di prestare il nostro consenso al trattamento dei nostri dati. Se non lo facessimo non potremmo continuare a fare quello che stavamo facendo. Ma allora, se siamo costretti a dare il consenso, potremmo chiederci: perché dovremmo anche perdere il tempo di leggere l’informativa?

Risposta: dovremmo leggerla perché in questo modo avremo la consapevolezza di cosa venga fatto con i nostri dati e chi li usi. Insomma, l’importanza della lettura dell’informativa risiede nel principio dell’autodeterminazione informativa, dell’Habeas Data. Infatti leggendo questo documento avremo la possibilità di controllare come i nostri dati circolino in rete e di esercitare i nostri diritti. E quindi in poche parole di “provare” ad essere padroni della nostra privacy.

Conclusioni

Per concludere potremmo porci un’ulteriore domanda.

Qual’è il tallone d’Achille dell’informativa?

Sulla base di quanto abbiamo detto, essa deve essere completa, breve e comprensibile. Ma questi sono dei concetti molto vaghi. Infatti cosa significa breve? Non si dice nel GDPR che breve corrisponda ad un certo tot di pagine o di righe. Così come non si chiarisce esattamente come sia una informativa breve e concisa. Ovviamente, tutta questa “ambiguità“, è il pane di avvocati senza scrupoli. Essi, approfittando delle imprecisioni del GDPR, spingono il loro agire fin laddove sanno di non essere colpiti dalle sanzioni. Così a volte ci troviamo di fronte anche ad informative lunghe 20 pagine. Oppure in altre situazioni abbiamo continui rimandi ad articoli, che agli occhi dell’interessato sono l’opposto della chiarezza.

Il tutto, con l’obiettivo di spingere l’interessato a prestare il consenso al trattamento dei suoi dati senza leggere in tutto o in parte l’informativa. Il classico: accetto…accetto…accetto… che si tende a dare al trattamento dei nostri dati senza aver letto l’informativa.

Quindi, se a redigere l’informativa è un avvocato in gamba e che rispetta il Regolamento seguendo i valori dell’etica che la sua professione gli impone, leggere l’informativa aiuta a tutelare i diritti degli interessati. I diritti saranno invece ben poco tutelati, nel caso in cui chi redige l’informativa lo fa con lo scopo di carpire più dati possibili in modo poco onesto.

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Lead generation: cos’è un lead online?

Comunicazione aziendale online: fondamenti ed errori

Oggi è fondamentale creare una presenza solida sul web: la comunicazione aziendale online necessita di uno studio approfondito e dello sviluppo di una piattaforma aziendale.

Comunicazione aziendale online: cosa significa per la aziende essere presenti nel web? E’ sbagliato pensare che si tratti solo di avere un sito da utilizzare come vetrina del proprio lavoro. Questo non basta: con i miliardi di pagine presenti nel web non è possibile credere che gli utenti ci troveranno e sceglieranno noi in mezzo a tanti competitor.

Oggi è necessaria una presenza solida nel web che si basi su una piattaforma aziendale in modo da presentarsi e creare fiducia negli utenti/potenziali clienti e superare la concorrenza nei risultati di ricerca. Come fare? Costruisci una presenza affidabile ed una piattaforma digitale che permetta un reale e veloce contatto tra azienda e cliente. In questo articolo vedremo i passi principali per raggiungere questo obiettivo e gli errori da evitare.

Primo punto della comunicazione aziendale online: il sito ed il blog.

Il sito dell’azienda è il vero e proprio biglietto da visita. Proprio per la sua estrema importanza è consigliabile affidarsi ad un’agenzia web. Il blog aziendale offre alle aziende una possibilità di comunicazione online formidabile per trasmettere i propri contenuti e lavoro.

Quando un utente fa una ricerca è interessato a informazioni che rispondano a dubbi, forniscano una conferma, soddisfino una curiosità e naviga sul web in modo autonomo e ciascuno con i propri tempi. Per questi motivi il blog aziendale è una soluzione perfetta: un’azienda si presenta ed offre risposte, non proposte commerciali e pubblicità. Per essere efficace, il blog deve essere visto come uno scambio di informazioni tra aziende e possibili clienti, oltre che un mezzo per aumentare notevolmente le visite al proprio sito.

Assistenza clienti online

Per una buona comunicazione aziendale online è di fondamentale importanza l’attenzione ai propri clienti. Oggi acquisire nuovi clienti o perderli è questione veramente di poco: non rispondere in breve tempo ad email è un esempio di situazioni in cui un utente cercherà un’altra azienda.

Assistere un cliente significa offrire la stessa professionalità che ci sarebbe nella vita reale, faccia a faccia. Essere reperibili ed efficienti online porta con sé aumentare la propria affidabilità e fiducia.

Social media

  • Google My Business
  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • Pinterest
  • Instagram.

Curare i propri profili sociali e le relazioni che ne derivano rappresenta una chiave di successo dato l’enorme potenziali dei canali di comunicazione. Avere un piano editoriale per ogni Social Network è divenuto necessario, così come affidarsi a professionisti del mestiere, come Social Media Manager (clicca qui per approfondire).

Attenzione e interesse sono parole chiave per l’obiettivo di ogni strategia di comunicazione aziendale online: trasformare un utente in cliente. I Social offrono una platea così ampia di pubblico che trascurarli o non valorizzarli abbastanza significherebbe perdere tante opportunità.

GLI ERRORI nella comunicazione aziendale online

  1. Assenza di obiettivo: se un’azienda non ha in mente uno scopo ben preciso da raggiungere il risultato può essere di non riuscire a comunicare in maniera adeguata e, quindi, non catturare l’attenzione e l’interesse del proprio pubblico.
  2. Mancanza di chiarezza: il contenuto di ciò che pubblica un’azienda deve essere chiaro, semplice e lineare. Mettete da parte tecnicismi e paroloni per apparire “importanti” e adeguate il linguaggio al vostro target in modo da incuriosirlo, senza annoiarlo.
  3. Non analizzare il proprio target di riferimento: ciascuna comunicazione aziendale deve avere un target definito, cioè i destinatari della campagna, in modo da personalizzare il più possibile la comunicazione.
  4. Non confrontarsi con la competizione: per programmare una strategia di comunicazione efficace è necessario capire che sono i propri competitor.
  5. Contenuti poco coerenti: una comunicazione non coerente con l’attività aziendale non aiuta nel tuo obiettivo. Occorre concentrarsi nella produzione di contenuti efficaci e tarati sul target di riferimento che riescano a descrivere fedelmente cosa l’azienda può offrire agli utenti.

 

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15 + 5 =

Google My Business: la base per local marketing

Google My Business: la base per local marketing

Google My Business rappresenta il punto di partenza per qualsiasi azienda che voglia avere una base solida di presenza su Google, motori di ricerca e Google Maps.

Grazie a Google My Business è l’azienda stessa che comunica con gli utenti attra